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Economia 

BORSA

Opa Benetton, prezzo azioni fissato a 4,6 euro

Banche pronte con linee di credito. Consob prosegue gli accertamenti.

La holding finanziaria Edizione Srl ha fissato a 4,6 euro per azione il prezzo per l'offerta di pubblico acquisto (Opa) sulla controllata Benetton. Lo si legge in una nota diffusa dopo il Consiglio di amministrazione della holding di famiglia a Treviso. Obiettivo dell'operazione è il ritiro del titolo dal listino di Piazza Affari.
USCIRE DALLA BORSA PER ACCRESCERE IL BUSINESS. La famiglia Benetton sarebbe pronta a ricevere credito da Banca Imi, Mediobanca e Unicredit, i consulenti finanziari dell'offerta. Un divorzio da Borsa deciso dopo aver festeggiato le nozze d'argento con Piazza Affari e voluto, per poter mettere in campo una «strategia di rafforzamento del modello di business» e nel contempo mettere al riparo il titolo dalla volatilità dei mercati azionari.
Dal quartier generale di Treviso il consiglio di amministrazione di Edizione, la holding di famiglia che controlla il 67,08% del capitale di Benetton, ha fissato un premio di 55 centesimi sull'ultima quotazione prima della sospensione decisa ieri da Borsa Italiana, a seguito dei movimenti del titolo negli ultimi giorni, su cui la Consob sta ancora procedendo con gli accertamenti. 
Il 30 gennaio il titolo era balzato di oltre il 13%, un rally proseguito il 31 gennaio, quando, prima di essere sospeso, era arrivato a segnare +9%.
EDIZIONE METTE IN PALIO CIRCA 60 MILIONI DI TITOLI. Oggetto dell'offerta di Edizione sono oltre 60 milioni di titoli, pari a circa il 32,92% del capitale della società. Il corrispettivo massimo, pagato in contanti e calcolato sulla totalità delle azioni, dovrebbe essere di oltre 276,63 milioni di euro.
In base all'andamento del titolo, il premio riconosciuto dai Benetton per l'offerta varia dal 44,6% sulla media ponderata dei prezzi di mercato dello scorso dicembre al 6% della media ponderata degli ultimi 12 mesi.
CONSULENTI FINANZIARI: BANCA IMI, MEDIOBANCA E UNICREDIT. L'offerta dovrebbe essere finanziata tramite «linee di credito capienti, non soggette a revoca». Edizione si è riservata peraltro: «la facoltà di fare ricorso, in tutto o in parte» ad apposite linee di credito 'committed'.
I Benetton sono assistiti dallo studio legale Bonelli Erede Pappalardo per la parte legale e, come detto, da Banca Imi, Mediobanca e Unicredit come consulenti finanziari, che hanno manifestato la disponibilità a mettere a disposizione della famiglia linee di credito fino a coprire l'intero esborso massimo.
BENETTON: IN DISCESA DAL 2008. Il gruppo Benetton ha chiuso il 2011, stando ai dati preliminari, con ricavi stabili attorno ai 2 miliardi di euro, mentre l'utile è sceso del 31% a 70 milioni di euro, senza interrompere un declino ormai costante che dura dal 2008, quando il risultato netto era di 155 milioni di euro.

Mercoledì, 01 Febbraio 2012


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