Meridiana, i temi sul tavolo per l'accordo con Qatar Airways

Il piano di rilancio: creare una newco con la compagnia qatariota al 49%. Il fondo Akfed manterrebbe il controllo con il 51%. Ma per attuarlo è necessario ridurre il personale. E i sindacati non ci stanno.

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23 Febbraio 2016

L'accordo preliminare prevede la realizzazione di una newco in cui Qatar Airways avrebbe il 49%.

(© Ansa) L'accordo preliminare prevede la realizzazione di una newco in cui Qatar Airways avrebbe il 49%.

Si mostra combattivo l'Usb alla vigilia dell'incontro di martedì 23 al ministero dello sviluppo sul futuro di Meridiana. La compagnia sarda potrebbe rilanciarsi convolando a nozze con il carrier Qatar Airways, ma perché ciò avvenga è richiesto un tributo di 900 esuberi. L'Unione dei sindacati di base ha dichiarato di aspettarsi «un cambio di rotta rispetto al passato» e di voler chiedere al Governo «di lavorare per evitare che la trattativa finisca subito su un binario morto», annunciando che l'incontro sarà presidiato dai lavoratori Meridiana sotto il ministero.
USB: RISOLVERE IL TEMA DEGLI ESUBERI. «Come abbiamo già detto, tale confronto appare ipotecato dal mantenimento di tutta una serie di aspetti negativi che da anni avvelenano le relazioni tra azienda, sindacato e propri dipendenti», ha chiarito l'Usb in una nota. L'associazione sostiene che se non si interverrà su temi come il numero di esuberi annunciati «unita alla mancanza di qualsiasi prospettiva, all'assenza di un piano di rilancio industriale rispetto all'attuale dimensione asfittica della Compagnia - è impensabile che si possa trovare una via d'uscita positiva, tantomeno nei tempi rapidi richiesti, nonostante gli appelli in tal senso lanciati dal Governo».

L'accordo: Qatar Airlines al 49%

L'accordo tra i due carrier preliminare prevede la realizzazione di una newco della quale la compagnia qatariota deterrebbe il 49% del capitale (la quota massima concessa dall'Ue agli investitori stranieri), mentre il fondo Akfed dell'Aga Kahn manterrebbe il controllo con il 51%.
Gli investimenti previsti si aggirano attorno ai 50-100 milioni di euro.
ACCESSO PIENO AI VOLI DELLA COMPAGNIA SARDA. Il vettore del Qatar avrebbe così accesso ai voli nazionali e internazionali della compagnia sarda.
Ma come base di partenza ci sono appunto i tagli al personale. L'obiettivo ora è arrivare a un'intesa con i sindacati entro marzo. 

Cgil e Regione Sardegna: ridurre gli esuberi

Per capire meglio quanto sta avvenendo è necessario fare un salto indietro e tornare al 30 aprile 2015. In quella data il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi concesse un anno di cassa integrazione per permettere al gruppo di trovare un partner. «Dopo quasi un anno si è arrivati al traguardo ed è positiva la presenza di un partner internazionale ma non è stato presentato alcun progetto  industriale nuovo: non è previsto nessun nuovo aereo (salvo quattro velivoli cargo) o l'apertura di nuovi collegamenti», spiega a Lettera43.it Franco Monaco, segretario Filt Cgil Olbia, presente all'incontro.
LA CGIL: LIMITARE GLI ESUBERI. «Ora è stato deciso che ci si incontri di nuovo martedì 23. Non ci aspettiamo l'azzeramento degli esuberi ma ci attiveremo perché sia definito un piano che limiti i licenziamenti», prosegue Monaco. «La maggior parte dei posti di lavoro che si rischia di perdere si concentra soprattutto in Sardegna», sottolinea il segretario, «regione che peraltro sta vivendo una fortissima crisi».
PIGLIARU: PREOCCUPANO LE RICADUTE OCCUPAZIONALI. Al tavolo delle trattative era presente anche il governatore Francesco Pigliaru, che ha confermato l'impegno per accompagnare il rilancio di Meridiana auspicando l'accordo per l'ingresso nella compagnia sarda di Qatar Airways, «un partner industriale di grande rilievo internazionale, fattore essenziale per una prospettiva credibile di lungo periodo». Anche Pigliaru ha mostrato preoccupazione riguardo alle  ripercussioni occupazionali legate alla partnership con il fondo sovrano: «Resta la permanenza di un numero importante di esuberi su cui c'è da lavorare considerando l'incisività sul sistema lavoro complessivo della Sardegna». 

Meridiana e il ministero: decisione in tempi rapidi

Secondo alcune fonti durante l'incontro al ministero il presidente di Meridiana Marco Rigotti avrebbe detto che «serve velocità nelle decisioni altrimenti Qatar Airways lascia la trattativa». «Non ci sono alternative», ha aggiunto all'uscita, «oggi il trasporto aereo sta assistendo ad uno spostamento del focus verso l'Asia di cui Qatar Airways è uno dei principali attori». Rigotti ha comunque sottolineato che si tratta di «un progetto tutto da costruire: c'è solo il Memorandum of understanding, nulla di vincolante».
IL MINISTERO: QATAR UNICA POSSIBILITÀ. A fargli eco il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, che ha esortato Meridiana e Qatar Airways «ad avviare rapidamente il confronto sia sulle questioni occupazionali sia sugli aspetti legati al contratto di lavoro» spiegando che l'opzione catariota è «l'unica in grado di assicurare il rilancio di Meridiana».
«L'atteggiamento del ministero è stato un po' sbrigativo, sembrava quasi volersi sfilare», precisa Monaco, «ma noi non vogliamo che esca fuori dalla questione. Ci sono in ballo numerosi posti di lavoro».

Una possibile soluzione: puntare sulla continuità territoriale

Come limitare quindi le conseguenze per l'occupazione? Per il segretario provinciale si potrebbe puntare sul rilancio della continuità territoriale: «Abbiamo registrato un progressivo disimpegno di Meridiana in quell'ambito. All'ultimo bando per la continuità territoriale 1 (ovvero quella che riguarda i collegamenti tra Cagliari e la penisola, ndr), la compagnia non ha neanche presentato domanda. È invece attiva la continuità 2 (quella da Olbia con gli scali minori) ma con scarso successo. Riproporre voli dal capoluogo potrebbe servire ad accrescere il business e salvare posti di lavoro».
CONFERMATO IL RUOLO DI MERIDIANA MAINTENANCE. Intanto si registrano due conferme: «La struttura amministrativa a Olbia, dove lavorano circa 100 impiegati, rimane in piedi. È inoltre confermato il ruolo di 'Meridiana maintenance', l'azienda che si occupa di manutenzione che occupa 300 persone», conclude il segretario provinciale della Cgil. A essere mantenute, come ha spiegato il presidente Rigotti, saranno anche le basi di Malpensa, Linate e Napoli: «se poi ci saranno altre opportunità saremo felici di considerarle, purché siano annuali e non stagionali, che è stato finora un elemento di debolezza».
Sul tavolo rimangono però ancora molti nodi: tra questi l'utilizzo part time verticale, la mobilità volontaria, la disponibilità di Qatar Airways ad assumere tecnici e personale navigante e il potenziamento dell'attività Cargo.


Twitter @PierLuigiCara

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