Camfin, il Tar stoppa la Consob sul prezzo dell'Opa

La delibera chiedeva un aumento a 0,83 euro. Ma il tribunale dice no.

03 Ottobre 2013

La Consob.

La Consob.

È stata sospesa la delibera con la quale la Consob ha imposto a Lauro 61, società partecipata da Marco Tronchetti Provera, Clessidra, Intesa Sanpaolo e Unicredit, di aumentare il prezzo dell'Opa su Camfin.
Lo ha deciso il presidente della II sezione del Tar del Lazio, Luigi Tosti, accogliendo le richieste della società.
PARI AL CONTROVALORE INCASSATO. La Consob ha chiesto a Lauro 61 di aumentare il prezzo dell'Opa da 0,80 a 0,83 euro perché questo sarebbe il controvalore effettivamente incassato dalla famiglia Malacalza per la vendita delle sue azioni Camfin, grazie all'acquisto a sconto di azioni Pirelli da Allianz e Unipol.
TESI CONTESTATA DALLA HOLDING. La tesi della commissione, che ha individuato una collusione tra Lauro 61 e le due compagnie assicurative, è stata contestata con decisione dalla holding. Il Tar, adesso, vista «la gravità e la (quanto meno parziale) irreparabilità del danno», è scritto nel decreto monocratico, «ha ritenuto «di accogliere la richiesta della ricorrente di sospendere, in sede monocratica, la contestata delibera della Consob nella sola parte in cui rettifica in aumento a euro 0,83 (invece di euro 0,80) il prezzo della offerta pubblica di acquisto per ciascuna delle relative azioni».
«MISURE CAUTELARI PROVVISORIE». Per questo motivo, il presidente della II sezione del tribunale amministrativo, ha accolto «la richiesta di adozione di misure cautelari provvisorie». Resta fissata al 9 ottobre la trattazione definitiva del ricorso in camera di consiglio.

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