Borsa, la cronaca dell'8 febbraio 2016

L'Europa brucia 309 miliardi. Piazza Affari chiude con Ftse Mib a -4,69% a 16.441 punti, ai minimi da inizio settembre 2013. Pesanti i bancari con Mps e Bper che cedono quasi il 12%. Crolla Saipem. Spread a 150 punti.

 

08 Febbraio 2016

Nuova seduta in rosso per Piazza Affari che chiude con Ftse Mib -4,69% a 16.441 punti, toccando nuovi minimi da inizio del settembre 2013, e Ftse All Share -4,72%. Ancora una volta a portarla al ribasso, dopo un'apertura positiva, sono i bancari che affossano anche le altre Borse europee. 
BRUCIATI 309 MILIARDI IN EUROPA. L'indice Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto il 3,5% finale, un calo che vale a 309 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una sola seduta. Nella sola Piazza Affari sono andati in fumo 129 miliardi di euro tra gennaio e questi primi giorni di febbraio.
TIMORI SULLE BANCHE. L'indice settoriale europeo da inizio anno è in calo di oltre il 24% sui timori per redditività e posizione patrimoniale degli istituti di credito. Deutsche Bank perde il 9,5% per timori sulla capacità di rimborsare le cedole dei bond subordinati.
ATENE -7,9%. A segnare la giornata è però il crollo di Atene, scesa ai minimi di oltre 25 anni con un ribasso del 7,9% legato alle incertezze sul bail-out che hanno riportato in auge voci di Grexit. Francoforte segna -3,3% e Parigi -3,2%. Londra cede il 2,71%.
SPREAD A 150 PUNTI BASE. Intanto il prezzo del petrolio continua a calare. Al Nymex il greggio Wti è in calo attorno ai 30 dollari al barile nelle contrattazioni after hours dai 31,2 dollari della mattina. In discesa anche il Brent a 33,5 dollari al barile (da 34,4 dollari).
Lo spread, ovvero il differenziale di rendimento, Btp/Bund a 10 anni tocca quota 150 punti base, ai massimi da luglio scorso. 
CROLLANO I BANCARI. A Milano pesanti Mps e Bper, che cedono quasi il 12%, Ubi il 10,5%, la Popolare di Milano il 9,8%, Carige il 10,1%.
Deboli anche Intesa e Unicredit con ribassi rispettivamente del 4% e del 5,8%.    
Saipem crolla di oltre il 25%. Fca perde il 9,9%. Piatta Italcementi.    

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17.48 - SAIPEM MAGLIA NERA: - 25%. A Piazza Affari vari titoli a elevata capitalizzazione hanno lasciato sul terreno molto valore: il peggiore è stato Saipem che ha perso il 25% a 0,38 euro, mentre Mps ha chiuso in calo dell'11% a 0,519 euro, vicino al minimo storico. Bper ha accusato un ribasso dell'11,9%, seguita da Ubi e Poste italiane che hanno ceduto entrambe il 10,4%, con Carige il calo del 10,1% mentre Intesa si è mossa con l'indice generale (-4%). Male Fca, in ribasso finale del 9,8%.

17.10 - BANCARI SOSPESI. Piazza Affari perde il 4,8%, con diversi titoli bancari sospesi, come Mps, Ubi e Carige. Saipem crolla del 24%, Banco Popolare perde il 10%, Fca il 9,5%. Enel in calo dell'1,5%.

17.00 - ATENE -7,8%. Atene chiude in calo del 7,8% in una giornata segnata dalle proteste contro la riforma delle pensioni e dei prestiti in sofferenza, necessaria per gli 86 miliardi di aiuti contrattati in luglio con l'Europa, che possono mettere in difficoltà il governo Tsipras. Tonfo dei bancari: Eurobank e National bank -29%, Pireus -27%. In tensione i titoli di Stato: sul mercato telematico il bond a 10 anni sale di 45 punti base, quello a due anni di 131.

16.38 - EUROPA IN ROSSO. Le Borse europee perdono in media quasi il 3%. Parigi e Francoforte lasciano sul terreno il 3%. Londra che perde il 2,5%. Il tutto mentre la Borsa di Atene viaggia sui minimi dal 1990. Wall Street è in calo di oltre 2 punti percentuali. A scatenare le vendite i rinnovati timori legati alla ripresa dell'economia in Europa, Usa e Cina, oltre che la crisi del petrolio.

16.37 - SPREAD A 146 PUNTI BASE. Sale a 146 punti base lo spread tra Btp e Bund, sui massimi da luglio 2015. Il rendimento del decennale italiano sfiora l'1,7% (1,69%) e il tasso del Bund è allo 0,23%. Il differenziale tra i titoli spagnoli e tedeschi supera i 150 punti base (154) e il divario tra i Bond del Portogallo e il Bund si amplia a 315 punti base, ai massimi da marzo 2014.

16.20- 10 TITOLO SOSPESI. Piazza Affari a picco con il Ftse Mib che perde il 4%. Dieci i titoli sospesi dal fronte delle banche popolari fino a Finmeccanica, Poste, Saipem e Unipolsai. Wall Street accelera al ribasso. Il Dow Jones perde il 2,09% a 15.867,65 punti, il Nasdaq cede il 2,31% a 4.261,77 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,05% a 1.841,05 punti. JPMorgan e Goldman Sachs perdono il 3,13% e il 5,13%, Bank of America cede il 5,33%, Citibank il 4,37% e Wells Fargo il 2,00%.

16.03 - FTSE MIB -3,5%. Il Ftse Mib perde ora il 3,5% con un raffica di titoli sospesi al ribasso. Tra questi la Bper, Saipem, Anima, Mps, il Banco Popolare, Ubi e Bpm. Intanto Wall Street peggiora con Dow Jones -1,65% a 15.930,17 punti, Nasdaq -1,96% a 4.277,41 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,52% a 1.851,38 punti.

15.40 - PEGGIORA L'EUROPA. Peggiorano le piazze del Vecchio continente dopo l'avvio negativo  di Wall street: a Milano l'indice Ftse Mib perde di nuovo il 3%, mentre Atene avvicinandosi alla chiusura cede l'8%. Saipem ancora in asta di volatilità (-23% teorico) assieme a Mps, Banco popolare e Bpm. Carige (-10%), seguito da Bper (-8%) e Fca (-7%).

15.35 - WALL STREET APRE IN CALO. Apertura in rosso per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,63% a 16.100,80 punti, il Nasdaq cede l'1,70% a 4.288,70 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,9% a 1.863 punti.

14.42 - MILANO LIMITA I CALI. Il peggiore mercato azionario (a parte Atene che perde il 7%) è quello di Madrid, che cede oltre tre punti percentuali, seguito da Francoforte, Parigi e Milano (Ftse Mib -2,6%) che dopo una fiammata di vendite cercano di arginare i cali.
A Piazza Affari continue le sospensioni (come su Carige che cede il 9% teorico), con Mps che perde il 7% a 0,54 euro riavvicinandosi al minimo storico del 20 gennaio a quota 0,51. Tra i bancari dopo un breve stop in asta di volatilità provano a tenere Intesa (-2%) e Unicredit (-1,5%). Fca in calo del 7%.

14.08 - SPREAD SOPRA I 140 PUNTI. Si amplia ancora lo spread, ovvero il differenziale di rendimento, tra Btp e Bund e supera anche la soglia dei 140 punti base, a 142, toccando i massimi da luglio scorso. Il rendimento del decennale italiano torna sopra l'1,6%, a 1,65%, mentre il tasso del Bund è in ulteriore calo allo 0,23%. Il differenziale tra i titoli spagnoli e tedeschi tocca i 150 punti base e sale la tensione sui Bond del Portogallo con lo spread che ha superato la soglia dei 300 punti base (a 310) per la prima volta da marzo 2014.

14.06 - PESANTI I BANCARI. Sale il nervosismo sulle Borse europee. A Milano il Ftse Mib cede il 3% ben sotto quota 17mila punti. Varie sospensioni in asta di volatilità, anche per titoli come Unicredit, Intesa e Mediaset. Crolla Carige (-9%), sempre molto male Mps e Fca, che perdono oltre il 7%. Male tutto il settore bancario (Ubi -6%), Poste cede oltre il 5%, Telecom più di quattro punti. Tengono Enel e Generali.

13.52 - RAFFICA DI SOSPENSIONI A PIAZZA AFFARI. Mercati europei passano ancora in netto calo a metà giornata, con tensioni crescenti sui titoli di Stato spagnoli, italiani, portoghesi e soprattutto greci. Atene che cede il 6%. Madrid perde il 3%, Francoforte il 2,8%, Parigi il 2,6%, Milano il 2,5% e Londra -2%.
A Piazza Affari raffica di sospensioni in asta di volatilità che hanno coinvolto Poste, Bper, Mediobanca, e ora anche Unicredit e Intesa, oltre a Saipem ferma su un calo teorico del 21%. Pesanti Mps (-7,3%), Fca (-7%) con Exor (-6,8%) e Ubi (-5,5%).
Nessuno dei titoli principali del listino di Milano è in positivo, con Enel e Generali che sono i meno pesanti e segnano un calo inferiore al punto percentuale.

12.47 - MILANO RIALZA LA TESTA. Riduce il calo Piazza Affari (-1,2% a 17.030 punti), che si riporta sopra quota 17mila punti, grazie alla rimonta di Generali (+0,65%), Enel (+0,45%) e Unicredit (+0,25%).
Congelati al ribasso Saipem (-22,12%), Anima (-6,26%), Fca (-6,37%), Mps (-5,59%), Exor (-5,4%), Poste (-4,85%) e Ubi Banca (-4,15%).
In rosso Banco Popolare (-1,76%), Bpm (-0,9%), girata in calo dopo una mattinata positiva, e Intesa (-0,4%).

12. 28 - EUROPEE IN RIBASSO. In calo le piazze europee, mentre Milano (-1,82%) tenta di riagganciare quota 17mila punti ed Atene (-5,28%) sprofonda frenata dai bancari Eurobank (-24,64%), Piareus (-19,85%) e National Bank of Greece (-18,72%). Difficoltà anche per Madrid (-2,86%), Francoforte (-2,78%) e Parigi (-2,62%), mentre Londra cede l'1,97%. In Piazza Affari stop al ribasso per Saipem (-21,98%), Azimut (-4,63% teorico) e Banco Popolare (-3,14% teorico, Carige (-9% teop rico), Banca Profilo (-4,87%) e Banca Sistema (-7,62%). Scivolano Mps (-6,02%) e Ubi (-0,47%). Gira in calo anche Bpm (-0,68%), dopo aver resistito in positivo per l'intera mattinata.

11.54 - SPREAD SOPRA I 130 PUNTI. Lo spread, ovvero il differenziale di rendimento, tra Btp e Bund torna sopra la soglia dei 130 punti base, fino a 134 punti, e aggiorna i massimi da fine agosto già toccati venerdì. Il rendimento del Btp a 10 anni sale a 1,59% da 1,55% di venerdì 5. I ribassi sulle europee dirottano gli investitori verso i Bund con il tasso del decennale tedesco in discesa di 5 punti base, allo 0,25%, ai minimi da aprile. Il divario tra Bonos, ovvero i titoli di Stato spagnoli, e Bund è a 143 punti base ma a soffrire di più sono i titoli del Portogallo con il tasso balzato di 14 punti base al 3,27%, il livello più alto da giugno.

10.53 - NUOVI MINIMI A MILANO. Gira in calo Piazza Affari (Ftse Mib -1,52% a 16.965 punti), che si porta, per la prima volta dall'inizio del settembre 2013, sotto quota 17mila punti, trovando così nuovi minimi. Numerosi i titoli congelati al ribasso nel paniere delle blue chips, da Mps a Bper, da Fca a Poste Italiane, tutti con un calo teorico dal 3 al 5%.
Stop al rialzo per Telecom (+1,57% teorico), mentre riesce a fare prezzo Saipem, che cede il 12,73%. Giù anche Eni (-0,96%), tiene Bpm (+0,45%).

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