Banca Etruria, perquisizioni sul conflitto di interessi

Blitz della Guardia di finanza in 14 società. Avevano ricevuto finanziamenti dall'istituto aretino. L'obiettivo è ricostruire i collegamenti con gli ex top manager.

08 Gennaio 2016

La sede centrale di Banca Etruria ad Arezzo.

La sede centrale di Banca Etruria ad Arezzo.

Blitz della Guardia di finanza in 14 società in Toscana, Emilia Romagna e Lombardia che avevano ricevuto finanziamenti da Banca Etruria.
INDAGATI ROSI E NATALONI. La perquisizione delle Fiamme gialle di Arezzo sono scattate nei confronti di società riconducibili all'ex presidente di Banca Etruria, Lorenzo Rosi, e all'ex consigliere Luciano Nataloni, per acquisire documenti e materiale utile a ricostruire i collegamenti tra le società e la banca.

1. L'ipotesi: omessa comunicazione del conflitto di interessi 

Le perquisizioni sono state disposte in relazione all'ipotesi di omessa comunicazione del conflitto di interessi contestata all'ex presidente Rosi e all'ex consigliere Nataloni.
SI INDAGA SUI FINANZIAMENTI. Si sospetta quindi che i due top manager abbiano concesso finanziamenti di Banca Etruria a società in qualche modo a loro riconducibili senza fare la necessaria comunicazione agli organi dell'istituto. 

2. Le società perquisite: dall'immobiliare alla compravendita di beni

Le società destinatarie delle perquisizioni operano in vari settori: dall'immobiliare alla compravendita di beni.
Tutte sono risultate «assegnatarie di affidamenti deteriorati, ovvero interessate a qualsiasi titolo all'erogazione di essi».
Gli inquirenti vogliono ora accertare la natura dei rapporti tra esse e alcuni ex manager di Banca Etruria.
CARTE DA COMPARARE. Le informazioni raccolte, ha fatto sapere la procura, «saranno comparate con quelle già acquisite, al fine di valutare la sussistenza di condotte omissive tese a celare interessi sottostanti fra i soggetti interessati e le società che hanno ricevuto affidamenti, non restituiti, che hanno generato una sofferenza o una perdita per la banca».  

3. Nuova blitz a Banca Etruria: nel mirino le sedute del cda

Nella giornata dell'8 gennaio è stato effettuato un blitz anche nella sede di Banca Etruria.
L'obiettivo era accertare, anche attraverso verbali, la regolarità delle sedute del consiglio di amministrazione della Banca in cui sono stati decisi gli affidamenti alle altre aziende perquisite.
AL VAGLIO GLI INCARICHI. Tra gli accertamenti in corso anche quelli tesi a individuare eventuali incarichi che l'ex presidente Rosi, e l'ex consigliere Nataloni possano avere avuto nelle aziende alle quali sono stati concessi i finanziamenti. 

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Canoi 09/gen/2016 | 13 :55

Quando la Banca produceva utili sono stati fatti blitz della Finanza? anche i guadagni possono essere conseguenza di reati?

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