Tango Bond, Argentina pronta al rimborso

Via alle trattative con gli hedge fund fuori dal concambio. Speranza per gli italiani.

23 Giugno 2014

Cristina Fernandez de Kirchner, presidente dell'Argentina, ha definito un'estorsione la decisione della Corte suprema di New York. Cristina Fernandez de Kirchner, presidente dell'Argentina, ha definito un'estorsione la decisione della Corte suprema di New York.
Lo aveva detto Cristina Fernadez de Kirchner: «Abbiamo vocazione a pagare». E la presidente dell'Argentina è stata di parola. Farà, attraverso i propri avvocati una presentazione formale al giudice Usa, Thomas Griesa, per avviare le trattative con gli hedge fund che non hanno aderito al concambio: lo ha reso noto il capo gabinetto Jorge Capitanich, ribadendo che il governo chiederà "condizioni eque e giuste per il 100%" dei creditori.  E questa decisione fa ben sperare gli obbligazionisti italiani che aspettano ancora il rimborso delle loro obbligazioni. IL PAESE CHIEDE GARANZIE PER RISPETTARE I PATTI Nel precisare che «l'equità del trattamento con i creditori non può essere colpito da nessun giudice», Capitanich ha sottolineato che Buenos Aires chiede condizioni che permettano al Paese di continuare a rispettare gli sforzi fatti finora nel processo di ristrutturazione del debito. Dietro la sentenza della Corte suprema Usa a favore degli hedge fund, secondo Capitanich, ci sono interessi occulti. Il capo gabinetto ha infine ricordato che il Paese ha «le riserve strategiche delle quali ha bisogno il mondo», indicando quanto detto dal presidente dell'Uruguay, Josè Mujica, secondo il quale l'intenzione dei fondi avvoltoi è quella di poter «mangiare il petrolio» del paese.

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