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Economia 

MISURE ANTI-CRISI

Cara Europa, ti scrivo...

Licenziamenti facili e pensione a 67 anni. Tremonti non firma.

di Sergio Colombo

Articolo in versione breve

«Caro Herman, caro José Manuel...», così comincia la lettera all'Ue del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. I contenuti sono tutt'altro che cordiali:  l'età pensionabile è fissata a 67 anni, entro maggio 2012 sarà introdotta la libertà di licenziamento per motivi economici anche dei dipendenti assunti a tempo indeterminato. E poi privatizzazioni, dismissioni, contributi all'apprendistato e incentivi per l'assunzione delle donne.
GIUDIZIO POSITIVO DALL'UE. È lunga la lista delle misure anti-crisi della missiva di 15 pagine (leggi il testo completo) inviata dal governo italiano. Berlusconi è volato a Bruxelles per presentarle ai vertici comunitari in occasione del vertice del 26 ottobre, riuscendo a strappare un giudizio positivo al Consiglio europeo.
UN FORTE ABBRACCIO, SILVIO. Prima del summit il presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker, aveva dichiarato: «I nostri amici italiani lo sanno benissimo, partiamo dal presupposto che stasera ci annunceranno sforzi considerevoli di consolidamento». Il Cavaliere ha risposto alle imposizioni del patto siglato con le istituzioni comunitarie. E ha concluso con affetto: «Un forte abbraccio, Silvio».

Mercoledì, 26 Ottobre 2011


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Commenti (11)

candido 27/ott/2011 | 20:20

La sua faccia da "palazzinaro" felice e soddisfatto,
mi porta alla mente il detto "lui se la suona e lui se la canta".
Io non mi sento felice e soddisfatto.
A dirla tutta, se mi guardo intorno, non vedo nessuno felice e soddisfatto.
Vedo molta gente perplessa, anche quelli che hanno votato per lui, anzi, soprattutto quelli che hanno votato per lui.
La maggior parte si chiede, come mai se la sono presa con i lavoratori, come mai sono stati venduti i nostri diritti senza che noi ci potessimo far nulla.
Chi avrebbe mai votato una cosa del genere.
Come si fa a dire che questo governo rappresenta la maggioranza degli italiani?
Questo è quello che succede quando si vota per dispetto, perchè l'italiano medio, si vendica ma non sa costruire e se non ha subito torti, basta che qualcuno gli bombardi il cervello.
Non basta molto in verità, si parte con un po' di film con Pepponbe e Don Camillo su Rete 4 per concludere con il pseudo giornalismo come quello del Giornale, di Minzolini e Ferrara e la divisione si genera netta, comunisti contro cattolici, buoni contro i cattivi il bene ed il male...
Ne abbiamo sentite tante, e ora ci tocca sentire pure questa.
Siamo stati comunque tutti traditi.
L'articolo 18, è una ricchezza non un ostacolo, rappresenta il rispetto per la dignità.
Se Sacconi non lo rispetta, non rispetta gli italiani, se non lo sa difendere, non può fare il ministro per gli italiani.
Ma Sacconi è uno dei ministri eunuchi messo li dal califfo Berlusconi, proprio perchè con la sua inconsistenza non sia di ostacolo al disegno di chi comanda davvero, se Sacconi avesse una coscenza, si dimetterebbe, ma sta li perchè gli conviene.
Tanto a pagare il conto è il popolo italiano.
Il popolo che paga le ruberie che i politici e gli imprenditori collusi fanno tramite la pubblica aministrazione
e per la quale non si riesce a fare una legge che ne ponga la fine.
Il popolo che paga le tasse anche per chi non le paga, perchè i politici non fanno una legge che ponga fine all'evasione.
Il popolo a cui aumentare le tasse perchè i politici non danno vita ad una patrimoniale.
Il popolo che dopo aver votato è un peso inutile ed ingombrante.

brunick 27/ott/2011 | 20:10

@bruio: non ti demoralizzare...
... aspettiamo insieme che lo schifo faccia esplodere ed evolvere questo sistema veramente ignobile...

bruio 27/ott/2011 | 18:51

VI DICO PERCHE’ IL NOSTRO E’ UN PAESE DI MERDA!
“Si afferma, che dovremmo aumentare l’età pensionabile degli italiani, perché in Europa tutti lo fanno. Io, di seguito, chiedo che vengano arrestati ed interdetti dai pubblici uffici, tutti i politici corrotti e giudicati con sentenza definitiva perché, in Europa, tutti lo fanno. Inoltre, di ridimensionare drasticamente gli stipendi e annullare i privilegi a parlamentari e senatori perché, in Europa, nessuno guadagna come loro. E di percepire la pensione come tutti noi (comuni mortali), dopo 40 anni di lavoro, e non dopo una sola legislatura”

Quanti di noi conoscono la realtà di altri paesi europei, per essere poi in grado di compararla e confrontarla, sulla base di dati ed elementi oggettivi, con quella italiana?

Viviamo in un paese di merda perché, per un piccolo appezzamento di terra, costatomi 1800 Euro, ne ho dovuti pagare 2.200 per l’atto notarile. Per avere scaricato sostanze pericolose in un fossato, il proprietario di una conceria, è stato sanzionato ad un’ammenda di 250 euro. In un paese “non di merda”, io avrei pagato 250 euro per l’atto notarile e, l’imprenditore, arrestato all’istante, e condannato per attentato alla salute pubblica, omicidio preterintenzionale e al risarcimento di tutti danni procurati all’ambiente e relativi alla bonifica.
Tutti i sistemi giuridici di tipo anglosassone (detti di “common law”) non prevedono una funzione notarile, e questo non impedisce loro di funzionare più che correttamente.
Il notaio e la funzione da lui ricoperta sono un optional di cui si potrebbe fare benissimo a meno. E' una figura marginale che se fosse cancellata dalla faccia della terra noi continueremo tranquillamente a vendere e comprare immobili, costituire e sciogliere società ed a fare migliaia di attività economiche senza sentirne la mancanza.
In Italia questa “utilità” è resa obbligatoria per legge ed è erogata da un pubblico ufficiale il quale, invece di essere un dipendente pubblico, è un libero professionista.
Sarebbe come se in Italia ci fosse una legge che ci obbligasse a comprare solo auto Fiat, ad avere solo telefoni della TIM, a bere solo latte della Parmalat, a viaggiare solo con Alitalia e via dicendo.
Se la legge esclude ogni concorrenza, è normale poi che il prezzo dei beni e delle prestazioni sia unilateralmente definito a vantaggio del venditore (come accade nel settore dei carburanti per autotrazione, settore in cui la concorrenza di fatto non esiste).

“Il reddito medio dei notai nel 2008 è stato di 408.000 € (dato pubblicato dal Sole 24 ore il 27 giugno 2010), il che significa che aggiungendo anche i contributi ogni notaio italiano è costato alla collettività almeno 500.000 € (approssimato per difetto). Considerando che il puro costo del notaio è il 50% del costo dello studio notarile, arriviamo a circa 1.000.000 € di costo per ogni notaio (ed anche qui ho approssimato per eccesso)
I notai italiani sono circa 4700 (contro i 6200 che la legge italiana prevede), il che significa che il sistema notarile italiano nel 2008 è costato alla collettività qualcosa come 4.700.000.000 di Euro.

Siamo in un paese di merda perché l’Italia ha i salari più bassi di tutta l’Europa.

La dichiarazione è stata rilasciata dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, citando i dati Eurostat. I salari troppo bassi riducono il reddito disponibile delle giovani coppie, penalizzando i consumi e ritardando la ripresa economia. L'osservazione è stata condivisa dall'intero mondo sociale e politico. A parità di potere di acquisto la retribuzione media oraria è in Italia di 11 euro, mentre in Germania, Francia e Gran Bretagna il 30-40 per cento superiore. A risentire del problema sono soprattutto i lavoratori qualificati delle classi d'età centrali. La differenza salariale con il resto dell'Europa si riduce invece nelle fasce più giovani e più anziane della popolazione lavorativa. L'Italia si distingue dagli altri paesi europei anche per la quota più alta di giovani che restano in famiglia fino a 30-35 anni e per il minor numero di capifamiglia al di sotto dei trent’anni.

Siamo nella merda perché in Italia le UTENZE ENERGETICHE sono le più salate d’Europa.

Eppure nessuno sembra preoccuparsene! Invece (soprattutto per il mondo produttivo), questo rappresenta uno straordinario limite alla competitività sui mercati internazionali, un oneroso fardello da sopportare, soggetto a variazioni per nulla dipendenti dal comportamento delle singole entità imprenditoriali.
Per quanto riguarda i grandi clienti (in prevalenza aziende ed enti), la spesa energetica risulta, addirittura, ben il 39% in più rispetto alla media UE (Confartigianato, Giugno 2009), impattando in modo estremamente significativo sui costi di produzione.
l’Italia è il paese con i prezzi dell’elettricità più alti nel vecchio continente: il costo medio di un megawatt/ora è pari a 200 euro a notevole la distanza rispetto al secondo paese più caro, l’Irlanda, dove il costo medio di un megawatt/ora è pari a poco più di 120 euro. Inoltre fa una certa impressione scoprire che in Francia un megawatt/ora ha un costo medio di 40 euro.

Siamo nella merda perché in Italia, la tassa sulla raccolta dei rifiuti è la più iniqua d’Europa a fronte di una “inadeguatezza” totale in fatto di riciclaggio, di compostaggio della frazione organica e della termovalorizzazione.

In molti paesi della UE, la raccolta differenziata è a livelli per noi inimmaginabili, a tal punto che in Germania, Francia, Svizzera, Olanda, Belgio - per esempio - le “campane per il vetro” sono divise per colore: vetro bianco, verde, e giallo-bruno.
In questo modo si possono realizzare prodotti in vetro riciclato di qualsiasi colore, infatti, con i rottami misti è possibile ottenere solo vetro verde, mentre il vetro giallo-bruno, tollera soltanto il 20% di rottami misti e il vetro bianco si ottiene solo dai rottami di vetro bianco. In Italia, quest’ultimo si ricava esclusivamente dalle materie prime. Lascio correre risparmiandovi l’esempio con i paesi scandinavi e il loro livello di civiltà essendo, ogni ipotetico confronto, improprio e fuori misura.

Ti accorgi di vivere in un paese di merda quando, causa di forza maggiore, ti trovi costretto ad avventurarti fra le grinfie di un DENTISTA (rapinatori legittimati) avendo preventivamente acceso un mutuo bancario garantito da un’ipoteca sulla tua prima casa.
Rispetto all’Italia, è più conveniente comprare un biglietto d’aereo per la Lituania, la Romania o l’Ungheria poiché, al netto dell’onorario del dentista, del viaggio di andata e ritorno, del soggiorno e di qualche cadeaux ricordo per i bambini, ti rimane ancora qualche euro per festeggiare quel ritrovato e insperato sorriso diamantino che il tuo paese poco civile, per troppo tempo, ti aveva negato.

Siamo un paese di merda nel quale, diversamente da tutti gli altri, esiste ancora una tassa di proprietà sulle vetture, denominata BOLLO AUTO!
In Francia, nel 2004, è stato abolito per sempre. Prima era basato sui cv fiscali (che in Francia, hanno 2 scale diverse per benzina e diesel), e sull'età della macchina. Dopo 5 anni il bollo diventava metà tariffa, e dopo 10 anni non si pagava più. Questo accade oggi, in tutta l’Europa civile, poiché considerano l’autoveicolo meno efficiente e i proprietari con meno risorse economiche. In Italia si paga prezzo pieno con aumenti trentennali, oltre a impedirti di usare il mezzo per molti mesi, essendo, la vettura, considerata più inquinante. Benché Silvio Berlusconi ne avesse promesso l'abolizione totale, io mi accontenterei anche di un sistema come quello pre abolizione della Francia! In Svizzera é legato alla cilindrata, ma bisogna ricordare che le targhe sono personali, e si possono immatricolare fino a 3 veicoli con la stessa targa (che diventano 20 se si tratta di veicoli d'epoca con almeno 30 anni). Quando una persona ha più veicoli sulla stessa targa non li può usare contemporaneamente, e paga un solo bollo, in base a quella di cilindrata maggiore. Non so bene delle tariffe, ma mi pare di ricordare che siano oltremodo popolari. In Spagna, credo che il bollo non sia mai esistito!

Siamo perché abbiamo i PEDAGGI AUTOSTRADALI più cari del globo terraqueo!
Negli altri paesi esiste da tempo un Bollino autostradale obbligatorio per tutti i motoveicoli fino a 3,5 tonnellate di peso totale, vale a dire autovetture e motociclette.
Il bollino può avere validità annuale, bimensile o per 10 giorni. Il costo di questo Bollino annuale e forfettario è a dir poco IRRISORIO se paragonato all’abnormità dei nostri pedaggi! I pedaggi stradali sono diversi per ogni Paese europeo mentre in alcuni stati le autostrade sono gratuite - in altri ancora è sufficiente comprare un bollino autostradale (vignette) che ha una validità variabile a seconda del paese.
E poi ci si domanda del perché questo paese, sia ingessato da lungo tempo, dentro uno stallo economico, produttivo e sociale senza precedenti!

Siamo nella merda perché costretti a pagare un premio assicurativo RC AUTO, fra i più cari del mondo!
“L'Italia è caratterizzata da una serie di “inefficienze di sistema” che originano per l'assicurazione obbligatoria rc auto, prezzi più alti che in tutti gli altri Paesi europei” - Lo ha dichiarato il presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai, nella sua relazione all'assemblea annuale, spiegando che nel 2010 si è tornati a un aumento della raccolta premi (+4,5%) «frutto dell'inevitabile aggiustamento tariffario» In Italia è tra i più alti d'Europa, decisamente superiore a quello di Germania e Francia. In Italia il costo medio, dal 2000 al 2010, è cresciuto del 45%.

Siamo un paese di merda dove esiste ancora una “gabella” (non diversa dal tributo che in passato si pagava sul sale), che porta il nome di “PASSAGGIO DI PROPRIETA’”!
Una vera e propria estorsione legalizzata - una truffa a tutti gli effetti, sconosciuta in tutti gli altri paesi europei.
In Austria si sta sui 70 euro, mantieni la tua targa e vai in posta a pagare con bonifico e mandi la lettera raccomandata al VerkehrMinisterium - tempo per la pratica, qualche giorno di attesa ma, di solito, al di sotto della settimana. In Inghilterra non esiste, mentre in Spagna, Germania e Francia si limita ad un esborso di qualche decina di franchi relativo alle pratiche d’ufficio.
A breve, comprare un auto costerà molti di più. Ci saranno infatti forti rincari sul costo dei passaggi di proprietà per le auto nuove e usate: effetto del federalismo fiscale. Brutte notizie quindi per gli automobilisti in procinto di comprare un’auto: i rincari dell’imposta provinciale di trascrizione (quella che si paga sui passaggi di proprietà delle autovetture nuove e usate) arriveranno, in alcuni casi, fino al 600% delle attuali tariffe.
La sorpresa è contenuta all’articolo 13 (Tributi connessi al trasporto su gomma), comma 5-bis del decreto legge sul federalismo fiscale regionale e provinciale, approvato in via definitiva il 31 marzo dal Consiglio dei ministri.
I soli che si salveranno in parte, saranno quelli che compreranno le piccole utilitarie sotto i 54 kw. Per tutti gli altri saranno lacrime amare per dei rincari stratosferici. Si andrà, ad esempio, da oltre il 100% in più di tassa per una Golf Volkswagen, al 423% di una Mercedes Classe Cls, fino al 683% per una Ferrari California. Ma i rincari colpiranno anche tutta la fascia delle auto di media cilindrata: per il passaggio di proprietà si andrà a pagare il 100% in più rispetto ad adesso.

Siamo un paese di merda perché oltre la metà dei PENSIONATI italiani vivono in condizioni di povertà
Secondo i dati di Istat e Inps il 38% di quanti ricevono un assegno mensile pensionistico, ha meno di 64 anni. In Italia è povero un pensionato su due! Infatti, 9 milioni di pensionati, quasi il 50% dei 16,8 milioni di pensionati totali che si contano in Italia, ricevono un assegno d’importo minore a 1000 euro al mese, ma il 21% del totale è anche sotto i 500. Infatti, secondo le statistiche dell’Istat circa 3,6 milioni di lavoratori a riposo (il 21,4% del totale) percepiscono una o più prestazioni pensionistiche per un importo complessivo inferiore a 500 euro al mese ed altri 4,7 milioni (il 27,7%) ricevono assegni compresi tra i 500 e i 1.000 euro. La soglia di povertà relativa al di sotto della quale l’Istat considera l’individuo povero è quella di una spesa procapite di 999,67 euro al mese (in una famiglia di due componenti). Perciò, se la pensione rappresenta l’unica entrata, i pensionati poveri sono circa 9 milioni in Italia.
“I dati diffusi oggi dall’Istat dimostrano chiaramente che i pensionati italiani siano i più poveri d’Europa. Non solo gli importi percepiti da quasi la metà dei pensionati rappresentano una miseria, e non consentono una vita dignitosa, ma addirittura sulle pensioni italiane grava una pressione fiscale ben più alta rispetto a quella di altri paesi europei. Possiamo affermare senza dubbio che i tre quarti dei pensionati italiani vivono in condizioni di povertà. Un dato che rappresenta una vergogna in un Paese civile come l’Italia”. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi

Siamo nella merda perché portiamo come un vanto, il fatto di essere il settimo paese più industrializzato del mondo quando, (visto il patrimonio artistico, l’ubicazione geografica, l’eterogeneità del territorio, clima, coste, cultura, tradizione e bellezza) avremmo potuto essere, in assoluto, il primo, fra tutti gli altri, per eco/sostenibilità, produzione biologica, qualità della vita e livello di felicità. Un posto unico per potenzialità, risorse naturali, dove potere campare di rendita e in buona salute per generazioni e le generazioni ancora a venire.
Siamo un popolo di merda, per avere inquinato irreversibilmente gran parte del territorio e delle acque e deturpato luoghi un tempo incontaminati e di rara magnificenza, non che svenduto quell’incommensurabile patrimonio artistico e storico che da sempre è stato l’orgoglio e il fiore all’occhiello di questa nazione.

Siamo un paese di merda perché nonostante gli 8.000 km di coste (un’inestimabile tesoro) persistiamo, fuori da ogni logica e buon senso, a trasportare le merci su gomma. Siamo nella merda perché abbiamo la terza pressione fiscale del mondo ma non siamo il terzo paese del mondo – nella merda, per l’impressionante tasso di disoccupazione mentre, i redditi da capitale negli ultimi anni, sono schizzati del 45%.
Siamo nella merda perché abbiamo le utenze energetiche più care di tutta l’area euro – nella merda, perché bloccati dalle ganasce tributarie di Equitalia (un estorsore legalizzato al soldo dello Stato) – nella merda, perché sistematicamente dissanguati da un congruo e sistematico numero, di sanzioni amministrative, frutto di obblighi, divieti, trucchi e trabocchetti - nella merda, a causa di una burocrazia pachidermica e di un groviglio di infinite leggi, leggine, norme e clausole che hanno lo scopo di scoraggiare ogni tipo di iniziativa individuale ma che consentono ai potenti e ai furbastri, di aggirare lo Stato e le istituzioni - nella merda, perché la spesa pubblica è superiore di sette punti dal resto dei paesi europei! Siamo un paese di merda perché, al risanamento dei conti e alla messa in sicurezza del rischio idro/geologico in cui versa il paese, si persevera a parlare ancora di TAV, di Ponte sullo Stretto, di Federalismo e, solo ieri, di fantomatiche Centrali Nucleari, mentre stanno demolendo e smantellando lo stato sociale.
La verità, è che questo dannato paese è alla bancarotta, e non può permettersi, per molti anni a venire, nessun grande lusso. Tanto più se un tale lusso, inutile, troppo costoso e di cattivo gusto, antepone ai bisogni essenziali dei cittadini, i profitti dei soliti quattro papponi scaduti.
Così, lasciamo un paese di merda alle nuove generazioni, che non possono cogliere più alcuna opportunità ne speranza di un futuro. Abbiamo sperperato ogni risorsa ed eluso ogni più loro rosea aspettativa. I nostri figli e nipoti erediteranno il peso di un debito che non potranno mai onorare, ma, ancor di più, quel bagaglio di valori morali, umani, principi etici e dose di buon senso, che abbiamo mercificato e svenduto a fronte di subdole lusinghe, effimere promesse, dipendenze e mera vanità.

Gianni Tirelli



rboruby 27/ott/2011 | 11:35

@ROSARIO37.....MA DOVE VIVI??
VUOI SAPERE PERKè NON VIENE FATTO QUELLO CHE CHIEDI? PER LO STESSO MOTIVO CHE BERLUSCONI NON SE VA DALLA POLITICA ( GUARDA CHE PRODI E' CADUTO GRAZIE AI COMMERCIANTI PERCHE' LUI AVEVA SCATENATO LA GUARDIA DI FINANZA ) CREDI CHE NON RIESCANO A TROVARE UN ALTRO MASTELLA? TI RICORDI QUANDO HANNO PUBBLICATO LE DICHIARAZIONI DEI REDDITTI CHE C' è STATO UN SOLLEVAMENTO POPOLARE CHE ADESSO CON TUTTO QUELLO CHE CI STANNO FACENDO NON AVVIENE?? IN QUELLA OCCASIONE HO POTUTO VEDERE DELLE DICHARAZIONI DI ALCUNI AMBULANTI ..SI PROPRIO AMBULANTI CHE CONOSCEVO E DI CUI CONOSCEVO LO STILE DI VITA (MOLTO AGIATO) .......LI HO CAPITO CHE CI SARA' SEMPRE UN BERLUSCONI !!!!!

rosario37 27/ott/2011 | 11:07

Lettera alla UE
Licenziamenti più facili nel privato e anche nelle amministrazioni pubbliche ? Quali potrebbero essere le conseguenze ? Forse un aumento del Prodotto Interno Lordo ? Un prossimo abbassamento del debito pubblico ,giunto ora a mille novecento miliardi di euro ? NIENTE DI TUTTO QUESTO !! SONO PROVVEDIMENTI CHE PROVOCHERANNO UN ULTERIORE AUMENTO DELLA DISOCCUPAZIONE , UN PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI SOCIO ECONOMICHE DELLE FAMIGLIE E QUINDI RECESSIONE E QUINDI UN PERICOLOSO AUMENTO DELLA SOGLIA DI POVERTA'.........E ALLORA , COME SI PUO' AFFERMARE CHE TUTTO CIO' NON CREERA' TENSIONE SOCIALE ??? SOLTANTO UNA MENTE IRRESPONSABILE PUO' DIRE CERTE COSE !!!
PERCHE' NON SI TASSANO ( Come altri Paesi fanno ) I GRANDI PATRIMONI ??? PERCHE' NON SI PROVVEDE A PRENDERE ACCORDI CON LA SVIZZERA ( Come ha già fatto la GERMANIA ) PER RILEVARE TUTTI I TRASFERIMENTI DI CAPITALI DA ITALIA VERSO LA SVIZZERA E SOTTOPORRE GLI STESSI AD UNA ADEGUATA TASSAZIINDETERMINATO E' IL CONTRARIO DI CIO' CHE INVECE DOVREBBE ESSERE FATTO , CIOE' AGEVOLARE FORTEMENTE SOTTO IL PROFILO FISCALE LE IMPRESE CHE ASSUMONO LAVORATORI A TEMPO INDETERMINATO E FARE USCIRE DAL LAVORO NERO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE ! SE COSI' FOSSE AUMENTEREBBERO ENORMEMENTE LE ENTRATE PER CONTRIBUTI ALL' INPS E LE IMPOSTE IRPEF PER LO STATO. ?? .....

rboruby 27/ott/2011 | 10:33

@ FERNANDO l'avevo detto
se hai la pazienza di leggerlo io lo avevo detto 2 giorni fa commetando l'articolo del nostro superbo Madron, Ancora una volta ha vinto la Banda Bassotti (Bossi ,Brunetta Berlusconi) ma poi a Bossi che gliene frega? la moglie e' andata in pensione a 39 anni,suo figlio lo ha messo in politica quindi andra prestissimo in pensione anche lui (e tutto sudato)...e' propio una legge del MENGA CHI C'è LA IN .........SE LO TENGA !!!!!
(CIOè NOI COMUNI MORTALI)

stachanov 27/ott/2011 | 09:52

...scusate, ancora un commento! Perchè non si può tacere!!!!
"siamo consapevoli della necessità di presentare un piano di riforme globale e coerente"
MA CI RENDIAMO CONTO??? ...ma al governo in questi 18 anni chi c'è stato???
...e usa ancra il termine "presentare" non "attuare" ...ma pensate alla "serietà di questo povero uomo a cui gran parte degli italiani hanno dato in sorte il nostro paese!!!!
...ripeto: COMMISSARIAMENTO!!!!

stachanov 27/ott/2011 | 09:44

Parole parole parole....
Certo anni di marketing in TV lo hanno reso capace di vendere talmente bene il fumo, che sembra ci sia proprio anche l'arrosto!!!!!
Gli Europei non cadranno però in queste trovate pubblicitarie, a queste riforme decennali o ventennali.... alla furbizia dei licenziamenti facili per scatenare la rabbia sociale e poter dare a colpa ai "soliticomunisti retrogradi e disfattisti"!!!
Mi auguro un COMMISSARIAMENTO da parte della UE, così potremo forse salvarci da baratro greco

Picabo48 27/ott/2011 | 08:30

Molta confusione sotto il cielo.
La lettera alla UE è un coacervo di cose, in parte già dette, in parte già fatte ma enunciate in modo peggiorativo rispetto al risultato già acquisito, vedi le pensioni a 67 anni, in parte da libro dei sogni, come le riforme costituzionali, e ultimo ma non meno importante in parte adatte a giocare a scassa quindici, vedi i licenziamenti.
Aveva ragione Mao, tempo ottimo la confusione sotto il cielo è tanta.
Cosa poi verrà portato davvero a casa in termini di legge è altra cosa del tutto misteriosa.
Mentre il governo si balocca non queste letterine inconcludenti, il paese è sempre più in condizioni critiche senza provvedimenti in grado di risolvere davvero il problema.
Senza parlare poi della vicenda Bini Smaghi tuttora non risolta.
Tutto a posto e niente in ordine; per il baratro in fondo al corridoio, girare a destra.

Karolus 26/ott/2011 | 20:53

..ho pronto casco e mazza, mi autodenuncio come prossimo black bloc...

Fernando 26/ott/2011 | 19:39

IL BOSSI DEBITORI
Dott. MADRON si e' verificato quello che si prevedeva : BOSSI E COMPAGNI hanno ceduto !!

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