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Economia 

TENSIONI SUL GAS

Scontro Russia-Ucraina verso la soluzione

Il ministro degli esteri russo: «Non vogliamo mettere Kiev all'angolo».

In occasione di un incontro con il collega ucraino Kostiantyn Hryschenko, il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov ha precisato che Mosca non sta cercando di mettere in un angolo Kiev o di spingerla nell'Unione doganale con Kazakhstan e Bielorussia, e che è pronta a sostenere le sue ragioni anche di fronte a una corte internazionale nella controversia sulle forniture di gas.
Lavrov ha invitato a non politicizzare e strumentalizzare i negoziati sul costo del metano russo e ha ricordato che Kiev è un partner strategico per la Russia.
VIA EXTRA GIUDIZIARIA. In tutta risposta Hryschenko, ha auspicato che la contrapposizione sul contratto per il gas, ritenuto da Kiev 'svantaggioso', sia risolta in via extra giudiziaria. Acqua sul fuoco dopo le dichiarazioni di sabato 3 settembre del presidente ucraino Viktor Ianukovich che aveva accusato la Russia di mettere Kiev in un angolo e di dettare le sue condizioni. «È umiliante, non per me personalmente, ma per lo Stato, e non posso lasciare che accada», aveva dichiarato a Dushanbé durante il summit della Csi, la comunità di Stati indipendenti nata dalle ceneri dell'Urss.

Partnership strategica tra Kiev e Mosca

In un'intervista a una tivù ucraina anche Mikola Azarov ha usato toni distensivi sulla questione. «Non ci sarà mai una guerra, né una 'guerra del gas' tra Ucraina e Russia, nostro partner strategico» ha dichiarato il primo ministro ucraino sottolineando che Kiev intende onorare i contratti in vigore con Mosca per le forniture di gas fino a che non saranno raggiunti nuovi accordi.
«Sì, ci sono delle divergenze» ha proseguito il premier ucraino, «ma anche se riteniamo questi contratti svantaggiosi, per la nostra popolazione, per il nostro paese e per l'economia in generale, per il momento continueremo tuttavia a onorarli come d'accordo».
Poi Azarov ha invitato la Russia a partecipare a una nuova società per la produzione di gas. Lo ha fatto sapere l'agenzia Interfax aggiungendo che la nuova azienda energetica, stando a quanto affermato dal premier ucraino, potrebbe ottenere una licenza per la produzione di 1.000 miliardi di metri cubi di gas naturale.
CONTRATTI 'SVANTAGGIOSI'. I contratti per le forniture di gas russo attualmente in vigore, ritenuti 'svantaggiosi' da Kiev, furono firmati nel 2009 dall'allora premier, Iulia Timoshenko, ora imputata per abuso di potere proprio per questo, e misero fine a una guerra del gas di due settimane che lasciò al freddo mezza Europa. Per ridurre il prezzo del gas esportato in Ucraina, Mosca ha chiesto a Kiev la fusione delle società energetiche nazionali Naftogaz e Gazprom e l'ingresso in un'Unione doganale con Russia, Bielorussia e Kazakhstan. Kiev ha però voluto saperne, temendo una limitazione della propria sovranità e indipendenza energetica, e nei giorni scorsi ha minacciato di ricorrere alle vie legali se non otterrà una riduzione delle tariffe.
PASSAGGIO NEL BALTICO. Intanto il premier russo Vladimir Putin ha spiegato che da lunedì 6 settembre Gazprom comincerà a pompare il gas tecnico nel nuovo gasdotto Nordstream, che collegherà direttamente la Russia alla Germania passando sotto il mar Baltico. «Entro il mese di settembre il gasdotto deve essere preparato per le forniture di gas ai consumatori europei, che avverranno tra fine ottobre e inizio novembre», ha aggiunto. Il gas tecnico verrà immesso dalla località russa di Viborg, punto di partenza di Nord Stream.

Lunedì, 05 Settembre 2011


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