IL PROGETTO

Quando la passione batte la crisi

Emanuela ha investito nella sua start-up.

di Elena Molinaroli

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18 Aprile 2013

Rimettersi in gioco a 41 anni. È quello che ha fatto Emanuele Sala, architetto, che ha da poco avviato una start up destinata ad affittare mobili e oggetti di arredamento in Internet. Una decisione coraggiosa che molti potrebbero definre azzardata visti i tempi di crisi.
«Ho sempre avuto il desiderio di realizzare qualcosa di mio, di fare qualcosa che mi gratificasse davvero oltre a darmi da vivere», afferma Emanuela Sala, mentre racconta a Lettera43.it la nascita di Mobilitare, iniziativa che l'ha fatta diventare imprenditrice, mettendo a rischio i propri risparmi in un momento in cui il Pil è in picchiata e l’economia in piena recessione. Scelta maturata dopo una sua fase critica e dolorosa che l’ha portata a rispolverare le passioni e a unirle con l’esperienza di digital consulting accumulata in più di 10 anni di lavoro, dando così vita a qualcosa di nuovo.
NOLEGGIO, VENDITA E CONSULENZA. Mobilitare noleggia e vende mobili retrò e offre servizi di consulenza, personal shopping e home staging, applicando i concetti propri del design thinking al settore dell'arredamento: «Lo spazio è come un look, bisogna curarlo e sentirsi a proprio agio per potersi comunicare con efficacia», ha spiegato. È per questo che accanto ai partner più tradizionali, come artigiani di consolidata esperienza, Emanuela ha scelto di appoggiarsi anche a professionisti insospettabili, come lo psicologo, che fornisce consulenza di home therapy.

Un progetto finanziato coi risparmi di una vita

Per avviare l'attività Sala ha dato fondo a tutti i suoi risparmi, che hanno rappresentato, per ora, l’unica fonte di sostentamento oltra all'aiuto creativo di alcuni amici: «L’ultimo anno ho setacciato mercatini di tutta Italia alla ricerca di oggetti con una storia da raccontare, la passione è diventata un lavoro. Ho impiegato alcune migliaia di euro per pagare quel che non potevo fare da sola, come lo sviluppo tecnico del sito, per esempio. Il resto l’ho fatto io, con il supporto di qualche amico esperto».
Mentre l’idea prendeva forma, Emanuela ha iniziato a pensare al logo, al sito web, vetrina e fulcro di tutta l’attività e in parallelo ha iniziato a partecipare a incontri per start-up. Grazie al bando europeo Start-in-Style ha esposto alcuni suoi pezzi al Fuori Salone di Palazzo Isimbardi a Milano. E per lei è stata una buona occasione per farsi conoscere sul mercato.
L'IMPORTANTE È DIFFERENZIARSI. Qualche risultato inzia ad arrivare:«Mi scrivono architetti e potenziali partner da tutta Italia. Il servizio più richiesto è il personal shopping: ora sto cercando sei tavoli del primo Novecento per una sala da tè in centro Italia, due comodini da abbinare a un letto di cui mi hanno inviato la foto, un abatjour di Modernariato blu, due poltrone anni 60 con il poggiatesta alto. Le richieste sono di tutti i tipi».
Una è la parola chiave: differenziarsi. Il faturato? Per quello occorre più tempo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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