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Economia 

eurozona

Default Grecia, nuove misure d'emergenza

Il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner sarà al vertice Ecofin.

L'Europa deve trovare una soluzione definitiva sulla Grecia, evitando un default dalle conseguenze imprevedibili. Per salvare Atene dall'insolvenza si sono mobilitati anche gli Usa, che, il 16 e il 17 settembre, per la prima volta hanno annunciato la loro presenza alla riunione dell'Ecofin dell'Ue a Wroclaw, in Polonia.
Escludendo scenari drammatici, Merkel e Sarkozy hanno rinnovato il loro sostegno al premier greco George Papandreou, che ha riunito d'emergenza il governo per approvare misure straordinarie. Il viaggio del segretario Usa al Tesoro Timothy Geithner è, infatti, un inedito e tanto basta a indicare la gravità dello stato di salute dell'euro.

Il segretario Usa Timothy Geithner alla riunione dei ministri Ecofin

Ad invitarlo è stata la presidenza di turno della Ue, il ministro delle Finanze polacco Jacek Rostowski, convinto che per affrontare le turbolenze dei mercati sia necessario coinvolgere anche la prima potenza mondiale.
Più che parlare di grandi scenari, Geithner ha in programma di dare una strigliata all'Ue: «Gli europei devono ammettere di aver ritardato troppo le decisioni. Ora devono fare di più», ha dichiarato Geithner, alla vigilia della partenza, puntando il dito contro l'immobilismo della Germania.
IL RICHIAMO DI USA E CINA. Quello che gli Usa chiedono all'Europa è di aumentare al più presto la capacità del fondo salva-Stati, per fornire l'Eurozona di un paracadute in caso d'insolvenza di un loro Stato.
Anche la Cina ha richiamato i 27 Paesi dell'Unione al loro dovere: «Gli Stati devono tenere in ordine le proprie casse», ha detto il premier cinese Wen Jiabao. Mentre, per rasserenare il clima, Merkel e Sarkozy hanno chiamato Atene: il suo avvenire è nell'Eurozona, hanno assicurato, a patto che il governo greco rispetti gli impegni presi.
GRECIA, MISURE D'EMERGENZA. Nella riunione convocata d'urgenza dal premier Papandreou, la Grecia ha studiato nuove misure da prendere, tra le quali un piano di fusione degli enti pubblici e l'introduzione di una griglia unica per i salari degli statali.
La paura di un default è rimasto per tutti lo spettro più grande da scongiurare: «L'insolvenza avrebbe dei costi drammatici», ha detto oggi il commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn. Mentre Sarkozy si è detto disposto a tutto per evitarlo.
IL SUMMIT ECOFIN IN POLONIA. Nel prossimo summit in Polonia, i ministri europei dovranno sciogliere diversi nodi per mettere in sicurezza Atene. In primo luogo, la questione delle garanzie - i cosiddetti collaterali pretesi dalla Finlandia - in cambio dei nuovi prestiti.
In secondo luogo, la ratifica da parte dei 27 Paesi membri dell'accordo Ue del 21 luglio sul salvataggio-bis. Per molti Stati è già cosa fatta, l'Europa ha sollecitato di completare il processo entro settembre.
Peccato che la Slovacchia abbia preso tempo. Se il suo Parlamento rigettasse il pacchetto di aiuti, il rischio di un default greco sarebbe davvero difficile da scongiurare.

Mercoledì, 14 Settembre 2011


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