TUTTO ITALIA EUROPA AFRICA ASIA NORD-AMERICA SUD-AMERICA OCEANIA Login | Registrati |  Martedì, 22 Maggio 2012- 14.19

Economia 

Finanza

Crisi, Geithner striglia i ministri dell'Ue

Il Tesoro Usa: basta divisioni, i rischi sono «catastrofici».

Washington gela i leader europei sulla gestione della crisi del debito, e propone un rafforzamento del fondo salva-stati per affrontare i «rischi catastrofici» legati alla Grecia e al contagio partito da Atene.   Di fronte all'emergenza europea il segretario del Tesoro statunitense, Tim Geithner, è volato a Wroclaw, cittadina polacca che ospita il consiglio dei ministri delle Finanze dell'Unione europea.
FARE IL PUNTO SULLA TENUTA FINANZIARIA. C'è da verificare la tenuta del sistema finanziario, calcolare i rischi per l'economia mondiale e fare il punto sul contagio che dalla Grecia sta arrivando al 'nocciolo duro' d'Europa. Ma Geithner è rimasto deluso di fronte alle divisioni fra i leader europei, e fra questi e la Banca centrale europea, che il 15 settembre ha mostrato la sua determinazione annunciando tre maxi-iniezioni di liquidità di concerto con la Fed americana e le altre maggiori banche centrali.

«Non basta la collaborazione tra banche centrali»

«Non basta la collaborazione fra banche centrali», avrebbe detto Geithner ad alcuni banchieri e autorità. «Certo, per gli Usa è facile giudicare», ha riconosciuto, «perché siamo un singolo Paese con una singola valuta». Ma «quello che è molto dannoso non è solo vedere le divisioni europee nel dibattito sulle strategie, ma il conflitto continuo fra i Paesi e le banche centrali». E ancora, «i governi e le banche centrali devono rimuovere dai mercati i rischi catastrofici» ed «evitare di parlare a ruota libera dell'idea di smontare le istituzioni dell'euro».
PREOCCUPANO LE RIPERCUSSIONI DELLA CRISI. Parole che pesano come macigni dopo lo scontro sugli eurobond, bocciati dai tedeschi, e le drammatiche dimissioni dalla Bce di Juergen Stark, contrario agli interventi d'emergenza per Spagna e Italia. È alta la preoccupazione americana per le ripercussioni della crisi europea, con la Grecia che rischia agli occhi di Washington di diventare una nuova Lehman Brothers.
TEMPI UE INADEGUATI ALL'EMERGENZA. Ma i bizantinismi e le alchimie politiche d'Europa, per quanto incomprensibili agli occhi di Washington, richiedono paziente diplomazia: Geithner ha comunque promesso che gli Usa faranno tutto il possibile per aiutare l'Europa a superare le sfide che l'attendono. Ma la delusione c'è perché i tempi lunghi della Ue sono inadeguati all'emergenza: prima di avere la nuova tranche di aiuti la Grecia deve aspettare il sì della troika che tornerà ad Atene per verificare le sue misure; e il rafforzamento del fondo Efsf deve essere ratificato dai parlamenti. In base alle rivelazioni del ministro delle Finanze austriaco Maria Fekter, Geithner avrebbe «rappresentato drammaticamente» la necessità di «mobilizzare più soldi per stabilizzare il settore finanziario, il settore bancario, e aumentare a ogni costo il fondo europeo di salvataggio» sulla falsariga del fondo per poi ribadire l'opposizione degli Usa a una tassa sulle transazioni finanziarie. Esortazioni che hanno incontrato anche qualche critica: la stessa Fekter ha definito «singolare» che proprio gli Usa, con i loro problemi, «vengano a dirci cosa dobbiamo fare».

 

Venerdì, 16 Settembre 2011


Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi: Loggati - Registrati