Nike e Adidas, la lotta all'omofobia che unisce i rivali

Spot anti discriminazione da un lato. Rescissione del contratto a Pacquiao dall'altro. Il campione di boxe aveva detto: «Gay peggio degli animali».

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17 Febbraio 2016

Manny Pacquiao

(© Ansa) Manny Pacquiao

Adidas e Nike, si sa, sono come il diavolo e l'acqua santa. Da sempre nemici giurati e in costante competizione per la conquista di profitti e testimonial.
Per una volta, tuttavia, i due colossi dell'abbigliamento sportivo si sono trovati d'accordo, uniti dalla condanna a ogni forma di discriminazione e dalla lotta all'omofobia.
Lo hanno fatto con tempi e modi differenti, ma entrambi accomunati dall'intento di trasmettere un messaggio forte ed inequivocabile.
IL MESSAGGIO DI ADIDAS. Ha cominciato il brand tedesco, che  ha colto l'occasione del giorno di San Valentino per rimarcare come la ricorrenza del 14 febbraio vada intesa per «tutti gli innamorati» e non soltanto per le persone eterosessuali
«BUON SAN VALENTINO A TUTTI». Per farlo ha pubblicato l'immagine di due ragazze ritratte una di fronte all’altra, nell’atto di baciarsi. O, meglio, intese nell’atto di baciarsi, visto che nella foto a compaiono soltanto gambe e scarpe, rigorosamente griffate. L'immagine, postata su Instagram, ha ricevuto in poche ore oltre 100 mila commenti, con Adidas pronta a intervenire per rispondere a chi sottolineava come San Valentino fosse una festa dedicata alle coppie etero. «No, questo è il giorno dell’amore», è stata la replica, «buon San Valentino a tutti».
Pochi giorni prima, sempre Adidas aveva introdotto una clausola nei propri contratti per proteggere gli atleti da eventuali coming out. In caso di aperta dichiarazione di omosessualità, infatti, i suddetti contratti non potranno mai essere modificati o interotti.

 

 

Il gigante a stelle e strisce, da parte sua,  ha 'risposto' coi fatti, condannando senza indugio  le frasi omofobe del campione di boxe Manny Pacquiao, al quale è stato immediatamente rescisso il contratto di sponsorizzazione.
INTERVISTA OMOFOBA. Pacquiao, legato a Nike dal 2006, in un'intervista alla tivù filippina aveva definito le persone omosessuali «peggio degli animali». Le vergognose dichiarazioni erano state rilasciate nell'ambito della campagna elettorale che l'atleta sta conducendo per conquistare un posto al Senato del suo Paese. «È una cosa di buon senso», aveva detto Pacquiao «Voi vedete animali che si accoppiano se sono dello stesso sesso? Gli animali sono migliori perché possono distinguere il maschio dalla femmina. E se un uomo si accoppia con un altro uomo e una donna con un'altra donna, sono peggiori degli animali».
«COMMENTI RIPUGNANTI». «Troviamo i commenti di Pacquiao ripugnanti», ha spiegato Nike nel giustificare la decisione presa, sottolineando come il gruppo «si opponga con forza ad ogni tipo di discriminazione, avendo alle spalle una lunga storia a favore dei diritti della comunità Lgbt».

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