Primi licenziamenti per motivi economici

05 Settembre 2012

Arrivano i primi licenziamenti per motivi economici in base alla legge Fornero. Lo ha denunciato Giorgio Serao, membro della segreteria nazionale del sindacato Fistel-Cisl (che si occupa di tlc e comunicazioni): il gruppo cinese Huawei Technologies ha licenziato due lavoratori della sede di Roma, appellandosi all'articolo 1, comma 40, della legge numero 92 del 28 giugno 2012, ovvero la cosiddetta riforma Fornero, in vigore dal 18 luglio scorso. L'AZIENDA: VOGLIAMO RISPARMIARE. Si tratta, stando a quanto spiega Serao, del primo licenziamento per motivi economici. «Si tratta di due lavoratori attivi nelle attività di back office, non quadri. Huawei ha giustificato il provvedimento sostenendo di voler risparmiare», ha spiegato il sindacalista alla Reuters. UNA SOCIETÀ IN CRESCITA. Serao ha spiegato che «Huawei è una società in crescita, sia come business, sia come livelli occupazionali nel nostro paese. Ha rilevato le attività e i lavoratori del network di Fastweb e non può utilizzare la legge Fornero per sbarazzarsi dei lavoratori indesiderati». IL SINDACATO PREPARA L'IMPUGNAZIONE. Il licenziamento dei due lavoratori non sarebbe legato a motivi sindacali, dato che, dice Serao, «il sindacato dentro Huawei non c'è, non lo vogliono». Il sindacalista ha preannunciato l'impugnazione dei licenziamenti, considerando la vicenda Huawei «un caso pilota».

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