Banca popolare di Vicenza, maxi buonuscite per i vertici nel 2015

5 milioni di euro di liquidazione a cinque ex top manager. 2,7 milioni di bonus d'ingresso una tantum a sei dirigenti, inclusi l'ad. Francesco Iorio e il vice direttore Jacopo De Francisco.

26 Marzo 2016

La sede della Banca Popolare di Vicenza in via Frammarin.

(© Ansa) La sede della Banca Popolare di Vicenza in via Frammarin.

Nel 2015 la Popolare di Vicenza ha chiuso l'esercizio con una perdita di 1,4 miliardi e con un crollo del valore delle azioni di circa 119 mila soci. Eppure i compensi incassati dai vertici non sono stati minimamente sforbiciati.
1,8 MILIONI A IORIO COME BONUS D'INGRESSO. L'amministratore delegato, Francesco Iorio, in carica dallo scorso 1 giugno, ha ricevuto 2,678 milioni di euro, di cui 1,8 milioni come bonus d'ingresso una tantum. Il vice direttore generale, Jacopo De Francisco, in carica dal 22 giugno 2015, ha percepito 1,02 milioni di euro, di cui 700 mila anche in questo caso come bonus d'ingresso una tantum. L'ex presidente Gianni Zonin ha incassato 1,01 milioni. Dalla relazione sulla remunerazione emerge che l'istituto ha pagato 2,675 milioni di euro di bonus d'ingresso una tantum a sei dirigenti, inclusi i già citati Iorio e De Francisco, e 5,2 milioni di euro di buonuscita a cinque ex dirigenti.
4 MILIONI DI BUONUSCITA A SORATO. La liquidazione più consistente, pari a 4 milioni di euro, è stata riconosciuta all'ex amministratore delegato, Samuele Sorato, che ne ha incassati già due e incasserà gli altri due con differimento triennale. Per l'ex ad, indagato con Zonin per ostacolo all'attività di vigilanza e aggiotaggio, il compenso complessivo del 2015 (si è dimesso il 12 maggio) è stato di 4,6 milioni.
LA BANCA VUOLE RECUPERARE 4,8 MLN. La banca «si è riservata di agire per il recupero» di 4,81 milioni di buonuscite, corrisposte oltre che a Sorato anche agli ex vice direttori generali Emanuele Giustini e Andrea Piazzetta, anche loro sotto indagine. Tra gli emolumenti spiccano quelli dello storico, vicepresidente e braccio destro di Zonin, Marino Breganze (404 mila euro), e dell'ex ragioniere generale dello Stato, Andrea Monorchio (294 mila).
Il presidente del collegio sindacale, Giovanni Zamberlan, da moltissimi anni alla guida dell'organo di controllo della banca, ha percepito 180 mila euro. Il nuovo presidente, Stefano Dolcetta, per il periodo che va dal 23 novembre a fine 2015, ha ricevuto poco meno di 120 mila euro.
IL SINDACATO: I DIPENDENTI NON PRENDONO PREMIO DA 5 ANNI. Durante l'assemblea della Popolare di Vicenza di venerdì 26 marzo, ci sono state critiche all'aumento dei costi per il vertice dell'istituto mentre gli azionisti della banca, scottati dal crollo dei loro titoli, tornano a chiedere azioni di responsabilità verso i soci. Giuliano Xausa, dirigente del sindacato dei bancari Fabi e dipendente della banca, parlando dei compensi, ha ricordato che «i 5.500 dipendenti non prendono la quota di retribuzione legata alla produttività da 5 anni anche se si tratta di soli mille euro annui».
Molti interventi dei soci hanno reclamato un'azione di responsabilità verso il cda espressione della gestione di Gianni Zonin, gran parte del quale ancora in carica.
IL COORDINAMENTO DON IORIO: SALVATI 100 POTENZIALI SUICIDI. «Abbiamo salvato più di 100 persone che volevano suicidarsi a causa di questi 'piccoli' problemi», ha ricordato Patrizio Miatello, rappresentante del coordinamento per i piccoli risparmiatori Don Enrico Torta, riferendosi al crollo del valore dei titoli.
BILANCIO APPROVATO, ESCLUSA AZIONE DI RESPONSABILITÀ. L'assemblea ha approvato il bilancio 2015 con il voto favorevole dell'89,52% del capitale intervenuto, quello contrario del 6,2% e l'astensione del 4,27%. Respinta invece la proposta di promuovere un'azione di responsabilità nei confronti di quegli amministratori, sindaci e direttori generali che dovessero essere individuati come responsabili del dissesto dell'istituto berico. Ha votato a favore dell'azione di responsabilità il 38,05% del capitale intervenuto, contro il 18,64% mentre si è astenuto 43,29%.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati




Dalla nostra HomePage
Obama fa un assist alla Merkel e salva Deutsche Bank

La Fed riduce a un terzo la multa di 14 miliardi comminata all'istituto tedesco. Tanto basta per allontanare lo spettro di una nuova Lehman. Almeno per ora.

prev
next