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Economia 

IL PERSONAGGIO

A2A, si è dimesso il presidente Zuccoli

Suo il «lodo» per mantenere Edipower in mani italiane.

Giuliano Zuccoli ha rassegnato le dimissioni da presidente del Consiglio di gestione di A2A per «motivi personali».
Zuccoli, 69 anni, laureato in ingegneria elettrotecnica, iniziò la propria carriera nel gruppo Falck, per entrare, nel 1996, in Aem, la società elettrica del Comune di Milano, di cui diventò presidente e consigliere l'anno seguente, rivestendo la carica fino al 2008.
Dopo la fusione con la municipalizzata di Brescia e la nascita di A2A fu nominato presidente del Consiglio di gestione e presidente di Edison.
Nell'ultimo periodo la gestione di Zuccoli era stata oggetto di critiche da parte dell'assessore al bilancio del Comune di Milano, Bruno Tabacci, che aveva chiesto, in occasione del rinnovo dei consigli la prossima primavera, una discontinuità manageriale.
AVEVA AVVIATO ALLEANZE E AGGREGAZIONI IN LOMBARDIA. Nel suo quindicennio come presidente di Aem, Zuccoli ha dato avvio a una politica di alleanze e aggregazioni in territorio lombardo che è culminata con la fusione con l'Asm. Nel 2011 Zuccoli, nonostante i problemi di salute, si è battuto con decisione perché il divorzio tra Edf e i soci italiani di Edison, guidati da A2A, si potesse risolvere in una crescita industriale della società, nel comprato della generazione elettrica.
SUO IL PROGETTO SU EDIPOWER: IL LODO ZUCCOLI. La sua determinazione per il mantenimento in mani italiane di Edipower, anche a costo di uno sforzo finanziario importante di A2A e Delmi, è valsa al progetto l'epiteto di 'Lodo Zuccoli', realizzato anche grazie alla mediazione del ministro dello Sviluppo Economico Corrado passera.
Proprio Edipower, nel cui azionariato sono presenti diverse municipalizzate (Iren, Sel, Dolomiti Energia) potrebbe costituire la base attorno a cui realizzare un altro dei progetti da sempre vagheggiati da Zuccoli: la costituzione di una grande multiutility italiana, sul modello della tedesca Rwe, attorno a cui riunire tutte le principali utility a controllo pubblico italiane.
 

Mercoledì, 08 Febbraio 2012


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