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Economia 

IL CASO

Se le strade vanno all'asta

Fallisce impresa nel bolognese: battuti beni.

di Massimiliano Papasso

Articolo completo

Diventare proprietari di una marciapiede o di un pezzo di strada in pieno centro e magari farsi pagare l'affitto dal Comune. È quello che potrebbe accadere tra poco più di un mese a Castel Maggiore, nel Bolognese.
Il 31 gennaio il Tribunale di Firenze batterà all'asta tutto il patrimonio di un'impresa di costruzioni toscana finita a gambe all'aria qualche anno fa: case, palazzi, villette a schiera, certo. Ma anche marciapiedi, rotonde, aiuole e pezzi di strada del piccolo centro dell'hinterland bolognese.
IL CAVILLO BUROCRATICO. Queste opere, infatti, nonostante siano quotidianamente utilizzate dai cittadini del comune emiliano non sono mai diventate di proprietà dell'amministrazione pubblica, visto che manca all'appello l'atto con cui l'amministrazione si impegnava a entrarne in possesso. Un caso degno di un romanzo kafkiano e portato alla ribalta dal consigliere regionale del Pdl Galeazzo Bignami. Cavillo che potrebbe costare alle casse di Castel Maggiore migliaia e migliaia di euro.

In vendita proprietà per 800 mila euro

Tutto è cominciato quando l'impresa toscana realizzò nel comune del Bolognese alcune opere di interesse pubblico commissionate dall'amministrazione nell'ambito di precedenti accordi urbanistici.
Una prassi abituale che però, nel piccolo centro, si è presto trasformata in una patata bollente: prima che venisse perfezionato il passaggio di proprietà al Comune di strade, aiuole e marciapiedi, l'impresa - nel 1998 - è fallita.
E quindi tecnicamente, anche se in questi anni il Comune le ha utilizzate, di fatto quelle opere hanno sempre continuato a far parte del patrimonio dell'impresa privata che adesso, dopo anni di tira e molla con i creditori, il curatore fallimentare ha deciso di mettere all'asta.
PREZZO BASE DI 70 MILA EURO. E così tra i beni della ditta il prossimo 31 gennaio a Firenze il giudice si troverà a battere all'asta anche un pezzo di via Pablo Neruda (che, ironia della sorte, porta alla sede del nuovo municipio di Castel Maggiore), un terreno agricolo sul quale è stata costruita una centralina dell'energia elettrica, un'aiuola spartitraffico e diversi marciapiedi.
Il prezzo base per diventarne proprietari è di 70 mila euro: da questa cifra parte la gara al rilancio tra gli eventuali pretendenti con aumenti minimi di 2 mila euro.
LA DENUNCIA DEL CONSIGLIERE. «Se l'amministrazione avesse fatto prima un accordo con l’azienda per prendersi in carico le aree, questo problema non esisterebbe», ha tuonato Bignami che assieme al consigliere comunale Leo Cataldo ha sollevato il caso. A questo punto il rischio è che all'asta fallimentare si presentino, oltre presumibilmente all'amministrazione comunale, anche privati cittadini disposti a sborsare fior di quattrini pur di accaparrarsi un pezzo di strada o un'aiuola. «In questo caso», ha aggiunto Bignami, «ci sarebbe il forte rischio di una speculazione. In cambio dei terreni, i nuovi proprietari cosa chiederebbero al Comune?».
L'OTTIMISMO DEL SINDACO. Ipotesi, quest'ultima, rimandata al mittente dal sindaco targato Pd Marco Monesi, convinto che tutto si risolverà per il meglio e che la giunta non dovrà sborsare nemmeno un euro. «Poiché le opere sono state completate dal Comune e poste al servizio della collettività», ha spiegato l'amministrazione in un comunicato ufficiale, «fanno parte a tutti gli effetti del demanio comunale. Non si capisce quindi perché il Comune dovrebbe pagare un tratto di strada e una rotonda di uso pubblico che già gli appartengono. Ci affideremo quindi ad azioni legali per tutelare l’interesse pubblico ed evitare esborsi di risorse finanziarie della collettività».
IPOTESI ESPROPRIO. Ma se l'asta dovesse andare male, anche l'alternativa dell'esproprio sembra essere piuttosto salata: secondo una recente perizia il valore dei terreni in ballo supera gli 800 mila euro. Una cifra che in questi tempi di crisi il Comune bolognese non può concedersi il lusso di spendere, nemmeno per 'riprendersi' il pezzo di strada che porta al municipio.

Sabato, 31 Dicembre 2011


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Commenti (1)

mario221 01/gen/2012 | 14:30

Se le strade vanno allìasta sicuro come l'oro sarà un altra truffa , dai ladri fatevi sotto!!!
è inutile fare gli scandalizzati denunciarmi alla magistratura, i ladri faranno festa, un nuovo regalo per voi. e aggiungo bastardi sino all'osso. Se lo stato continua a regalare o svendere i gioielli di famiglia i suoi Buoni del tesoro o altri titoli quale garanzia avranno? Voglio vedere in faccia i ladri del2012

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