TUTTO ITALIA EUROPA AFRICA ASIA NORD-AMERICA SUD-AMERICA OCEANIA Login | Registrati |  Domenica, 20 Maggio 2012- 02.18

Economia 

MALTEMPO

Gelo, rincari del 200%

L'aumento dei prezzi: 135 euro in più a famiglia.

Dopo le previsioni metereologiche di un nuovo allarme neve, non c'è stata nessuna tregua in Italia per la corsa ai supermercati che, con l'ondata di maltempo che ha invaso il Paese, si sono ritrovati assaltati dagli acquirenti, pronti a tutto pur di avere sufficienti scorte di cibo e acqua in casa.
Per le sole vendite di frutta e verdura si è parlato di rincari fino al 200% e, secondo quanto ha comunicato Coldiretti, gli acquisti in generale degli alimentari sono saliti del 20% in molte Regioni, dove per altro la situazione degli approvigionamenti è ancora critica e forte è il rischio di nuove speculazioni sul cibo.
Per questa ragione Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori hanno dichiarato uno scioperto della verdura, chiedendo alla popolazione italiana di non acquistare se i prezzi varcano la soglia dei tre euro al chilo.
300 MILIONI DI DANNI PER L'AGRICOLTURA. E dopo che Coldiretti ha diffuso di dati preoccupanti nella giornata dell'8 febbraio, corrispondenti a circa 100 mila tonnellate di cibo che sono andate distrutte a causa del black out elettrico che ha spento i frigoriferi, oltre che per il blocco di consegne e ritiri dei prodotti causa neve, il giorno 9 l'allarme è arrivato anche da Copagri che ha chiesto di dichiarare lo stato di calamità naturale per l'agricoltura italiana.
In previsione alla nuova ondata di maltempo, infatti, Copagri ha chiesto interventi di soccorso per limitare il più possibile i danni al già grave stato attuale. Sono infatti di oltre 300 milioni di euro i «danni economici al settore che aumentano di giorno in giorno», ha affermato il presidente della Copagri, Franco Verrascina.
Le conseguenze non sono state solo le perdite di prodotto deperibile che non sono state conferite o i raccolti che sono stati bruciati dal gelo, ma anche l'aumento dei costi energetici per il ricorso al riscaldamento delle serre. «E non solo» ha concluso Verrascina, «ci sono stati danni alle strutture aziendali con diversi cedimenti che hanno causato anche vittime e delle centinaia di animali rimasti uccisi o feriti nella morsa del freddo».
RINCARI SUL GAS PER LE FAMIGLIE: 135 EURO IN PIÙ A FINE ANNO. L'emergenza neve ha comportato un consumo di gas del 30% maggiore rispetto al mese di gennaio e Federconsumatori ha lanciato l'allarme di un rischio di aumento dei prezzi anche in questo settore. In effetti il processo si è già avviato sul prezzo spot internazionale, in crescita tra il +10% e il +15%.
Il rincaro potrebbe quindi già essere presente nella bolletta del prossimo trimestre, mentre a fine anno la spesa totale potrebbe arrivare a circa 135 euro in più.  
Per questo, secondo l'associazione: «La priorità del Governo deve essere quella di intervenire a sostegno delle famiglie in difficoltà, rivedendo i criteri di accesso al bonus gas e, più in generale, riducendo l'eccessiva imposizione fiscale che incide su ogni metro cubo consumato per il 37%». L'idea è di portare il peso verso la media europea, al 20%: «Sarebbe importante, per calmierare i prezzi a livello internazionale e nazionale, un utilizzo delle riserve strategiche», ha concluso l'Osservatorio nazionale Federconsumatori.

La Campania avvia una task force per stimare i danni

È stata organizzata per il 9 febbraio una task force dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania per stimare i danni del settore a causa del maltempo. Il consigliere Vito Amendolara ha dichairato in merito: «Purtroppo gia' stiamo assistendo a un immotivato aumento dei prezzi dei prodotti che rischia di diventare strutturale e non limitato al periodo di crisi e che, soprattutto, non servirà certo a compensare le perdite».
In Liguria invece è stato convocato per lunedì 13 febbraio il Tavolo Verde delle associazioni di categoria che è stato fondato nel 2010. La Regione ha inoltre preso contatto con Bruxelles per valutare tutte le possibilità consentite dalle norme comunitarie nell'ambito degli aiuti di Stato.
150 MILIONI  IN MENO PER GLI AUTOTRASPORTATORI. E non solo gli agricoltori hanno subito le conseguenze del freddo ma fra i più colpiti ci sono stati anche gli autotrasportatori.
Camion e tir non hanno potuto infatti viaggiare sulle strade a causa del blocco della circolazione ai mezzi di stazza superiore alle 7,5 tonnellate che è stato attuato in merito al Piano antineve.
È stata stimata così, da Fita-Cna, una riduzione del 70% della circolazione nelle Regioni del versante adriatico, per un mancato guadagno di 150 milioni di euro.
OLTRE 500 MLN DI DANNI ALL'AGROALIMENTARE. L'ultimo bilancio stilato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori ha stimato danni per oltre 500 milioni di euro, dal campo ai trasporti, al dettaglio. Solo per il settore dell'agricoltura si tratta di un 'colpo' da 250 milioni di euro, tra coltivazioni distrutte e merce deperibile non trasportata, aziende e strutture danneggiate, animali morti, terreni e strade di campagna devastati.
Per la difficile circolazione su strade e autostrade, si è registrata una diminuzione tra il 30 e il 40% delle consegne dei prodotti deperibili dalle imprese agricole ai mercati all'ingrosso. Secondo un primo monitoraggio dell'organizzazione, sono più di 50 mila le aziende agricole che hanno subito danni, mentre oltre 5 mila ancora non riescono a svolgere la regolare attività.

Giovedì, 09 Febbraio 2012


Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati