Confindustria, Alberto Vacchi presenta la sua candidatura

L'industriale bolognese punta alla presidenza di Viale dell'Astronomia. Sostenuto da Gianfelice Rocca e Luca Montezemolo.

03 Febbraio 2016

Alberto Vacchi e Giorgio Squinzi.

(© Ansa) Alberto Vacchi e Giorgio Squinzi.

Smentendo le voci di un possibile passo indietro, l'industriale bolognese Alberto Vacchi (Ima) ha presentato formalmente la sua candidatura alla presidenza della Confindustria.
È stata inviata questa notte alla commissione dei tre saggi che, appena insediata, ha il compito di ricevere le candidature, controllarne i requisiti, quindi selezionarle verificando il consenso del sistema di rappresentanza degli industriali su cui possono contare.
L'ENDORSEMENT DI ROCCA E MONTEZEMOLO. Il bolognese può fare affidamento sull'appoggio, tra gli altri, di Gianfelice Rocca e Luca Montezemolo, che l'avevano indicato come possibile successore all'attuale presidente Giorgio Squinzi.
Inizialmente si pensava che Vacchi potesse fare un passo indietro in seguito ai tumulti e le spaccature provocate tra gli industriali, non tutti favorevoli al suo nome.
Il candidato alla presidenza ha bisogno del 20% dei consensi per aspirare alla presidenza, e inizialmente si temeva che non riuscisse ad arrivarci.
ROCCA AL SOLE E MONTEZEMOLO ALLA LUISS. Secondo quanto riportato da Lettera43, Vacchi sarebbe stato candidato quasi a sua insaputa da Rocca e Montezemolo, che punterebbero a essere nominati per la presidenza rispettivamente del Sole24Ore e dell'Università Luiss.
L'indicazione di Vacchi aveva provocato malumori tra gli imprenditori emiliani, perfino in un amico dello stesso Vacchi, Fabio Storchi.
Storchi, presidente di Federmeccanica, si è risentito di non essere stato consultato, e la mancanza comunicazione ha provocato una spaccatura nella potente componente degli industriali meccanici.

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