Borsa, il live blogging del 5 gennaio

Il governo cinese frena il crollo con l'acquisto massiccio di titoli. I mercati europei chiudono in rialzo. Wall Street traballa dopo l'apertura positiva. Il live.

05 Gennaio 2016

Le Borse europee hanno chiuso in lieve rialzo, dopo una giornata di instabilità caratterizzata da continui saliscendi.
La mattina di martedì 5 gennaio i mercati del Vecchio continente hanno tentano il rimbalzo dopo il crollo di lunedì. Tutti i principali indici hanno aperto in rialzo, con percentuali positive intorno all'1%. Verso le 10:30 è arrivata la frenata, ma, dopo una serie di ribassi, i mercati sono iniziati a risalire nel primo pomeriggio.
Anche Wall Street ha aperto con il segno più, ma a un'ora dall'inizio degli scambi è girata in negativo. Il Dow Jones perde lo 0,51%, il Nasdaq lo 0,45%, mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,29%.
L'Europa, influenzata dal crollo cinese, ha bruciato nella prima giornata dell'anno 264 miliardi.
Un lunedì nero anche per Wall Street, che ha registrato la peggiore apertura dal 1932, con il Dow Jones sotto la soglia psicologica dei 17 mila punti, per poi chiudere in negativo (-1,58%) a 17.150,58 punti. Il Nasdaq ha ceduto il 2,08%, il S&P l'1,51%.
Martedì 5 il governo cinese ha limitato i danni e frenato il crollo grazie a un massiccio acquisto di titoli e a misure che limitano le vendite di azioni. Le piazze europee hanno reagito positivamente, sciogliendo le preoccupazioni di un ulteriore crollo.
Segui in diretta gli andamenti degli indici:

 

 

18:30-USA: INDICI ANCORA NEGATIVI. Wall Street procede in territorio negativo. Il Dow Jones perde lo 0,51% a 17.061,83 punti, il Nasdaq cede lo 0,45% a 4.881,58 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,29% a 2.006,09 punti.

 

18:00-EUROPA: TUTTI I MERCATI POSITIVI. Insieme a Milano, chiudono bene tutti i principali indici europei.  Francoforte ha guadagnato lo 0,26%. Parigi è salita dello 0,34%. Positiva anche Londra, che ha guadagnato lo 0,72%.

 

17:45-ITALIA: MILANO CHIUDE IN RIALZO. La Borsa di Milano accelera e chiude la seduta sui massimi. Il Ftse Mib ha guadagnato l'1,2% a 20.983 punti. Regina del listino è Finmeccanica che guadagna il 3,96% a 12,86 euro. 

 

16:30-USA: WALL STREET GIRA IN NEGATIVO. Wall Street gira in territorio negativo. Il Dow Jones perde lo 0,29% a 17.097,27 punti, il Nasdaq cede lo 0,05% a 4.899,73 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,06% a 2.011,85 punti.

 

15:45-ITALIA: BENE FERRARI E FCA. Corre Fca a Piazza Affari dopo il dato sulle vendite a dicembre negli Usa, con il titolo che sale del 3,44% a 8,42 euro. Nonostante la separazione consumata ieri, a fare coppia con Fiat-Chrysler è la Ferrari che, dopo aver superato in corso di seduta i 45 euro, avanza del 3,07 a 45,01 euro. Mediobanca si aspetta risultati al di sopra del consensus sia per Fca che per Ferrari.

 

15:35-USA: APERTURA POSITIVA. Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,05% a 17.157,09 punti, il Nasdaq avanza dello 0,31% a 4.917,98 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,17% a 2.016,84 punti.

 

15.30-EUROPA: LE BORSE PROVANO A RISALIRE. Riprovano a salire le borse europee, ancora convalescenti dopo il tonfo generato dai timori sulla Cina e dalle tensioni in Medio Oriente. In una seduta nervosa e volatile Milano avanza dello 0,9% davanti a Londra (+0,7%), Parigi (+0,5%) e Francoforte (+0,4%). Spingono i listini i titoli delle materie prime (+2,5% l'indice Dj Stoxx). A Piazza Affari corrono Fca (+3,2%) e Ferrari (+3,1%), davanti a Finmeccanica (+2,8%) e Poste (+2,4%), mentre soffrono ancora Mps (-2%) e Mediolanum (-1,5%)

 

13:45-EUROPA: PESANO LE TENSIONI IN MEDIO ORIENTE. Svanisce il recupero dell'Europa tra le preoccupazioni per la mancata ripresa globale e per le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, mentre si inasprisce il conflitto tra Iran e Arabia Saudita.
Lo Stoxx Europe perde lo 0,4%, con vendite che colpiscono gli export, le case automobilistiche e le aziende chimiche. Volkswagen, con gli Stati Uniti che preparano una causa per lo scandalo delle emissioni truccate, cede il 4,7% e pesa sull'indice Dax che inverte la rotta (-0,65%).
Sugli scudi le tlc francesi, sulle attese per un'alleanza tra Orange (+0,66%)e Bouygues (+1%), che coinvolge negli accordi anche Numericable-SFR (+6,7%) e Iliad (+2,6%).
Mentre l'indice di riferimento della Borsa di Parigi cede lo 0,5%. Si distingue Milano (+0,3%) che tiene sostenuta da Ferrari (+2,24%), Fca (+1,3%), Finmeccanica (+1,6%) e Poste Italiane (+2,3%).

 

12:15-EUROPA: MILANO RESISTE. Milano resiste al calo generale degli indici con +0,27%, mentre tutte le altre piazze europee scendono sotto lo zero. Parigi e Francoforte giù e Londra e Madrid vicine allo zero.

 

11:30-EUROPA: INDICI ANCORA GIÙ. Continua la discesa delle borse europee con l'indice d'area Stoxx 600 che cede un quarto di punto. Dopo l'iniziale rialzo innescato dall'iniezione di liquidità su mercati da parte del governo cinese, i listini si indeboliscono con Parigi che perde lo 0,80%, Francoforte lo 0,96%, Madrid lo 0,42% e Londra lo 0,17%. A creare tensione è anche il rischio di una conflitto in Medio Oriente.
Tiene Milano che con il Ftse Mib segna un +0,34% a 20.804 punti. Bene sempre Fca (+2,39%) e Ferrari (+1,95%), giù Mps (-2,82%) che trascina al ribasso.

 

11:00-EUROPA: SOLO MILANO POSITIVA. A metà mattina tutti i principali listini europei tornano sotto lo zero, a eccezione di Milano: Piazza Affari resiste a +0,3% trainata da Fiat Chrysler, Ferrari, e Telecom (+2%). Francoforte cede lo 0,3%, Parigi lo 0,2%, poco sotto la parità Madrid, piatta Londra.

 

10:30-EUROPA: INDICI VICINI ALLO 0%. Brusca inversione per le Borse europee. Dopo un buon inizio, gli indici a metà mattinata cambiano passo e si indeboliscono. Parigi segna un -0,04%, Francoforte un +0,01%, Londra un +0,21%. Milano, che si era spinta a guadagnare oltre un punto percentuale, lima a +0,25% (a 20.783 punti). A pesare le vendite su Prysmian (-1,7%), Mps (-1,45%), Luxottica (-1,03%). Sempre in luce invece Fca (+2,33%) e Ferrari (+1,88%) a cui si aggiunge Telecom (+1,95%). Lo spread sfiora i 96 punti.

 

10:00-EUROPA: LA RIPRESA RALLENTA. Le Borse europee, dopo un avvio deciso, limano leggermente. Parigi sale dello 0,36%, Francoforte dello 0,31% mentre Londra tiene con un +0,71%.
Gli acquisti si concentrano in particolare sulle materie prime. A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,94% a 20.930 punti sempre con l'evidenza di Fca (+3,31%) seguita da Ferrari (+2,31%). Spread a 96 punti.

 

09:45-CINA: LE MISURE DI EMERGENZA. Oltre all'acquisto di titoli attraverso fondi pubblici, il governo cinese ha iniettato 20 miliardi di liquidità tramite la People's Bank of China. Inoltre, secondo fonti riportate da Bloomberg, le autorità di controllo dei mercati di Pechino hanno comunicato verbalmente alle società che il divieto di vendita delle azioni per i maggiori investitori, deciso sei mesi fa, rimarrà valido al di là della scadenza dell'8 gennaio.
Il bando era stato introdotto a luglio quando si era verificato il primo, premonitore, crollo dei mercati azionari e impedisce agli investitori che possiedono oltre il 5% in un singolo titolo di vendere.

 

09:30-ITALIA: BENE FCA E FERRARI. Resta in luce, come all'avvio, Fca (+2,4%), seguita da Mediaset (+1,8%), Cnh (+1,76%), UnipolSai (+1,24%). E, al secondo giorno di contrattazione, Ferrari sale dell'1,65% a 44,3 euro. Deboli invece Mps (-0,09%), Ferragamo (-0,09%), Saipem (-0,28%).

 

09:15-EUROPA: TUTTE LE BORSE IN RIALZO. Piazza Affari apre in rialzo dopo il forte ribasso di ieri. Il Ftse Mib guadagna l'1,01% a 20.950 punti. In evidenza nei primi scambi Tenaris (+2,04%), Fca (+1,96%). Bene anche tutti gli altri principali indici europei: Londra apre con un +1,06%, Parigi +1,10%, Francoforte +0,87%.

 

09:00-CINA: IL GOVERNO COMPRA TITOLI. Il governo cinese, tramite dei fondi controllati dallo stato, è intervenuto sui mercati azionari per cercare di riportare la calma dopo il crollo di lunedì. Secondo quanto riporta Bloomberg, fondi pubblici stanno comprando massicciamente titoli. Le Borse appaiono comunque deboli con Shenzen che ha perso l'1,87% e Shangai lo 0,23%. Hong Kong, cede lo 0,54%.

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