Debito pubblico record a maggio

16 Luglio 2012

La facciata della sede della Banca d'Italia

La facciata della sede della Banca d'Italia

Secondo la Banca d'Italia, il debito pubblico italiano, a maggio, tocca un nuovo record raggiungendo quota 1.966,303 miliardi di euro, in aumento rispetto al record storico toccato ad aprile che aveva raggiunto i 1.949,242 miliardi. Nello stesso periodo del 2011 il dato si era attestato a 1.896,549 miliardi. ENTRATE TRIBUTARIE + 1,14%. Il supplemento al Bollettino statistico di Palazzo Koch, che evidenzia inoltre come le entrate tributarie nei primi cinque mesi del 2012 si siano attestate a 142,101 miliardi di euro, in aumento dell'1,14% rispetto allo stesso periodo del 2011. COLPA DELLE DISPONIBILITA' LIQUIDE. L'istituto di via Nazionale ha spiegato che l'incremento del debito è «attribuibile principalmente all'aumento delle disponibilità liquide detenute dal Tesoro (di 8,3 miliardi, a 35,8), al fabbisogno (6,2 miliardi), a scarti di emissione (2,3 miliardi) dovuti all'emissione di titoli sotto la pari, alle variazioni del cambio (0,2 miliardi)». Pesano le garanzie italiane sulle emissioni dell'European financial stability facility (Efsf), che hanno aumentato debito e fabbisogno di circa 1,8 miliardi. LA DISCCREPANZA CON IL DATO DELL'ECONOMIA. Il dato della Banca d'Italia risulta inferiore a quello comunicato dal ministero dell'Economia (+2,5%), che però diversamente da via Nazionale, che misura le entrate di 'cassa', misura quelle di 'competenza'. Nel solo mese di maggio gli incassi dell'erario sono stati pari a 30,806 miliardi di euro, in aumento del 4,64% rispetto ai 29,438 miliardi di maggio 2011.

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