Borsa, Piazza Affari guida il rimbalzo dell'Europa

Il Ftse Mib vola e chiude a +5%. Brillano Intesa, Bpm e Unicredit. Spread a 138 punti. Aiuta l'annuncio di un probabile rinvio del rialzo dei tassi Fed.

10 Febbraio 2016

Torna a splendere il sole su Piazza Affari, maglia rosa dei mercati europei dopo gli scivoloni delle sedute di martedì 9 febbraio e lunedì 8.
Milano è la migliore (dopo essere stata la peggiore) facendo segnare un +5% in chiusura. In precedenza aveva limato il rialzo al 3,7%, dopo aver raggiunto il 5% a metà giornata. In apertura il Ftse Mib aveva segnato +1,12%, a 16.091 punti, ed è continuato a salire per tutta la giornata.
Lo spread tra Btp e Bund ha sfiorato i 140 punti base (in chiusura 139,5), alleggerendosi rispetto agli aumenti passati. Tirano la volata le banche, dopo due giornate di vendite a tappeto. Corsa a doppia cifra per Intesa Sanpaolo (+14,45%), Unicredit (+11,91%) all'indomani dei conti sopra le attese. Bene il Banco Popolare (+11,09%) e Bpm (+9,48%) con la fusione che si fa sempre più vicina. Balzano anche Ubi (+7,7%) e Mediobanca, alla vigilia dei conti.
EUROPA IN POSITIVO CON LE PAROLE DELLA YELLEN. Anche le altre principali Borse europee hanno chiuso positivamente, con tutti gli indici in rialzo.
La Borsa di Francoforte ha guadagnato un +1,55% a 9.017, Parigi un +1,59% e Londra un più modesto +0,71%, conseguente alle minori perdite registrate in questi giorni rispetto agli altri mercati.
Tutti hanno favorito dell'annuncio tranquillizzante di Janet Yellen, presidente della Fed. La banca centrale americana, a causa dei rischi sul fronte delle prospettive economiche, potrebbe infatti ritardare i piani di rialzo dei tassi di interesse.
I rischi per l'outlook economico negativo impattano quindi sulle decisioni della Fed, e i tassi potrebbero «probabilmente salire in modo più graduale» rispetto a quanto previsto. Anche Wall Street ha reagito positivamente all'annuncio della Banca centrale americana.
«LA FINANZA NON SOSTIENE LA CRESCITA». La comunicazione è stata diffusa un'ora e mezza circa prima dell'intervento effettivo, alle 10 ora americana, le 16 in Italia: «Le condizioni finanziarie negli Stati Uniti di recente sostengono meno la crescita, con cali delle generali misure dei prezzi dei titoli, più alti tassi dei prestiti a più alto rischi e un ulteriore apprezzamento del dollaro. Tali sviluppi, se dovessero persistere, potrebbero pesare sull'outlook economico e sul mercato del lavoro, sebbene cali dei tassi di interesse di più lungo termine e dei prezzi del petrolio potrebbero dare sollievo», ha scritto Yellen.
TOKYO IN ROSSO. In Asia, dove molte Borse sono chuse per il capodanno cinese, termina negativa Tokyo (-2,31%), che ha scontato un nuovo rialzo dello yen, senza però questa volta influenzare i mercati Occidentali.
PETROLIO IN RECUPERO. Il petrolio è in lieve recupero dopo il tonfo di martedì 8 febbraio sotto quota 28 dollari. I contratti sul greggio Wti con consegna a marzo hanno guadagnato l'1,72% a 28,42 dollari al barile, il Brent è salito sopra i 30,84 dollari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati




Dalla nostra HomePage
prev
next