Economia
ECONOMIA
Bankitalia estende i limiti sui prestiti collaterali
Nuove regole in vigore dal 10 febbraio. Insolvenza fino all'1%.
Bankitalia, nell'ambito delle decisioni assunte dall'Eurosistema e dalla Banca centrale europea, ha allargato i limiti messi agli istituti di credito per i prestiti forniti in garanzia (collaterali) alle operazioni di credito alla Bce. La Banca d'Italia ha previsto che tali regole entrino in vigore dal 10 febbraio.
Da questa data possono essere costituiti in garanzia anche i prestiti bancari con probabilità di insolvenza del debitore fino all'1%, mentre il merito di credito può essere valutato anche in base a un sistema interno alla Banca d'Italia denominato Valcre, che si aggiunge alle fonti di valutazione attualmente previste nell'ambito del «quadro di riferimento dell'Eurosistema per la valutazione della qualità creditizia».
Possono inoltre essere dati in garanzia i prestiti concessi sotto forma di leasing finanziario e factoring pro-soluto, nonché i crediti all'esportazione garantiti dalla Sace.
A riguardo, ha spiegato Bankitalia, vengono riconosciuti come «terzi datori» anche le società di factoring e di leasing appartenenti al gruppo bancario della controparte, pur in mancanza del requisito di iscrizione all'albo bancario di tali società previsto dalla normativa contrattuale in vigore.
Via Nazionale ha informato che tutti gli altri criteri di idoneità attualmente in vigore restano invariati e continua a valutare ulteriori estensioni dei requisiti di idoneità dei prestiti bancari.
Il direttore generale di Bankitalia, Fabrizio Saccomanni, ha affermato che «a livello nazionale è stato completato il riequilibrio dei conti pubblici; la priorità è creare condizioni favorevoli al rilancio della crescita». E ha precisato che a livello europeo «i rischi restano elevati» ed è «necessario rafforzare gli strumenti per la stabilità finanziaria».
Giovedì, 09 Febbraio 2012

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