Economia
FINANZA
Borsa: Piazza Affari +1,7%, spread 418
Banche euforiche, Mps +5,18%. Asta del Tesoro positiva.
Giornata positiva quella di giovedì 26 gennaio per la Borsa italiana. A Piazza Affari, l'Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell'1,7% a 16.111 e il Ftse All Share dell'1,63% a 17.045 punti. Nel corso della seduta, gli indici avevano guadagnato oltre il 2%, trainati dall'ottima prestazione delle banche.
Con l'addio di Francesco Gaetano Caltagirone alla vicepresidenza di Mps, l'istituto senese ha chiuso a +5,18% mentre Unicredit, nel cui capitale è entrato l'imprenditore, ha contenuto il rialzo allo 0,58%.
Seduta euforica per tutte le banche con Bpm che ha guadagnato il 5,11%, Banco Popolare il 2,87% e Mediobanca l'1,95 per cento. Intesa Sanpaolo ha guadagnato lo 0,69 per cento.
BENE FIAT E PIRELLI. Molto positive Fiat (+2,98%) e Fiat Industrial (+2,46%) insieme al settore auto europeo. Pirelli ha guadagnato l'1,61%. Exor ha allungato il passo chiudendo in rialzo del 3,51%.
FONSAI-UNIPOL OK. Ferragamo, in attesa dei risultati preliminari che sono stati poi diffusi a mercati chiusi, ha guadagnato l'1,65 per cento. Bene Fonsai (+2,43%) e Unipol (+3,28%) alla vigilia del termine della due diligence in vista del riassetto del gruppo Ligresti. Bene Enel (+2,82%).
Ferma Edison mentre hanno corso A2A in rialzo del 3,78% e Iren del 2,26% dopo lo strappo della multiutility di Genova e Torino che ha bocciato la proposta della società presieduta da Giuliano Zuccoli. Rimbalza Telecom (+2,47%).
Risposta positiva alla decisione della Fed
La ricetta della Federal Reserve americana per favorire la ripresa, con tassi bassi fino al 2014, è piaciuta alle Borse europee che hanno chiuso tutte in deciso rialzo e hanno riportato il Vecchio continente sotto il segno del Toro con lo Stoxx 600 che ha guadagnato il 20% dai minimi di settembre.
Londra ha guadagnato l'1,26%, Parigi l'1,53%, Francoforte l'1,84%, Madrid l'1,85% e Milano l'1,71% per cento. La Borsa di Atene ha chiuso in netto rialzo (+3,93%) sull'ottimismo apparso tra gli operatori in merito alla possibilità di un accordo sul debito della Grecia.
Dall'economia Usa sono arrivati segnali positivi ma la Banca centrale, prevedendo una ripresa ancora modesta dell'economia, ha deciso di mantenere i tassi di interesse a livelli «eccezionalmente bassi» un anno in più rispetto a quanto previsto in agosto.
ASTA DEL TESORO, COLLOCATI TUTTI I 4,5 MLD. Il mercato ha poi accolto positivamente l'asta del Tesoro italiano che ha collocato tutti i 4,5 miliardi di nuovi Ctz con scadenza gennaio 2014, offrendo un rendimento del 3,763%. In questo scenario i Cds, il costo di assicurazione contro il default sul debito societario europeo, sono scesi al livello più basso in cinque mesi.
SPREAD A 418 PUNTI. Lo spread fra i Btp italiani e i Bund tedeschi ha chiuso a 418 punti base, in calo rispetto ai 430 del 25 gennaio. Il rendimento dei decennali si è attestato al 6,05% ed è sceso per pochi istanti sotto il 6% (5,99%) per la prima volta dall'8 dicembre scorso.
Soros: «Il rendimento al 6-7% è speculazione»
Ma gli esperti hanno predicato cautela: il guru della finanza mondiale George Soros ha spiegato che con un rendimento al 6-7% i bond decennali italiani «equivalgono a speculazione», sottolineando che solo un con «tasso al 4-5%» si può parlare di un «ottimo investimento nel lungo termine».
A pesare è sempre l'incertezza che regna sul futuro di tutta l'Eurozona con il nodo Grecia che mantiene alta la tensione. In vista di lunedì 30 gennaio, giorno del vertice Ue a Bruxelles, non sono ancora noti i dati della Troika sul Paese ellenico. «Questo significa che ci concentreremo soltanto sul patto di bilancio e sulla crescita», ha detto la Cancelliera tedesca Angela Merkel al Forum economico di Davos.
L'Italia comunque può guardare con ottimismo all'asta di otto miliardi di Bot semestrali e tre miliardi di Bot flessibili (titoli emessi con durate differenti da quelle standard) prevista per venerdì 27 gennaio.
Lunedì 30 poi, in coincidenza col vertice Ue, è attesa la vera prova del fuoco con un'asta di Btp a cinque e 10 anni per un valore complessivo compreso tra i 5,5 e gli 8 miliardi di euro.
Giovedì, 26 Gennaio 2012

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