Economia
GERMANIA
Lufthansa, passeggeri pazienti
Lunghe code e disagi negli hub di Berlino, Monaco e Francoforte per gli scioperi della compagnia. Ma le reazioni dei circa 43 mila cittadini coinvolti restano composte.
di Pierluigi Mennitti
da Berlino
Pazienti, compassati, quasi comprensivi. Questa è l'immagine che i quotidiani tedeschi del 5 settembre hanno diffuso dei propri cittadini alle prese con lo sciopero a singhiozzo del personale di bordo della Lufthansa. Cieli paralizzati, voli cancellati e lunghe file agli sportelli per riprogrammare gli imbarchi: il panorama descritto negli scali tedeschi interessati non si dissocia troppo da quello di situazioni simili ad altre latitudini, ma almeno l'onore è salvo e una strana calma regna in mezzo al caos.
IL 7 SETTEMBRE PREVISTO UN ALTRO SCIOPERO. Il 4 settembre è toccato a Berlino, Francoforte e Monaco e il 7 settembre si replica un po' in tutto il Paese: quella è destinata a essere la giornata campale sui cieli di Germania. Per il momento, ha informato il cronista dello Stern, le reazioni a terra rimangono composte, anche se l'astensione dal lavoro viene comunicata a sorpresa poche ore prima e gli sms informativi che la Lufthansa invia ai clienti arrivano sugli smartphone troppo in ritardo: spesso quando il passeggero è già sul taxi o sulla metropolitana in direzione dell'aeroporto.
LUNGHE FILE AGLI SPORTELLI. «La scritta che campeggia all'ingresso del terminal 1 dello scalo di Francoforte (sali a bordo, vola, sorridi) suona oggi poco convincente», ha esordito il cronista spedito sul fronte, «e a molti passeggeri il sorriso scivola via dalle labbra già al momento del check-in. In migliaia sono costretti a cambiare le prenotazioni o, nel peggiore dei casi, a rinunciare del tutto al loro volo. La fila di fronte agli sportelli predisposti si fa di minuto in minuto più lunga (tempo minimo di attesa: un'ora) e il personale di terra è costretto a fare il lavoro che solitamente svolgono i loro colleghi a bordo: rifornire i viaggiatori di bevande, rassicurare, provare a limitare i disagi.
ATTIVO UN NUMERO DI TELEFONO PER L'ASSISTENZA. Vengono distribuiti biglietti con numeri di telefono di emergenza, una speciale hot-line cui è possibile chiamare per conoscere il proprio destino senza attendere di arrivare fino all'impiegato dietro il bancone».
La galleria di passeggeri che sfila sotto l'occhio del cronista fornisce uno spaccato diversificato del vasto popolo degli aeroporti. C'è il manager di Erfurt che se la prende con le poco tempestive informazioni della compagnia di bandiera e desidererebbe anche una maggiore assistenza in aeroporto, la ventisettenne berlinese in partenza per una vacanza in Messico che solidarizza con gli scioperanti e la prende con filosofia («Brutta partenza, ma la vacanza potrà solo andar meglio») e il suo concittadino cui è ormai saltato un appuntamento di lavoro che invece non ha alcuna comprensione per la battaglia sindacale: «Gli steward farebbero bene ad apprezzare le condizioni che hanno, molto privilegiate rispetto a quelle di tante altre categorie, e a considerare di più le conseguenze delle loro azioni».
L'Handelsblatt: 43 mila i passeggeri coinvolti dagli scioperi
A Monaco davvero la situazione è più tranquilla. In questi giorni di fine estate, i vacanzieri prevalgono sugli uomini d'affari, famiglie con bambini attendono nella grande sala d'ingresso con gli occhi incollati sui tabelloni delle partenze: «Molti di loro hanno in mano biglietti per destinazioni di sole e mare», ha raccontato lo Stern, «e quando alle 13 cominciano a essere cancellati i primi voli, i passeggeri si incolonnano rassegnati dietro gli sportelli dove è possibile cambiare i biglietti. Tutto si svolge però in maniera tranquilla, la speranza di partire non è tramontata. Il personale della Lufthansa e i responsabili dell'aeroporto cercano disperatamente di rispettare il piano di emergenza che prevede la partenza di almeno due terzi dei 450 voli previsti nello spazio dello sciopero».
BERLINO NON PROTESTA. Disagi più leggeri all'aeroporto Tegel di Berlino, dove il 4 settembre la notizia che ha gettato nello sconforto i viaggiatori è stata quella dell'ulteriore rinvio all'autunno 2013 dell'apertura del nuovo scalo Willy Brandt. Di fronte a questo ulteriore smacco (che si trascinerà un nuovo aumento dei costi per i contribuenti), la cancellazione di 25 voli, in prevalenza con destinazione Francoforte e Monaco, è parsa cosa da nulla. «Lunghe file di fronte agli sportelli della Lufthansa», ha scritto il cronista del tabloid Berliner Zeitung, «ma la maggior parte dei passeggeri ha reagito rilassata alla situazione. Molti passeggeri hanno potuto sostituire il biglietto aereo con uno per i treni veloci, sobbarcandosi però una lunga fila d'attesa». La compagnia di bandiera ha fatto ricorso a personale sostitutivo, riuscendo in questo modo a garantire almeno la metà dei voli previsti. Niente da fare, invece, per quelli destinati a Francoforte e Monaco, gli altri scali colpiti dall'astensione dal lavoro.
L'AIUTO DELLE FERROVIE TEDESCHE. Secondo l'Handelsblatt «il numero totale dei passeggeri coinvolti nei due scioperi finora effettuati è di 43 mila e le perdite subite dall'azienda ammontano a decine di milioni di euro». Ma il vero banco di prova per la pazienza dei viaggiatori e per la tenuta delle società aeroportuali sarà venerdì 7 settembre, quando si incroceranno le braccia in tutti i principali aeroporti del Paese. Le ferrovie tedesche stanno provando a dare una mano, mettendo a disposizione più treni e la speranza è che il preallarme di due giorni convinca i passeggeri a scegliere la via ferrata, l'auto o a restare a casa.
Mercoledì, 05 Settembre 2012

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