Anas, le 1.000 nuove assunzioni imbarazzano Renzi

Il gestore della rete autostradale assume. Ma niente annunci in pompa magna. Perché le indagini sui favori alla politica avanzano. Paura di ricadute elettorali?

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11 Gennaio 2016

Anas è il gestore della rete stradale ed autostradale italiana.

Anas è il gestore della rete stradale ed autostradale italiana.

Per capire il momento di difficoltà che sta affrontando il premier Matteo Renzi - tra Rolex ricevuti come doni di Stato in Arabia saudita ma 'nascosti' e le indagini che proseguono su Banca Etruria - vale la pena raccontare un piccolo retroscena su Anas, il gestore della rete stradale ed autostradale italiana, che sta mettendo in imbarazzo gli inquilini di Palazzo Chigi.
LAVORO, TEMA CARO. La storia inizia a metà dicembre 2015 e riguarda uno dei temi più cari al governo, ovvero il lavoro.
O meglio, i nuovi posti di lavoro disponibili nella più importante azienda appaltante in Italia.
Del resto l'esecutivo non ha mai perso occasione per raccontare e valorizzare all'esterno l'incremento occupazionale.
Eppure questa volta continua a rimandare una notizia ormai assodata, già rilanciata più volte dai motori di ricerca su internet.
Perché nel 2016 la nuova Anas di Gianni Vittorio Armani è pronta a dare il via a una nuova campagna assunzioni.
Dovrebbero essere 1.000 le figure professionali sia operative sia amministrative scelte per entrare a far parte dell'azienda.
LE INCHIESTE CONTINUANO. Non è una cosa di poco conto, considerando che la società pubblica di via Mozambano ha attraversato difficoltà di ogni tipo negli ultimi anni, dalle difficili dimissioni del 'Faraone' Piero Ciucci, fino alle ultime inchieste sulla Dama nera Antonella Accroglianò, tra le ombre della 'ndrangheta e i favori alla politica.
Di mezzo le opacità sulla gestione, in particolare proprio quella legata alle risorse umane, spesso poco chiara e usata per i soliti amici degli amici.
Non solo. Non va dimenticato che un migliaio di posti di lavoro su tutto il territorio nazionale potrebbe essere un'ottima esca elettorale per i partiti politici in vista delle Amministrative di giugno 2016.

Le difficoltà di Armani nello scalfire il sistema

La Dama nera è pronta a collaborare nelle indagini su Anas.

(© Ansa) La Dama nera è pronta a collaborare nelle indagini su Anas.

Nell'idea di Renzi e del ministro dei Trasporti Graziano Delrio l'arrivo di Armani nell'enclave Anas avrebbe dovuto invertire da subito un cambio di rotta.
Ma il potere ormai consolidato negli anni dagli ex fedelissimi di Ciucci è difficile da scalfire.
«NON MI FIDO DI NESSUNO». A confermarlo è stato lo stesso Armani in un'intervista a Report del 20 dicembre 2015, dove oltre a raccontare le difficoltà nel modificare l'organigramma amministrativo, rivelava alla trasmissione di Milena Gabanelli di «essere arrivato in un posto dove non ti puoi fidare di nessuno. Di nessuno!».
Eppure negli ultimi mesi qualcosa si è mosso.
PALLA A RUSCIANO. Armani è riuscito a piazzare a capo delle risorse umane Alessandro Rusciano, un suo uomo proveniente da Terna.
Togliendo di mezzo Carlo Ranucci, esponente di spicco della filiera di Ciucci, pure lui ampiamente citato nelle carte dell'inchiesta sulla Dama nera.
Spetta proprio a Rusciano gestire la pratica delle nuove 1.000 assunzioni.
NIENTE CONFERENZA. Ma qualcosa non deve essere piaciuto a Palazzo Chigi, perché la notizia che sarebbe dovuta essere raccontata in pompa magna durante la conferenza stampa di fine anno è invece saltata.

Una fuga di notizie indigesta

Matteo Renzi e Graziano Delrio.

(© Imagoeconomica) Matteo Renzi e Graziano Delrio.

Perché? L'indiscrezione sul nuovo bando “Lavora con noi” fu anticipata dal numero uno di Anas durante un incontro a porte chiuse con il sindacato Fit Cisl, poi venne fuori in un'intervista al quotidiano L'Ultima Ribattuta.
La spifferata, a quanto pare, non è piaciuta al governo che avrebbe voluto gestire in miglior modo la cosa, anche perché si tratta di una questione delicata che rischia di rivoltarsi contro.
'BONFICA' NON FINITA. Anas, come sottolineato da Armani, non è ancora stata del tutto bonificata dalle influenze della politica.
E in via Mozambano nessuno dimentica che l'inchiesta sulla Dama nera ha svelato proprio i presunti scambi di favori tra voti, politica e assunzioni.
Per questo motivo Renzi non avrebbe voglia di sdoganare troppo la questione all'esterno.
POSSIBILI NOVITÀ. Anche perché è possibile che nelle prossime settimane possano emergere novità sulle indagini, mettendo di nuovo a rischio l'immagine di Anas.
Per questo motivo sembra che la conferenza stampa per presentare le 1.000 assunzioni potrebbe essere gestita al ministero dei Trasporti da Luisa Gabbi, portavoce di Delrio.
L'ipotesi Palazzo Chigi sarebbe, al momento, sfumata.


Twitter @ARoldering

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