Fastweb: la sicurezza informatica si gioca sulla prevenzione

Dalle frodi informatiche in Italia danni per 9 mln di euro. Contro le aziende attacchi sempre più aggressivi e personalizzati. Firewall e antivirus non bastano. E Fastweb s'affida anche all'intelligence.

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22 Dicembre 2015

Quando si parla di sicurezza oggi non si intende più solo quella “fisica” e tangibile dei luoghi a rischio e della popolazione. Le minacce hanno da tempo iniziato a intimidire anche il settore informatico, sempre più terreno “caldo”in questo senso.
INFORMAZIONI STRATEGICHE A RISCHIO. Così anche le aziende hanno guadagnato consapevolezza e imparato ad avere paura. Temono per la loro “incolumità” virtuale che poi automaticamente diventa anche reale: la paura di vedersi depredati delle proprie informazioni strategiche e dei propri dati sensibili oltre che un innegabile impatto per la sicurezza personale e anche per l'intera economia del sistema Paese.
PERICOLI SILENTI E INTANGIBILI. Le aziende chiedono protezione e maggiore controllo sul fronte informatico da dove sanno che possono arrivare i pericoli maggiori, anche perché a volte silenti e intangibili. Il crimine informatico non risparmia nessuno: vengono attaccate piccole e medie imprese, grandi aziende, ma anche Pubbliche amministrazioni locali e centrali e le banche.
SICUREZZA PERSONALIZZATA. Per questo molte realtà hanno iniziato a richiedere servizi di sicurezza informatica personalizzati.

Connettività e sicurezza viaggiano di pari passo

Il SOC di Fastweb monitora 365 giorni all'anno, 24 ore al giorno, lo stato di ''salute informatica'' delle aziende.

Il SOC di Fastweb monitora 365 giorni all'anno, 24 ore al giorno, lo stato di "salute informatica" delle aziende.

La risposta è arrivata negli anni anche dalle compagnie di telecomunicazioni che hanno deciso di offrire ai propri clienti servizi completi dove connettività e sicurezza possano viaggiare di pari passo.
PREVENIRE LE PROBLEMATICHE. «Troppo spesso la sicurezza è un bisogno sottovalutato dalle aziende: ne avvertono la vera importanza solo quando si manifesta un problema concreto», sottolinea Roberto Chieppa, Head of marketing di Fastweb.
Per questa ragione la società di Tlc italiana ha deciso di giocare d’anticipo e offrire strumenti capaci di gestire e prevenire problematiche legate alla sicurezza.
Per farlo Fastweb ha scelto di presidiare la Rete, giorno e notte per 365 giorni all’anno grazie al suo Security Operations Center (SOC), uno dei pochi centri di eccellenza presenti in Italia, che tutti i giorni cerca di difendere la sicurezza di utenti e grandi aziende.
AZIENDE MONITORATE 24 ORE AL GIORNO. Si trova nel cuore di Milano e conta su una squadra di professionisti che 24 ore al giorno, sette giorni su sette, monitora lo stato di salute della Rete e cerca di intercettare o prevenire attacchi. A lavorare a stretto contatto con le aziende e con le insidie informatiche a cui esse sono costantemente esposte, Fastweb si è però accorta che la sicurezza reattiva non era abbastanza: «Bisognava cercare di gestire in maniera sempre più proattiva questi servizi andando a prevenire i problemi piuttosto che combattere le minacce solo quando si sono già manifestate», precisa Chieppa.
200 GIORNI PER SCOPRIRE UN ATTACCO. Una dichiarazione che si basa su numeri tanto reali quanto sconcertanti: secondo un recente studio di settore, infatti, un’azienda si accorge di essere stata vittima di un attacco informatico in media 200 giorni dopo essere stata violata e, cosa ancora più preoccupante, spesso lo scopre perché viene  informata dall’esterno. In pratica l’azienda-vittima da sola non è in grado di accorgersene.
«Per questa ragione Fastweb ha deciso di lavorare su più fronti, unendo i 'classici' sistemi di sicurezza a misure più aggressive nei confronti dei potenziali attacchi malevoli e, soprattutto, lavorando molto sulla prevenzione, rendendo le aziende aggiornate in tempo reale», spiega Chieppa.

Due nuove soluzioni per combinare un'azione mirata a una di intelligence

Una strategia che si è tradotta anche nel lancio di due nuove soluzioni specifiche ora a disposizione di imprese e Pubblica amministrazione. Si tratta di “Fast Security Advanced Protection”, una soluzione in grado di individuare e rispondere in automatico ad attacchi avanzati e mirati e “Fast Security Intelligence”, per aiutare i clienti ad analizzare la propria esposizione a possibili campagne di attacco e di abuso del proprio brand. Il servizio agisce recuperando informazioni da Internet per analizzare il profilo di rischio dell’azienda ed effettuare delle vere e proprie attività di “intelligence” informatica.
UNA MOLE ENORME DI DATI DA ANALIZZARE. Spesso, però, si tratta di analizzare una mole enorme di fonti e dati e per questo serve un motore di Data Analytics e il supporto di un gruppo di analisti esperti che possa aiutare l’azienda a estrapolare solo i dati utili, interpretarli e usarli per gestire al meglio la propria sicurezza.
«Per rispondere alle esigenze di sicurezza delle aziende le classiche soluzioni basate su firewall e antivirus rappresentano solo una base di partenza. Le minacce moderne si possono combattere solo con tecnologie in grado di individuare i tentativi di attacco analizzandone il comportamento in tempo reale», ricorda il manager di Fastweb.
SERVE UNA COMPONENTE 'UMANA'. E a questo, spiega, si deve aggiungere anche una componente “umana”, capace cioè di valutare i rischi e ponderare i comportamenti. In Italia le ultime stime parlano di un danno economico di 9 miliardi di euro dato proprio dalle frodi informatiche. «Le aziende devono farsi trovare pronte e alzare la soglia di attenzione».
SPINGERE PER UNA SICUREZZA COLLABORATIVA. Per questo Fastweb, racconta Chieppa, oltre ai servizi e alle soluzioni ha deciso di condividere tutto il proprio know-how in materia con l’intento di creare una vera community con i suoi clienti. L'obiettivo? «Favorire lo scambio di esperienze e conoscenze e gettare le basi per una sicurezza sempre più collaborativa», spiega Chieppa.

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