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Economia 

NAVIGAZIONE

Il pianeta vira a Nord ovest

Lo scioglimento dei ghiacci apre il mitico Passaggio al commercio.

di Daniela Uva

Per più di un secolo ha rappresentato la sfida impossibile per i più grandi esploratori del mondo. Una rotta mitica, la speranza di unire due continenti solo apparentemente così lontani. Adesso, grazie al surriscaldamento del pianeta, il Passaggio a Nord ovest potrebbe trasformarsi in una nuova rotta commerciale. Un tragitto più breve e sicuro per trasportare le merci dall'America all'Asia. Siamo in pieno Artico, in quella fascia di mare e ghiaccio che d'estate separa e d'inverno unisce i territori più a Nord di Alaska, Canada e Siberia. Durante i mesi freddi una spessa calotta polare copre il passaggio, che d'estate si apre parzialmente, e unisce l'oceano Atlantico con il Pacifico.
IL PASSAGGIO SI ALLARGA. Ebbene, immagini recenti della Nasa hanno dimostrato che lo scioglimento dei ghiacci sta progressivamente rendendo più largo il passaggio. Tanto che, adesso, anche le navi più grandi hanno la possibilità di attraversarlo. Secondo i ricercatori americani, entro il 2100 l'Artico potrebbe addirittura perdere gran parte della sua calotta durante l'estate. «Il processo di scioglimento continua inesorabilmente», ha commentato Joey Comiso, ricercatore della Nasa. «Assistiamo a questa evoluzione da circa trent'anni, ma adesso ci stiamo rendendo conto che non solo la calotta si sta assottigliando, ma che il fenomeno è sempre più veloce. Inoltre, si sta sciogliendo soprattutto il ghiaccio più antico e più spesso. E questo rende ancora più vulnerabile la calotta perenne che copre l'Artico».

La possibile nuova rotta commerciale del pianeta

Allarmato è anche Walt Meier, scienziato americano: «Mai le condizioni atmosferiche e oceaniche sono state favorevoli come quest'anno allo scioglimento dei ghiacci. Nel 2011 la fusione è stata ancora più massiccia del 2007. L'anno peggiore della storia». Proprio per questo il Passaggio a Nord ovest potrebbe diventare, nel giro di pochi anni, la nuova rotta commerciale del pianeta. Sconosciuto fino alla metà del XIX secolo, il passaggio fu esplorato per la prima volta fra il 1845 e il 1848 dall'esploratore britannico John Franklin. Convinto della sua esistenza, l'avventuriero inviò due navi. Ma tutti i 129 uomini dell'equipaggio morirono congelati nel tentativo di attraversarlo.
LA PRIMA NAVE CARGO NEL 2008. Da allora molte altre persone hanno perso la vita, fino al 1851, quando Robert McClure provò l'esistenza del Passaggio. Gli onori delle cronache sono andate però al norvegese Roald Amudsen, che lo attraversò con successo nel 1905. Sempre, da allora, il passaggio è stato considerato dai marinai come il più pericoloso della Terra. Fino agli anni più recenti. Nel 2008 è stato infatti attraversato dalla prima nave commerciale, mentre proprio quest'anno una compagnia scandinava ha reso noto che alcuni container hanno navigato su una rotta parallela – la strada del mare del Nord – usata come scorciatoia fra Norvegia e Cina. Se lo scioglimento dei ghiacci dovesse proseguire, il nuovo Passaggio a Nord ovest potrebbe accorciare il viaggio fra Ovest ed Est di 4mila miglia, e permettere alle navi di abbandonare le acque infestate dai pirati a largo della Somalia.

Giovedì, 06 Ottobre 2011


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