Fiducia imprese, l'indice sale a 81,8

27 Luglio 2012

A luglio il clima di fiducia delle imprese migliora, con l'indice che mette a segno un balzo, salendo a 81,8 da 75,8 di giugno. Si tratta del livello più alto da marzo. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che il rialzo è dovuto alle aziende dei servizi al mercato, mentre la fiducia è calata negli altri comparti (imprese manifatturiere, delle costruzioni e del commercio al dettaglio). IL DATO MIGLIORA RISPETTO A GIUGNO. In particolare, l'indice destagionalizzato del clima di fiducia del settore manifatturiero scende lievemente, a 87,1 da 88,7 del mese precedente: i giudizi sugli ordini e le attese di produzione delle imprese manifatturiere peggiorano; mentre il saldo relativo ai giudizi sulle scorte di magazzino registra un leggero aumento. Inoltre, fa sapere l'Istat, secondo le consuete domande trimestrali sulla capacità produttiva, nel secondo trimestre il grado di utilizzo degli impianti delle imprese manifatturiere scende al 69,5% dal 70,0% del primo trimestre. PER LE IMPRESE DI SERVIZI BALZO DI 10 PUNTI. Piuttosto contenuta è la discesa della fiducia per le imprese di costruzione, diminuita da 85,6 a 84,0. Invece il clima di fiducia nelle imprese dei servizi aumenta in misura marcata (da 71,1 a 81,7), a differenza del commercio al dettaglio, dove cala da 81,9 a 77,7. Nei servizi, spiega l'Istituto di statistica, migliorano sia i giudizi, sia le attese sugli ordini e aumenta significativamente il saldo delle attese sull'economia in generale.

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