Caro traghetti, Antitrust apre indagine

Aumenti medi stimati 90-110% per l’estate 2011 rispetto al 2010.

17 Maggio 2011

Una traghetto Snav. L'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti delle società Moby, Snav, Grandi Navi Veloci e Forship (marchio ''Sardinia Ferries''), e delle loro controllanti, per verificare se abbiano posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza, finalizzata all'aumento coordinato dei prezzi per il trasporto passeggeri da e per la Sardegna

(© Ansa) Una traghetto Snav. L'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti delle società Moby, Snav, Grandi Navi Veloci e Forship (marchio "Sardinia Ferries"), e delle loro controllanti, per verificare se abbiano posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza, finalizzata all'aumento coordinato dei prezzi per il trasporto passeggeri da e per la Sardegna

Aumenti medi stimati nell'ordine del 90-110% per il periodo estivo 2011 rispetto ai prezzi dell'anno scorso sono stati rilevati dall'Antitrust sulle rotte di collegamento con la Sardegna da parte di compagnie private di navigazione, hanno portato all'avvio di un'indagine su un eventuale cartello sui prezzi. Il provvedimento di avvio dell'istruttoria nei confronti di Moby, Snav, Grandi Navi Veloci e Forship (marchio 'Sardinia Ferries'), e delle loro controllanti è stato notificato martedì 17 maggio alle parti nel corso di alcune ispezioni condotte in collaborazione con il nucleo speciale tutela mercati della guardia di finanza.
L'avvio dell'indagine è stato deciso, ha ricordato l'Antitrust «alla luce delle numerose segnalazioni arrivate all'Autorità da privati cittadini, associazioni dei consumatori e dalle Regioni Sardegna e Liguria, che denunciavano significativi incrementi dei prezzi relativi al periodo estivo 2011». Le analisi preliminari condotte dagli uffici dell'Antitrust sulla dinamica dei prezzi delle compagnie private «confermano un incremento generalizzato dei prezzi praticati dagli operatori, incremento medio stimato nell'ordine del 90-110% rispetto ai prezzi dell'anno precedente». L'istruttoria dovrà verificare, in particolare, «se l'aumento generalizzato e significativo dei prezzi dei servizi di trasporto marittimo sui collegamenti da/per Civitavecchia, Livorno e Genova a/da Olbia-Golfo Aranci e Porto Torres nel periodo estivo 2011 sia il risultato di un'intesa finalizzata ad evitare un corretto confronto concorrenziale su queste rotte».
 

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comignolo39 26/mag/2011 | 16 :56

CHIEDERE CHE SI OTTENGA LA "VERA" CONTINUITA' TERRITORIALE PER I SARDI. Fate copia e incolla
1) Per i sardi residenti o no :
Se lo ritenete opportuno, dopo aver letto la lettera, inviatela come mail a :
[email protected]
[email protected]

Signor Presidente,
Noi sardi siamo mortificati per il fatto che non possiamo circolare liberamente in Italia e, quindi, in Europa, se non attraverso un costo esoso dei trasporti.
Molti di noi, sono del parere che, i residenti in Sardegna, abbiano il diritto sacrosanto di muoversi, sul territorio nazionale, come qualsiasi altro cittadino italiano.
Ebbene, con questa politica di segregazione del popolo sardo, ci hanno limitato, tra le altre cose, anche il diritto alla cultura e alla salute. Infatti volendo muoversi e raggiungere qualsiasi città in Italia o in Europa per visitare una mostra, partecipare ad un evento, eseguire una visita o un controllo sanitario, al di fuori dell'isola, ci costa un patrimonio. Secondo noi, in tutto questo, si ravviserebbe una grave disparità sociale e si potrebbe ravvedere, negli organi responsabili dello Stato, un reato perpetrato nei confronti del popolo sardo, residente, al quale si impedisce di muoversi liberamente alla stessa parità degli altri Italiani. E' come se, all'improvviso, lo stato facesse pagare, agli abitanti di Napoli o di Milano, una tassa esosa per poter percorrere qualsiasi strada che li porti in un'altro centro. Anche questo è un modo per tenere prigioniero un popolo.
In Spagna i residenti, da e per le isole, incluse le Canarie, pagano 5 euro di traghetto ed hanno lo sconto del 50% sui voli interni.

Non pensa, signor Presidente, che mettere in atto un principio come questo, sia rendere giustizia a chi, non per sua volontà, viene tenuto "prigioniero" e non può, al pari degli altri connazionali "continentali" muoversi liberamente?

comignolo39 22/mag/2011 | 10 :39

TUTTI I SARDI HANNO PARI DIRITTI AI CONTINENTALI! Facciamo sentire la nostra voce.
Su Facebook : https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150234503330932 molti sardi stanno aderendo ad una nota nella quale si invita ad inviare una mail sia al Presidente della Regione : [email protected] e al Presidente della Repubblica : [email protected]
RESIDENTE O NO, FALLO ANCHE TU, NELL'INTERESSE TUO E DI TUTTI I SARDI
Ecco copia della lettera, basta fare COPIA E INCOLLA

Signor Presidente,
Noi sardi siamo mortificati per il fatto che non possiamo circolare liberamente in Italia e, quindi, in Europa, se non attraverso un costo esoso dei trasporti.
Molti di noi, sono del parere che, i residenti in Sardegna, abbiano il diritto sacrosanto di muoversi, sul territorio nazionale, come qualsiasi altro cittadino italiano.
Ebbene, con questa politica di segregazione del popolo sardo, ci hanno limitato, tra le altre cose, anche il diritto alla cultura e alla salute. Infatti volendo muoversi e raggiungere qualsiasi città in Italia o in Europa per visitare una mostra, partecipare ad un evento, eseguire una visita o un controllo sanitario, al di fuori dell'isola, ci costa un patrimonio. Secondo noi, in tutto questo, si ravviserebbe una grave disparità sociale e si potrebbe ravvedere, negli organi responsabili dello Stato, un reato perpetrato nei confronti del popolo sardo, residente, al quale si impedisce di muoversi liberamente alla stessa parità degli altri Italiani. E' come se, all'improvviso, lo stato facesse pagare, agli abitanti di Napoli o di Milano, una tassa esosa per poter percorrere qualsiasi strada che li porti in un'altro centro. Anche questo è un modo per tenere prigioniero un popolo.
In Spagna i residenti, da e per le isole, incluse le Canarie, pagano 5 euro di traghetto ed hanno lo sconto del 50% sui voli interni.

Non pensa, signor Presidente, che mettere in atto un principio come questo, sia rendere giustizia a chi, non per sua volontà, viene tenuto "prigioniero" e non può, al pari degli altri connazionali "continentali" muoversi liberamente?

Cordiali saluti

comignolo39 18/mag/2011 | 18 :08

CONTINUITA' TERRITORIALE, noi residenti in Sardegna......dove vogliamo andare?
A proposito di continuità territoriale, sono del parere che, i residenti in Sardegna, abbiano il diritto sacrosanto di muoversi, sul territorio nazionale, come qualsiasi altro cittadino italiano.
Ebbene se io, residente, ho necessità di recarmi a Roma per visitare una mostra d’arte, o a Milano per assistere ad un concerto (diritto alla cultura), o andare in Puglia a visitare o salutare un parente o, a maggior ragione, recarmi a Torino per una visita specialistica (diritto alla salute) ecc.. E se questo io voglio che accada, più spesso durante l’anno, almeno una volta al mese, quanto, a me, residente viene a costare e, quanto invece al residente a Napoli? Non vi è in tutto questo disparità sociale e non si potrebbe ravvedersi, negli organi responsabili dello Stato, un reato perpetrato nei miei confronti per impedirmi di muovermi liberamente allo stesso costo degli altri italiani?
Il signo Federico Concas, residente ad Ibiza (Spagna) spende da e per le isole, comprese le Canarie, la bellezza di €. 5,00 di traghetto e lo sconto del 50% sui voli interni, (in qualità di residente).
Sarebbe auspicabile che qualcuno faccia propria questa proposta e che venga recepita a livello regionale e nazionale.
Giuseppe Gatto

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