Borsa, il liveblogging del 20 gennaio 2016

I mercati asiatici contagiano l'Europa. Piazza Affari affossata dalle banche chiude a -4,83%.  Mps ancora a picco: perde il 22%.

20 Gennaio 2016

Una seduta di Borsa.

(© Ansa) Una seduta di Borsa.

Un'altra giornata di panico in Borsa.
Al termine di una seduta in affanno, Piazza Affari, che aveva aperto le contrattazioni in calo del 3,2%, ha dovuto fare i conti con una perdita del 4,83%.
A pesare ancora una volta le banche, con Mps che, dopo un congelamento al ribasso che si è protratto per gran parte della seduta, ha ceduto il 22,2% a 0,51 euro, mentre Carige, anch'essa sospesa a lungo dagli scambi per eccesso di ribasso, ha lasciato sul campo il 17,79% a 0,64 euro.
Male anche le altre piazze europee, da Francoforte a Parigi, che hanno perso oltre il 3%.
CROLLA ANCHE TOKYO. Tonfo anche per le Borse asiatiche, crollate ai minimi degli ultimi tre anni. Tokyo ha perso il 3,71%, Hong Kong il 3,5%, ai livelli più bassi della crisi finanziaria globale. La Borsa di Shanghai ha chiuso in calo dell'1,03%, Seul del 2,34%.
PREZZI DEL PETROLIO GIÙ. Con i prezzi delle materie prime che affondano, cresce la domanda di beni rifugio e cala la fiducia degli investitori nell'economia globale. Alla radice di questa ondata di vendite, commentano gli analisti, ci sono gli sbalzi nei prezzi del petrolio.

 


 

Il liveblogging
 

18.11 - L'EUROPA BRUCIA 233 MILIARDI. Le Borse europee hanno perso 233 miliardi di euro. È il saldo odierno dell'intera seduta, caratterizzata da forti cali nel settore petrolifero (indice Stoxx -5,14%), con il greggio sprofondato a 26,89 dollari a New York, dei metalli (-5,17%), con tutte le quotazioni in calo a eccezione di oro e argento, e delle banche (-4,28%). In questo caso le vendite si sono concentrate sulle italiane Mps (-22,20%), Carige (-17,79%) e Banco Popolare (-10,88%). Sotto pressione Alpha Bank (-10%) sulla piazza di Atene.

 

17.54 - LONDRA LASCIA SUL TERRENO IL 3,46%. La Borsa di Londra ha chiuso in forte calo. L'indice Ftse 100 ha ceduto il 3,46% a 5.673 punti.

 

17.47 - FRANCOFORTE IN CALO A -3,11%. Chiusura in forte calo per la Borsa di Francoforte. L'indice dax ha lasciato sul campo il 3,11% a 9.363 punti.

 

17.45 - PARIGI CHIUDE PESANTE A -3,45%. Chiusura pesante per la Borsa di Parigi. L'indice Cac 40 ha ceduto il 3,45% a 4.124 punti.

 

17.43 - MPS AFFONDA E CHIUDE A -22,2%. Mps è affondata in Piazza Affari, dopo un congelamento al ribasso che si è protratto per gran parte della seduta. Il titolo ha ceduto il 22,2% a 0,51 euro, mentre Carige, anch'essa sospesa a lungo dagli scambi per eccesso di ribasso, ha lasciato sul campo il 17,79% a 0,64 euro.

 

17.39 - MILANO CHIUDE A -4,83%. Chiusura in forte calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede il 4,83% a 17.967 punti.

 

17.28 - L'EUROPA CEDE IN MEDIA IL 3,78%. Si prospetta un vero e proprio mercoledì nero per le Borse europee. Dopo il calo del 3,71% di Tokyo e del 3,82% di Hong Kong, con Shanghai e Shenzhen (-1,03% entrambe) più caute, l'Europa cede in media il 3,78%, con Piazza Affari (-4,49%) e Atene (-5,7%) in coda. Scivolano Parigi (-4%), Madrid (-3,78%), Londra (-3,88%) e Francoforte (-3,36%), mentre gli indici Usa cedono il 2,53% (Dow JoneS) e il 2,69% (Nasdaq). Negativi i futures sull'Asia.

 

16.23 - MILANO PRECIPITA A -4%. Piazza Affari precipita a circa un'ora dal finale. L'indice Ftse Mib cede il 4,01% a 18.125 punti. Sospensioni a raffica nel paniere delle blue chips, da Mps (-19,86%) teorico a Saipem (-7,73%), Banco Popolare (-8%) e Buzzi (-2,7% teorico). In asta di volatilità anche Carige (-13,29% teorico).
 

15.28 - MPS RIAMMESSA PERDE IL 17,7%. Mps è stata riammessa agli scambi in Piazza Affari dopo un lungo congelamento. Il titolo segna un calo del 17,77% a 0,54 euro.

 

15.25 - PIAZZA AFFARI LA PEGGIORE, -3%. L'inflazione Usa sotto le stime degli analisti non impedisce alle Borse europee di ridurre il calo a parte Milano (-3%), ultima dietro a Parigi (-2,54%), Londra (-2,48%), Madrid (-2,21%) e Francoforte (-2%). Negativi i futures Usa, mentre le vendite in Europa si concentrano sul comparto bancario. Ancora congelata Mps (-18% teorico), mentre Carige lascia sul campo il 12%, più della greca Alpha (-8,95%). Sotto pressione anche Banco Popolare (-6,93%). Giù Unicredit (-4,83%), Commerzbank (-4,13%) e Credit Agricole (-3,66%), mentre in campo automobilistico scivola Fca (-3,7%), preceduta da Peugeot (-2,89%), Ferrari (-2,5%), Bmw (-2,16%) e Renault (-1,07%).

 

14:50 - MILANO RIDUCE IL CALO A -2,8%. Piazza Affari riduce il calo dopo oltre cinque ore e mezza di scambi (Ftse Mib -2,8% a 18.350 punti), con l'intero paniere delle blue chip in rosso a parte Italcementi (+0,1%) e Stm, invariata a 5,55 euro. Congelata Mps (-19% teorico), unico titolo escluso dagli scambi dopo la precedente raffica di sospensioni, mentre rientrano Banco Popolare (-6,11%), Tenaris (-4,14%), Ferrari (-2,76%), Fca (-3,63%), Unipol (-2,73%) ed Exor (-4,78%). Nuovo scivolone di Carige (-10%), più caute, Unicredit (-3,83%) e Intesa (-3,132%), che cedono più dell'indice.

 

13:55 - MESSINA, «PANICO INGIUSTIFICATO». «Considero assolutamente ingiustificato il panico sul fronte delle sofferenze». Così l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, sulla pioggia di vendite che si è abbattuta sulle banche italiane in Borsa. «Parlare dei crediti deteriorati lordi vuol dire non avere un vero riferimento ai rischi, il rischio delle sofferenze è invece quello al netto degli accantonamenti».

 

13:40 - SINDACO SIENA, «NON SIAMO PREOCCUPATI». «Per Mps non siamo preoccupati perché la capitalizzazione di borsa non rappresenta il valore dell'azienda e soprattutto la ristrutturazione che ha fatto. È una banca sana, avrebbe una mano se il governo e l'Europa decidessero di trovare una forma che è già stata fatta in altri Paesi per gestire i crediti deteriorati». Lo ha detto il sindaco di Siena, Bruno Valentini, a Firenze per un'iniziativa, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se fosse preoccupato per il forte calo del titolo Mps.

 

13:20 - EUROPA, TUTTE LE BORSE IN RIBASSO. Le piazze europee non riescono a recuperare, affossate dalla crisi cinese e dalla consistente riduzione della domanda di materie prime. A complicare il tutto anche il prezzo del petrolio, sempre più basso anche a causa del ritorno del greggio iraniano dopo la revoca delle sanzioni. Milano perde il 3,4%, Francoforte il 3%, Londra il 3,1% e Parigi il 3,5%.

 

13:00 - RUBLO IN PICCHIATA. Il rublo continua a precipitare: ha toccato quota 88,14 sull'euro e 80,73 sul dollaro alla Borsa di Mosca.

 

12:30 - MILANO IN LEGGERA RISALITA. Piazza Affari cerca di risollevarsi con fatica dopo il crollo di questa mattina. Il Ftse Mib perde il 3%, mentre anche tutte le altre piazze europee restano in calo. Francoforte perde il 2,8%, Londra il 2,9% e Parigi il 3%.

 

12:15 - MINIMO STORICO PER IL RUBLO. Nuovo minimo storico per il rublo, che ha toccato quota 80,17 sul dollaro alla borsa di Mosca battendo il precedente record, registrato il 16 dicembre 2014: lo riporta la Tass.

 

11:30 - MILANO ANCORA IN RIBASSO. Prosegue in deciso ribasso la seduta a Piazza Affari con il Ftse Mib in calo del 3,3%, tra i peggiori in Europa. Il listino è tutto in rosso, tutti i titoli sospesi in mattinata sono rientrati agli scambi tranne Mps ancora in asta di volatilità con un calo teorico del 16 per cento e Saipem, alla vigilia del cda sull'aumento di capitale, che cede il 6,29% teorico. Deboli le banche con Banco Popolare in calo del 6,98%, Unicredit del 5,18%, Bpm del 4,5%, Ubi Banca del 4,19% e Intesa Sanpaolo del 3,57 per cento.

 

11:15 - SAIPEM CROLLA. L'avvicinarsi dell'aumento di capitale affonda Saipem a Piazza Affari, con il titolo che aggiorna i minimi storici a 5,77 euro (-8,05%). I crolli delle ultime settimane, complice la rotta del petrolio, hanno ridotto la capitalizzazione di Saipem a 2,6 miliardi di euro, sotto i 3,5 miliardi che verranno chiesti al mercato.

 

10:25 - MALE TUTTA L'EUROPA. Soffrono le borse europee, scivolando a un minimo di 13 mesi. Londra cede il 2,7%, Parigi il 3,23%, Francoforte il 2,97% e Milano il 3,09 per cento. Il mercato appare nervoso, commentano i gestori, preoccupato per un rallentamento in Cina e il nuovo calo nel prezzo del petrolio.

 

9.48 - RAFFICA DI SOSPENSIONI A MILANO. Grandinata di sospensioni in Borsa a Milano sul listino principale con l'indice Ftse Mib in calo del 3,23%. Sono ferme Mps (-8,4%), Banco Popolare (-3,9%), Tenaris (-3%), Ferrari (-3,8%), Fca (-3,47%), Unipol (-2,8%), Exor (-1,8%).
 

9.15 - MPS NON RIESCE A FARE PREZZO. Mps soffre in Borsa. Il titolo dell'istituto senese non riesce a fare prezzo. Le parole di rassicurazione al mercato dell'ad Fabrizio Viola non bastano e il titolo in via teorica cede l'8,47%.
 

9.00 - AVVIO PESANTE PER MILANO: -2,8%. Avvio pesante per la Borsa di Milano. Il listino apre con un calo del Ftse Mib del 2,8% a 18.350 punti. Non riesce a fare prezzo Mps (calo teorico -6,94%) mentre Saipem strappa subito e viene messa in asta di volatilità (calo teorico -4,06%).

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