Economia
ECONOMIA
Usa, il lavoro parla straniero
Nel 2010 gli imprenditori non americani erano 900 mila, di cui 17 mila italiani. Ai greci il primato.
di Gabriele Miceli
Il sogno americano non si ferma neppure davanti alla crisi. Anzi continua a suscitare il proprio fascino sugli stranieri. Nel 2010, secondo il rapporto del Fiscal policy institute, tra i proprietari di piccole imprese, 900 mila erano nati fuori dagli Stati Uniti.
In numeri assoluti, i leader della piccola imprenditoria sono i messicani, poco più di 105 mila. Ma ai greci spetta il primato in rapporto alla forza lavoro.
IL COMMERCIO VIENE DA ATENE. Su quasi 75 mila greci che lavorano negli Usa, il 16% è proprietario di una piccola impresa. Al secondo posto ci sono israeliani e palestinesi, che il Census bureau considera come un'unica identità, con il 13%.
E non si tratta neppure dell’unico primato degli ellenici. La loro attrazione per il commercio non soffre il passare del tempo. Tra gli immigrati che da oltre 10 anni vivono negli Usa, il principale gruppo di imprenditori è di origine greca.
GLI ITALIANI TRA I PRIMI 10. Fanno bene anche gli italiani. Sono quasi 17 mila quelli che hanno aperto un’attività negli Stati Uniti su un totale di 170 mila presenze tra i lavoratori.
Assistenza e strutture ricettive: il mercato dei piccoli imprenditori stranieri
Complessivamente, negli Stati Uniti i piccoli imprenditori stranieri sono più attivi nell’assistenza professionale e commerciale (con quasi 141 mila titolari), nell'edilizia (121 mila), nei servizi sociali e scolastici (100 mila) e nelle strutture ricettive e ricreative (100 mila)
E ci sono tre categorie in cui gli stranieri titolari di un’impresa superano i nativi statunitensi: nei servizi di taxi e limousine (13.475 proprietari stranieri contro i 7.149 americani), stazioni di benzina (11.331 contro 10.067) e lavanderie (10.912 contro 9.328).
UN QUINTO NELLE PICCOLE IMPRESE. Gli immigrati rappresentano il 18% dei proprietari delle aziende che vanno da 1 a 100 dipendenti. Un dato record, arrivato dopo il calo del 2008 e 2009, seguito al crac di Lehman Brothers.
Negli ultimi cinque anni, il reddito annuale generato dalle piccole imprese è stato pari a 419 miliardi di dollari: di questo, il 15%, circa 63 miliardi, è arrivato dagli immigrati.
LE AZIENDE IN ROSA. Ed è curioso, anche, che quasi un titolare straniero su tre sia una donna. La percentuale è salita negli ultimi 20 anni, passando dal 26 al 29%.
Le imprenditrici straniere sono anche più rappresentate rispetto ai colleghi maschi: il 18% delle titolari donna sono straniere, mentre per gli uomini la percentuale scende al 17%.
AGLI STRANIERI PIACE MIAMI. Tra le principali aree metropolitane statunitensi, la città con la maggiore concentrazione di imprenditori stranieri è Miami, seguita da Los Angeles, New York e San Francisco. Mentre tra gli Stati, il primato spetta alla California.
Domenica, 24 Giugno 2012

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