«Pil giù per il calo dei consumi»

20 Marzo 2012

«Sappiamo già che il Pil nel primo trimestre del 2012 non è andato bene a causa della caduta dei consumi. Lo ha detto il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, intervenuto all'assemblea annuale di Ibc. "La variazione media annua già acquisita per il 2012 è -0,5%», ha aggiunto. PROBLEMI PER LA PRODUZIONE INDUSTRIALE A GENNAIO. «Sono indicazioni indirette», ha precisato Giovannini spiegando che «a gennaio la produzione industriale indica dei problemi, come emerge anche dalle stime anticipate da Confindustria. A febbraio, poi, sappiamo che c'è stato un momento climatico che non ha favorito la produzione e ha creato tutta una serie di problemi». CALO DEI CONSUMI, MA NON DEGLI INVESTIMENTI. Il presidente dell'Istat ha poi spiegato che «la recessione si caratterizza per un calo dei consumi ma non degli investimenti, con la domanda estera che fa da calmiere». Presentando uno studio dell'Istituto sullo scenario italiano, Giovannini ha sottolineato che «il reddito procapite delle famiglie italiane si è ridotto in media di 300 euro nel 2009 rispetto al 2000». CALO DEL REDDITO MAGGIORE IN ITALIA E SPAGNA. In particolare, «il reddito delle famiglie in Italia e in Spagna tra il 2008 e il 2011 ha avuto un colpo più duro rispetto alla Francia e alla Germania. Se guardiamo a questi anni siamo passati da una crisi di produzione a una ambientale fino ad una crisi finanziaria e ora siamo in mezzo a quella sociale», ha concluso Giovannini augurandosi un «cambiamento di mentalità e di regime, senza il quale non credo che andremo molto lontano».

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