Economia
IL CASO
Monti jr e il latte versato
Dimissioni o licenziamento? Giallo sull'addio a Parmalat.
di Paolo Bracalini
Dimissioni o licenziamento? Non si placa il tormentone in Rete circa le vicissitudini del rampollo di casa Monti, Giovanni, ormai ex manager di Parmalat/Lactalis. Il 38enne, dal curriculum sfolgorante, che ha ripercorso con successo le orme paterne - dalla laurea alla Bocconi alle grandi banche d'affari - è diventato bersaglio dell'anti-casta via web che sente odore di nepotismo ovunque.
L'ADDIO SI TINGE DI GIALLO. Il latte quindi si è tinto di giallo. Un po' per la tempistica dell'addio al gruppo di Collecchio, a poco più di un mese dalla nomina del padre a premier, un po' perché nessuna delle parti in causa ha spiegato finora la dinamica della faccenda. L’azienda non ha diffuso comunicati ufficiali, ma interpellata ha smentito le voci di un licenziamento. «Il contratto era in scadenza», si sono limitati a dire. Eppure Monti il giovane era dirigente, quindi rimuovibile a discrezione dei vertici aziendali, e non a tempo.
Sembra più probabile l’idea che Giovanni abbia fatto le valigie incoraggiato dalla stessa Parmalat. Anche perché è un destino che ha accomunato, da luglio a oggi, cioè da quando l’azienda è passata in mani francesi, molti manager e top manager.
Venerdì, 30 Dicembre 2011
(3)
monti jr, non fare il furbo
Papi ti vuole bene nella merda mette noi, stai tranqullo festeggia, Buon Anno
No problem
No problem!!! Nonostante quella faccia da co....ne il papi, che ora è pure presidente del consiglio lo piazzerà subito in qualche azienda statale o partecipata, in Italia le buone abitudini non si perdono, nemmeno con l'anno nuovo. Piuttosto ringrazi e speri che non vi sia mai una "primavera" italiana, allora si che sarebbero dolori, minima idea di quanto olio di ricino vi faremmo bere???
GIOVANNI DISOCCUPATO COME LA MAGGIOR PARTE DEI GIOVANI
Periodo fortunatissimo, quello del governo Prodi per il giovane Visco. Mentre papà tassava, pochi mesi dopo lui trovava prima una buona consulenza (dal primo luglio 2007) e infine un'assunzione come dirigente a Sviluppo Italia, società controllata proprio dal ministero dell'Economia. Un caso che fece scalpore e che venne difeso a spada tratta dall'amministratore delegato di Sviluppo Italia, Domenico Arcuri, che giunse perfino a sostenere che Visco jr avesse mostrato un coraggio leonino ad accettare la sfida di quella assunzione nella società vigilata da papà.Questo si verificava ai tempi di quello veniva definito il vampiro.Ora all'epoca di re giorgio ed Attila(solo verso i cittadini contribuenti)il figlio è senza lavoro.Una domanda finirà in cassa integrazione ,o avrà un importante incarico in GERMANIA ?
Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati


3 foto


