Siae, diritti da parentopoli

Legami familiari per 4 dipendenti su 10.

26 Giugno 2012

Gianluigi Rondi, il commissario della Siae.

Gianluigi Rondi, il commissario della Siae.

Un'azienda grande, che lava i panni in famiglia. Nel senso più letterale del termine. Alla Siae, sono talmente legati che anche il bucato lo paga la ditta. Privilegio da dipendenti, anzi, da parenti. La speciale «indennità lavanderia» quotidiana che scatta in busta paga dopo il quarto giorno passato fuori sede, vale oltre 10 euro.
LEGAMI FAMILIARI. Un gruppo familiare, dunque, confermato anche nelle cifre: 42%, nel senso che 527 dei 1.257 assunti a tempo indeterminato vantano legami di famiglia o di conoscenza. Come ha scritto il Corriere della Sera, ci sono figli, nipoti, mariti e mogli di dipendenti ed ex dipendenti; figurano anche congiunti di mandatari (cioè gli esattori dei diritti) di sindacalisti e perfino di soci. Non mancano rampolli di compositori e parolieri, perfino delle guardie incaricate della vigilanza nella sede centrale. Insomma, intrecci di ogni sorta.
Dei 559 entrati negli anni alla Siae per chiamata diretta, ben 268 sono parenti di dipendenti. Stesso discorso per 57 dei 128 reclutati tramite il collocamento obbligatorio. E 55 dei 154 che hanno superato le selezioni speciali. Ma perfino 147 dei 416 assunti per concorso hanno rapporti di parentela con gli interni.
NESSUN CONTRATTO SCRITTO. E il livello di fiducia è talmente alto, che nulla è messo per iscritto, nemmeno un contratto di lavoro vero e proprio: i rapporti fra l'azienda e i dipendenti, come hanno sottolineato il commissario Gian Luigi Rondi, i suoi due vice Mario Stella Richter e Domenico Luca Scordino, sono regolati da micro accordi, che vantano condizioni senza alcun paragone nelle realtà aziendali italiane.
Stipendio in primis: 64 mila euro per i dipendenti e 158 mila per i dirigenti. Poi, un sistema di automatismi fa lievitare le buste paga a ritmi biennali fra il 7,5 e l'8,5%.
E i benefit? Come se piovessero: oltre al già citato bucato, c'è l'indennità di penna. Si tratta di una somma mensile, che oscilla tra i 53 e i 159 euro, riconosciuta a tutto il personale per il passaggio dalla «penna» al computer. Segue il 'premio di operosità', la gratifica per l'Epifania, tre giorni di franchigia per malattia senza obbligo di certificato medico, 36 giorni di ferie. Ma le conseguenze ci sono e fanno capolino nelle perdite operative accusate dalla Siae negli ultimi anni: 21,4 milioni nel 2006, 34,6 nel 2007, 20,1 nel 2008, 20,9 nel 2009, 27,2 nel 2010.

I dipendenti della Siae hanno attivato 189 cause di lavoro

Contenziosi che gravano sulla Siae.

Contenziosi che gravano sulla Siae.

Cifre a cui ha contribuito anche il costo del contenzioso. Sì, anche nelle migliori famiglie si litiga e, nonostante favoritismi senza precedenti, negli ultimi cinque anni i dipendenti della Siae hanno attivato 189 cause di lavoro. Con un costo medio per l'azienda di un milione 469 mila euro l'anno.
TAGLI PER CIRCA 4 MLN. I commissari hanno dato una sforbiciata da 2,8 milioni alle spese generali e di 1 milione e mezzo ai costi della dirigenza, sperando poi di risparmiarne altri 3 rivedendo gli accordi con i mandatari: un groviglio di 605 agenzie disseminate sul territorio dalle dimensioni ridicole, se si pensa che il ricavo medio di ciascuna è di 128 mila euro l'anno.
Ma il vero problema è quello del personale, perché finora tutti tentativi di normalizzare la situazione applicando un qualsiasi contratto di lavoro, sono miseramente falliti, trascinati dallo stato d'agitazione proclamato dai sindacati interni.
La questione fa il paio con la vicenda del Fondo pensioni, istituito nel 1951, che deve provvedere al pagamento degli assegni di quiescenza del personale ed è una delle cause principali del dissesto che hanno portato un anno fa al commissariamento.
UN PATRIMONIO IN IMMOBILI CHE NON RENDE. Il patrimonio, interamente investito in immobili, con un valore di mercato di 205 milioni, non rende quasi nulla.
Per riuscire a pagare le pensioni, poi la Siae ha dovuto mettere regolarmente mano al portafoglio, aggravando pesantemente il proprio conto economico. Nel tentativo di rimetterlo in sesto, sono stati istituiti due Fondi immobiliari.
Il che ha scombinato i piani di vendita di alcuni stabili di proprietà della Siae a condizioni favorevolissime: minimo anticipo e dilazioni di pagamento quarantennali.
GLI AFFITTUARI SONO SINDACALISTI. Si parla degli immobili a destinazione residenziale occupati dai dipendenti della società degli autori ed editori: su 37 affittuari, 34 sono sindacalisti. Fra di loro figura anche il contabile dello stesso Fondo pensioni, Roberto Belli, responsabile della Slc-Cgil, fratello di una dipendente attualmente in servizio e di una ex dipendente Siae (rispettivamente Antonella e Patrizia Belli), destinatario di una recente contestazione disciplinare.
«BONIFICI NON AUTORIZZATI». Il 13 giugno la direzione generale gli aveva spedito una lettera dove si parlava di una verifica condotta dalla Ria&partners, la società di revisione del bilancio del Fondo, evidenziando alcuni bonifici per un totale di 30 mila euro che insieme con alcuni assegni e versamenti, c'è scritto, «non risultano autorizzati e non trovano riscontro nelle registrazioni contabili».
Denaro, dicono i documenti bancari, trasferito dal conto Bancoposta del Fondo stesso ai conti correnti bancari personali di Belli e della sua compagna.

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yuma 26/giu/2012 | 22 :33

piatto ricco mi ci ficco
ed ora è comparsa anche SCF

Tutte zecche .!!!

Inutile indorare la pillola, anche se si capisce bene che qui qualcuno ha qualche interesse personale in corso. Via le zecche dal cane , perchè più di tante lo fan morire

citarelefontinoeh? 26/giu/2012 | 17 :26

é davvero cosí atreides, non si discute su un eventuale nuovo ruolo della SIAE, ma di come si voglia porre l'attenzione sui dipendenti e non su chi realmente sta cannibbalizzando l'ente. la storia é ormai sempre la stessa: arrivano i "top manager" che tagliano senza criterio, prendono benefit e premi risultato (ottenuti per i tagli) e se ne vanno con le tasche piene... lasciando peró una societa non piu funzionante.
prendersela con i dipendenti adesso é guardare il dito e non la luna

atreides 26/giu/2012 | 17 :15

Le dismissioni di enti (come ad esempio l'ETI) lasciano un vuoto dove prima c'era un servizio, magari da riorganizzare e da snellire, ma quasi mai inutile. Con la soppressione, quello che era un patrimonio pubblico, diventa il lauto pasto di queste cricche vergognose. Il caso della siae è particolare, perché tra svendite sottocosto di immobili e pappette varie, lo stanno cannibalizzando (i dirigenti) ancor prima di sopprimerlo. E' triste vedere questi articoli parziali e di servizio ai potenti di turno, che non rendono neanche lontanamente l'idea di chi sta veramente compiendo misfatti (a spese nostre).

citarelefontinoeh? 26/giu/2012 | 17 :12

non é tutto oro quello che luccica
nessuno si chiede perche' ultimamente si parli tanto dei dipendenti siae denigrandoli e attribuendogli stipendi medi del tutto FALSI? quello che io ho visto di anomalo negli ultimi 2 anni sono stati: 1) 64 mila euro per i dipendenti premi risultato generosissimi per un direttore generale che ha sempre parlato di deficit incolmabili e allora non si spiega perche debba prendere premi. 2) bilancio non approvato dalla societa di revisione perché non concordava sul "buco" che la direzione sosteneva. 3) stipendio a n.3 commissari invece di 1. 4) cessione di immobili - su di uni ora la siae paga l'affitto!!- 4 giorni prima delle nuove rendite catastali. 5) assunzioni continue non giustificate.
INSOMMA non vedrei la direzione e i commissari come gli uomini della provvidenza e tutti questi dubbi sono confermati anche dall'istituzione di una commissione di inchiesta per chiarire i punti di cui sopra.
p.s. x le parentele: é una anomalia schifosa italiana, ma in questo caso mi sembra solo una scusa per arrivare ad altro

aNakedView.com 26/giu/2012 | 14 :23

iniqua
Io non ho mai capito xchè se qualcuno utilizza musica scritta da te tu ricevi solo pochi euro, mentre se tu utilizzi musica di altri devi sborsare centinaia di euro.

Bastardo dentro 26/giu/2012 | 13 :34

chiudiamo anche questa!!
Mi dispiace che atreides la pensi così, ma putroppo è la verità.. la SIAE è un ente iunutile, dove si entra solo per grazia ricevuta.. io stesso ho provato a far qualche domanda, e la risposta che mi è stata data è stata sempre la stessa.. se non hai santi in paradiso qui non entri. E poi, la SIAE dovrebbe controllare oltre al fatto che tutti i locali paghino oltre ai diritti degli autori, anche che i locali, discoteche etc etc abbiano i requisiti minimi di sicurezza.. ma lavorando da 15 anni nelle discoteche posso garantire che non fanno nulla di tutto ciò. Tagliate.. tegliate.. e date lavoro alla gente che ne ha veramente bisogno!! Un'altro ente inutile da tagliare sarebbe l'ACI.. dai dai che forse ce la facciamo!! Sveglia Popolo!!

atreides 26/giu/2012 | 12 :29

Patetico copia/incolla da corsera.
Mi spiace, ma questo non è giornalismo. In siae succede tutt'altro: stanno smantellando pro/grandi editori, a discapito degli autori (e dei cittadini) una società che svolge un ruolo fondamentale nella tutela dei diritti d'autore. Sarebbe auspicabile una riforma del diritto d'autore, e una pulizia dai dirigenti noti per i coinvolgimenti nella 'cricca', invece si da addosso (e forse voi di L43 lo fate per solo per incompetenza nella materia) ai lavoratori dipendenti, per permettere ai suddetti dirigenti di compiere più comodamente le loro spartingalas. Bravi! Complimenti.

zerotto 26/giu/2012 | 09 :38

Seve altro???
Serve altro per chiudere questo scandaloso baraccone che vive alle spalle degli artisti ed italiani?
Penso proprio di no, e zac ecco un'altro bel taglio strutturale da fare...

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