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Economia 

FINANZA & POLITICA

Lavoro, Monti fa il duro

«Riforma anche senza i sindacati». E niente manovra bis.

Dopo aver visitato i principali centri della finanza mondiale, dal London Stock Exchange a Wall Street, lunedì 20 febbraio il premier Mario Monti ha incontrato la comunità finanziaria di Piazza Affari a Milano. Il presidente del Consiglio ha definito «allenamenti» i suoi viaggi a Londra e New York, spiegando che sono stati «passaggi piacevoli e speriamo utili per l'Italia». «Non ci sarà nessuna nuova manovra», ha confermato Monti, secondo cui sono «già stati incorporati i margini di prudenza» per l'economia italiana.
La Borsa italiana «è una delle ricchezze del nostro sistema: il numero delle società quotate è ancora inferiore rispetto alle altre realtà europee. Una Borsa con un numero piu alto di imprese quotate può dare un contributo fondamentale» per la crescita.
«LA GERMANIA E L'EUROPA AIUTINO DI PIÙ L'ITALIA». Il premier ha poi spostato il discorso sulla situazione dell'Europa, affermando che «ora l'Italia è più ascoltata» nel Vecchio continente, il cui motore resta comunque «la Germania». Monti però ha chiesto che i tedeschi e l'Europa «facciano ancora di più per aiutare l'Italia».
Inoltre secondo Monti «il gioco in Ue deve essere più ampio, non sentiamo la necessità di tenerci soltanto la Germania e la Francia come partner, ma dobbiamo puntare anche a quei Paesi fuori dall'Eurozona con voglia di riforma e di crescita».
«IL FISCAL COMPACT NON ERA INDISPENSABILE». In vista dell'Eurogruppo di Bruxelles, il premier ha annunciato «una lettera che sette o otto capi di governo di Paesi membri dell'Unione europea, non Francia e Germania, hanno inviato al presidente del Consiglio Ue e alla Commissione per dare un forte stimolo alla crescita economica europea».
Interrogato sul fiscal compact, il pacchetto di misure per il consolidamento di bilancio firmato da 26 Paesi Ue (senza la Gran Bretagna), Monti ha puntualizzato: «Forse non era strettamente indispensabile, vista la struttura già molto solida per il controllo delle finanze pubbliche nazionali. Ma comunque è importante che ci sia».
«ATTENZIONE AL FOCOLAIO GRECO». Uno degli elementi su cui l'Italia ha lavorato e ha intenzione di incentrare l'Eurogruppo è premere sulla «attenzione al più pericoloso focolaio», cioè la Grecia. Monti ha sottolineato come si sia corroborata la convinzione «di un numero crescente di Stati che il default di Atene sarebbe una grave e possibile perturbazione» per il resto dell'Europa.

No alle Olimpiadi di Roma «per rimediare agli eccessi del passato»

Monti è poi tornato sulla polemica seguita al suo rifiuto della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020, spiegando che la sua scelta è dovuta all'intenzione di «rimediare agli eccessi del passato», ma anche per «evitare eccessi nel futuro. Ciò non significa che non ci interessi la crescita».
Il premier ha confermato che il suo governo è una «parentesi di breve durata», ma ha avvertito che l'esecutivo vuole andare avanti nelle riforme senza subire condizionamenti o pressioni politiche.
VITA PIÙ SEMPLICE PER CONTRIBUENTI ONESTI. La riforma delle pensioni varata dal governo, ha sostenuto Monti, è stata «unica in Europa». Passando alle questioni fiscali, il presidente del Consiglio ha spiegato di voler «rendere la vita più semplice ai contribuenti onesti» attraverso il gettito proveniente dalla lotta dell'evasione, indicando che venerdì 24 febbraio il Cdm ha intenzione di esaminare il pacchetto di semplificazioni fiscali.
Una riforma delle autorità di vigilanza e controllo, invece, «non è nel nostro programma. Siamo lì per poco tempo e dobbiamo commisurare tempo, ambizioni e priorità», ha aggiunto.
LAVORO: RIFORMA ENTRO FINE MARZO. Rispondendo a una domanda sulla riforma del lavoro, Monti ha confermato: «Siamo molto fiduciosi che entro la fine di marzo presenteremo al parlamento un provvedimento con l'accordo delle parti sociali. Lo presenteremo comunque, speriamo con l'accordo delle parti sociali».
Fuori da palazzo Mezzanotte, sede della Borsa italiana, alcune decine di persone con bandiere della Confederazione unitaria di base (Cub) hanno protestato contro il governo insieme a Giorgio Cremaschi della Fiom.
PUBBLICATE LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI DEI MINISTRI. Incalzato sulla questione della cosiddetta Casta della politica, Monti ha detto che da parte del governo «qualcosa è stato fatto» per tagliare i privilegi dei parlamentari, dal tetto agli stipendi alla riduzione delle auto blu. Inoltre «ritenendoci anche noi tecnici come parte della Casta, è previsto che sui siti web dei ministeri, il 21 febbraio vengano pubblicate le dichiarazioni patrimoniali dei membri del governo».

Lunedì, 20 Febbraio 2012


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Mario Monti, presidente del Consiglio.

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Commenti (4)

balengo 21/feb/2012 | 09:41

monti il duro
attenzione :quando un capo di governo dice la riforma del lavoro si farà con o senza le parti sociali ha un solo significato decretare la morte della democrazia,dobbiamo svegliarci ,se aspettiamo ancora sarà troppo tardi mandiamo a casa questi usurpatori non eletti da nessuno e mandiamo a casa anche tutti i politici degli ultimi vent'anni i cosidetti politici della seconda repubblica che non dimentichiamo è fondata sul lavoro politici che hanno solo rubato ,evaso e che continuano a fare ciò che vogliono quando vogliono e come vogliono prima si trovi il lavoro x tutti poi si potrà parlare di licenziamenti e riforme ci hanno messo tasse sulla sanità e abbiamo persone ammassate in una stanza senza essere guardate x 4 giorni hanno messo accise sulla benzina x avere servizi l'unica cosa che sono riusciti a fare è che per andare al lavoro ora un operaio spende il doppio,e non è ancora finita il vero effetto di queste riforme si vedrà con la dichiarazione dei redditi dove tu non puoi scaricare nulla e visto che la tua busta è gia tassata all'origine ti tassiamo anche qui balzelli su balzelli che riducono il tuo stipendio del 50 % e questo si chiamerebbe decreto salva italia? gli unici che si possono permettere extra sono loro che hanno stipendi e pensioni d'oro noi dobbiamo solo lavorare fino a che morte non ci separi perchè di pensione nemmeno a parlarne

Alessandromagno 21/feb/2012 | 08:35

Stiamo navigando a vista "
Ossia < Navigare senza l'uso di strumenti In senso figurato, prendere le decisioni in base alla situazione del momento per poter programmare o pianificare le proprie mosse > In questa Legislatura è palese l'assenza dei contrappesi” Democratici “ che hanno traghettato questa N/S Repubblica dallo Stato di Diritto a Stato Totalitario < che vuole esercitare il proprio "totale" controllo sulla società > Come fossimo in Honduras o la Birmania
!Gli esempi sono la manifesta considerazione delle parti Sociali ( vedi l’arroganza di Monti ) che dice non me ne frega niente del tavolo delle trattative ( praticamente ha chiamato le Parti Sociali . . tanto pè cantà . . perché l’occhio vuole la Sua parte ) e che si va avanti lo stesso anche se non ci sono accordi e/o dissenzi ! La politica lapalissianamente assente . . quindi regole e decisioni arrogantemente unilaterali con i tre Porcellini ( A.B. C. ) senza prenderne in considerazione altre ! Si fa la voce grassa . . filmati TV sulle escursioni delle fiamme Gialle in territori ” veri Paradisi incontaminati da Tributi “ i blitz a Courmayeur e Cortina . . , ma non si sa niente delle Evasioni concesse dallo Stato come le famose Quote Latte !
Bene Grazie siamo proprio contenti di come vanno le cose : a quanto per Decreto una fettina di culo ?

VittorioMangano 20/feb/2012 | 14:39

Come al solito
... dure stangate per pensionati e diritti dei lavoratori, nel frattempo gli scagnozzi della Banda Berlusconi ( e i suoi infiltrati in UDC e PD (compreso lo squadrone degli avvocati-parlamentari) sta già annacquando le liberalizzazioni per avvocati, notai, e tassisti.

Come sempre pagheranno sempre i soliti.

E il PD dorme (o inciucia con Casini).

Niente di nuovo sotto il sole

wood 20/feb/2012 | 14:35

Lacchè
Ecco a voi il lacchè di Wall Street e Piazza Affari, però attaccae sacche di privilegio, i lavoratori che hanno ancora qualche diritto.
Tronchetti Provera và curato e tutelato, il lavoratore alla catena di montaggio va mandato in pensione a 70 e senza l'art.18.

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