Meeting di Rimini: Lupi, Ferrovie e Cl

Il ministro è pronto ad annunciare dal palco di Comunione e liberazione l'intesa con Fs.

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23 Agosto 2014

Matteo Renzi si è rifiutato di andare, Roberto Formigoni non s'ha da invitare e il meeting targato Cl quest'anno sembra destinato a partire un po' in sordina.
Il solo politico di spicco ascrivibile a pieno titolo al movimento di Don Giussani e spendibile sul piano mediatico per la kermesse agostana in programma dal 24 al 30 agosto resta Maurizio Lupi, detentore nell'esecutivo renziano del portafoglio pesante delle Infrastrutture e dei Trasporti. 
ACCORDO FS-MINISTERO. E il ministro sembra esserne consapevole. Lupi ha scelto proprio il meeting di Rimini per annunciare l'accordo raggiunto tra il suo dicastero e Ferrovie dello Stato per il collegamento ferroviario veloce dei principali scali aeroportuali italiani. Un'intesa strategica, che Lupi presenta in casa, durante la manifestazione del movimento ecclesiale dove ha militato per anni e milita tuttìoggi e di cui Fs è uno dei maggiori e più fedeli 'sponsor'.

Sette milioni di euro di costi e 14 grandi sponsor

La platea del meeting di Rimini di Cl.

La platea del meeting di Rimini di Cl.

Non che manchino, ben inteso, le presenze di rilievo. L'edizione 2014 del Meeting rimane una macchina da 7 milioni di euro di budget e circa 800 mila presenze, quest'anno agevolate con l'arrivo direttamente alla Fiera di sei Frecce giornaliere messe a disposizione da Trenitalia e il servizio di Italo treno di Ntv.
Per via delle crisi le imprese che affittano gli stand o gli spazi pubblicitari della manifestazione hanno investito qualcosa in meno, ha spiegato a Lettera43.it il portavoce della Fondazione del Meeting, ma sono aumentate di numero.
ENI, FINMECCANICA E FS IN PRIMA FILA. I prinicipali sponsor rimangono gli stessi di sempre, tra big privati, partecipate dello Stato o sue grosse concessionarie e imprese della galassia della Compagnia delle opere. In prima linea ci sono Wind e Intesa SanPaolo, Sisal e Lottomatica, Motta e Sky, la new entry Ferrero, le società legate alla Cdo Illumia e Cascina cooperativa e poi le controllate dello Stato Enel, Finmeccanica, Eni e Fs. Molte hanno un'area intestata sotto i padiglioni della fiera. Tutte un amministratore delegato o un presidente invitato come relatore a una tavola rotonda, compreso il presidente di Ferrovie, Marcello Messori. 
PRESENTI SEI MINISTRI RENZIANI. Ufficialmente tra i partner istituzionali è rimasta solo la Repubblica di San Marino, ma diversi enti locali, Regione Lombardia in primis, apriranno il proprio stand al costo di circa 70 mila euro. La presenza delle istituzioni, del resto, si legge nel programma: tra gli ospiti figurano sei ministri renziani, tra cui la titolare dello Sviluppo economico Federica Guidi e il ministro del Lavoro Giulio Poletti che, da ex presidente di Confindustria l'una ed ex presidente di Legacoop l'altro, ben conoscono il mondo del Meeting.
Chi discuterà di occupazione, chi di ripresa. Tuttavia solo il titolare dei Trasporti sembra destinato a usare il palcoscenico di Rimini per un annuncio di governo. 

L'annuncio dell'accordo strategico dal palco di Rimini

Maurizio Lupi.

(© Ansa) Maurizio Lupi.

L'intesa tra Ferrovie dello Stato e ministero dei Trasporti è di quelle attese.
Gli aeroporti italiani hanno da tempo bisogno di essere collegati alla rete ferroviaria. Gli arabi di Etihad chiedevano il servizio su Ciampino come condizione per firmare l'accordo con Alitalia e la misura rientra nel disegno di sviluppo prefigurato dal decreto Sblocca Italia. Non c'è dubbio quindi che la presentazione dell'accordo da parte del ministro Lupi e dell'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Michele Mario Elia, prevista per il 26 agosto al Meeting di Rimini, sia accolta dal mondo del turismo e non solo come un'ottima notizia.
L'OCCASIONE DI LUPI. C'è invece qualche dubbio sulla scelta di annunciarla durante la principale kermesse di un movimento ecclesiale in cui lo stesso ministro milita da anni e di cui Ferrovie, società controllata dallo stesso governo di cui fa parte il ministro, è partner.
«È un'occasione come un'altra per lanciare un accordo per lo sviluppo del Paese», dicono fonti di Fs. L'occasione però sembra essere quella di Lupi. Pronto a usare Rimini per mostrare i risultati della sua azione di governo. E, al tempo stesso, usare l'azione di governo per accendere i riflettori su Rimini.

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