Paolo Madron

EDITORIALE

Napolitano non indugi: sciolga le Camere

Per uscire dall'impasse il Quirinale si appelli alla Costituzione e intervenga subito.

di

|

01 Novembre 2011

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

(© ansa) Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Se non ora quando. Siamo all'anticamera della Grecia, al record storico del differenziale tra i titoli di Stato, i cui rendimenti stellari solo una maggioranza sciagurata può dire sostenibili. Come no, sostenibilissimi, specie pensando ai 270 miliardi di debito in scadenza l'anno prossimo.
Abbiamo dati macro che delineano la tempesta perfetta che può affondarci senza nemmeno darci il tempo di lanciare il salvagente. Per contro, un governo fermo negli atti ma non nelle parole in libertà che spara a raffica per autopreservarsi.
L'ARTICOLO 88. Dalle gabbie previdenziali al terrorismo incombente si estende tutto un campionario di improvvida stoltezza e desolante improvvisazione. Nonchè di grottesca surrealtà: abbiamo un ministro del Tesoro che mentre la casa brucia non trova di meglio che partecipare alla Festa della zucca. E uno dello Sviluppo che inneggia alla orgogliosa quanto improbabile autarchia di un Paese che, alla faccia dell'Europa e dei mercati, può bastare a se stesso.
A questo punto, ovvero a un passo dalla soglia del non ritorno, che cosa aspetti il presidente Giorgio Napolitano a intervenire dio solo lo sa.
E per intervenire non intendiamo il reiterato quotidiano uso di metafore per dire senza dire (come l'ultima, che parla eufemisticamente di «un'Italia esposta ai rischi di inadeguatezza»), ma la decisione di avvalersi dell'articolo 88 della Costituzione che gli attribuisce la facoltà di sciogliere il parlamento o uno solo dei suoi rami. Il presidente dovrebbe sapere che troppe allusioni alla fine diventano delusioni.
PERICOLO PER LO STATO. Allora compia il passo. Non aspetti un minuto di più, e nessuno potrà eccepire se non quelli che ci stanno portando nel baratro e il cui interesse, quasi per loro stessa ammissione, e di preservare se stessi dall'inevitabile meritata sparizione.
Quando si configura una situazione di pericolo per lo Stato, e l'attuale contesto ne mostra tutti i segni, la Costituzione indica quell'atto non come discrezionale, ma come un suo preciso dovere.
Oramai la crisi di credibilità di chi ci governa ha imboccato la strada del non ritorno. L'Europa ci vede come l'anello debole e non crede più nemmeno alle promesse di una lettera che lei stessa ha dettato nell'illusione di arginare la deriva di un'economia troppo grande da salvare, e il cui default segnerebbe la fine della moneta unica. Un lettera per altro rimasta finora sulla carta, visto che non è ancora stato convocato un Consiglio dei ministri per calendarizzarne i contenuti.
LE BUFALE DEL GOVERNO. Ora, si può fingere di credere a tutto, ma davvero pensa il Quirinale che un governo che in tre anni non ha fatto nulla, se non rassicurato che la situazione dei conti pubblici era non solo sotto controllo, ma strutturalmente migliore di quella di altri Paesi dell'Eurozona, possa in sei mesi mettere in pista riforme epocali?
Si sta parlando molto in queste ore di governo tecnico, o del presidente, per enfatizzare il ruolo determinante che Napolitano può ricoprire nella gestione della crisi.
Il problema è che la maggioranza ha sin qui sempre dimostrato di avere i numeri per resistere, potendo contare a oltranza su una pattuglia di ascari pronta a sostenerla. Dunque è assai improbabile che in questo quadro si possano creare delle maggioranze alternative che dovrebbero nascere da un volontario passo indietro del premier.
UN'AGONIA DELETERIA. Non resta perciò che lo scioglimento delle Camere come unica via per uscire dall'impasse. Meglio il voto di questa interminabile agonia che rischia di protrasi per un altro anno e mezzo. Napolitano non dovrebbe indugiare oltre. Un indugio che qualcuno un giorno gli potrebbe rinfacciare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Kaulon 02/nov/2011 | 08 :41

Governo di soccorso nazionale.
Nuovo Governo di soccorso nazionale, per salvare l'Italia, con l'appoggio di tutte le forze politiche e andare alle elezoni ad aprile 2012.

Melaleuca 02/nov/2011 | 08 :36

Al Quririnale abbiamo un presidente "sciaboletta"
"sciaboletta" era il nomignolo che Mussolini affibbiò al Re. Ora che un presidsnte della repubblica che non riesce a fare neppure un messaggio alle camere in questa situazione, ma si attiene formalmente alla Costituzione e, in questo modo, avalla l'inattività belusconiana ne diventa il primo e più forte sostenitore fino al .. 25 luglio o 8 settembre.

bolognauno 02/nov/2011 | 08 :09

Il Presidente della Repubblica..........
Il Presidente della Repubblica deve fare una sola cosa.........chiamare i Carabinieri per il trasporto sul GRAN SASSO di tutti i componenti il GOVERNO...............
NULLA DI PIU'!!!!!
Mi raccomando che i Carabinieri siano FIDATI!!!!!!!!!!!

Picabo48 02/nov/2011 | 08 :06

La risposta latita.
Leggo con molto disincanto che quasi tutti invocano lo scioglimento delle camere da parte del Presidente Napolitano.
Ieri avevo posto a Madron un quesito: come si supera il dettato dell'art. 89 della Costituzione che richiede che ogni atto del Presidente, ripeto ogni atto, necessita della controfirma di un membro del governo per essere valido?
Chi controfirmerebbe lo scioglimento anticipato delle camere?, Berlusconi no di certo.
Purtroppo l'articolo suscita false speranze e false attese.
Attendo anch'io che, chi chiede reiteratamente al Presidente della Repubblica lo scioglimento del parlamento, spieghi anche come si esce dall'inciampo dell'art. 89.
Senza aver risolto questo problema si incitano solo le persone a chiedere l'impossibile.

tony61 01/nov/2011 | 20 :02

bastaaaaaaaaaaaaa.
tutti a casa stato, regioni, e provincie, facciamo come l'island stanno andando meglio di noi, sapete quanti miglioni costa sta gente al mese una finanziaria.

alcor46 01/nov/2011 | 18 :24

urgentissimo!!!
questa banda di farabutti ci sta portando al disastro economico!!! dopo aver dovuto subire il disastro etico,morale e civile!!! aiuto Dott.Madron non se ne puo' piu'!!! bisogna fare qualcosa di forte...bisognerebbe che la cosidetta opposizione domani mattina si rechi al Quirinale e simbolicamente rassegni immediatamente le dimissioni!!!e che non entri piu' in Parlamento!!! sarebbe un gesto cosi' forte che il Presidente Napolitano scioglierebbe le Camere!!! per quello che riguarda la societa' civile convocare tutti insieme una manifestazione nazionale per dire basta a questa maledetta stagione!!!basta che vi coordinate anche voi giornalisti per fare qualcosa di unitario...con un po di creativita' si possono fare delle cose molto incisive!!! che ne so'...fate girare questa questi sentimenti presso i vostri colleghi giornalisti europei e non solo...una ventina di persone poco tempo fa si sono riuniti davanti alla borsa di NY ....a protestare...come Lei ben sa nel giro di poco tempo questa protesta si è diffusa in tutto il mondo...basta innescare qualcosa del genere e per l'innominato e i suoi segugi non ci sara' scampo!!! o propio bisogna mettere mano ai forconi!!! Dio non voglia ma sento nelle manifestazioni e parlando con gente pacifica che ormai la misura è colma!!!e potrebbe accadere anche l'irreparabile!!! voi siete i nostri opinion leader...fate qualcosa prima che sia troppo tardi!!!

libor 01/nov/2011 | 17 :56

Napolitano non indugi
BERLUSCONI E IL SUO GOVERNO, lo costatiamo ogni giorno, perdono credibilità e con loro perdono credibilità l'Italia e gli Italiani. Un bene essenziale come l'aria che si respira è la credibilità per una nazione come l’Italia. Oggi questo bene prezioso e essenziale, in parte per la nostra colpevole ingenuità, ma in massima parte per colpa di politici irresponsabili e corrotti, ha perso gran parte del suo valore e noi Italiani ci ritroviamo improvvisamente poveri. Impoverimento in ogni campo: morale, politico, religioso, culturale, e soprattutto economico. Tutto questo può ingenerare disaffezione e antipatia verso la classe politica e dirigente in genere. Sfiducia in tutti i campi. E’ il fallimento di una nazione, nel ns caso il fallimento dell’Italia.
Che futuro?
…Gli Italiani tra non molto presenteranno il conto e il risultato sarà l’emarginazione di tutti coloro che sono attualmente coinvolti nel potere. Anche le attuali forze di opposizioni pagheranno il conto, perché si sono dimostrate inutili, incapaci di fermare un simile sfracello.
Il nuovo sarà un’incognita che potrebbe portarci ad una evoluzione positiva della democrazia. Sarà la chiamata a raccolta di tutti coloro che sono vissuti nell’ombra e che a prima vista appaiono poco compromessi col potere precedente. Ma potrebbe portarci anche verso una pericolosa involuzione, in quanto proprio da costoro, “dai vissuti nell’ombra” che poco conosciamo, è stato commesso il peccato più grave, quello di omissione.
Coraggio Presidente Napolitano, non indugi, sciolga le camere!

france 01/nov/2011 | 17 :54

Scioglimento delle camere
Certo che di confusione in parlamento e nel paese, ce n'è tanta. Come sempre sono d'accordo e non da adesso sulla necessità che il presidente Napolitano sciolga le camere, elezioni immediate non le vedrei tanto bene, troppo tempo da aspettare e non c'è. Un governo di solidarietà nazionale a questo punto ci sta tutto, per due buoni motivi:
1° Nell'ipotetico (ormai quasi certo default), ci ritroveremmo nella melma; a pagarne le conseguenze sarebbe la classe lavoratrice, l'unica che ancora produce qualcosa, ci rimetterebbe in termini di moneta corrente, non avendo casseforti a disposizione.
2° Se, e questo è un sospetto che ho da qualche giorno, il tirare a campare dell'attuale governo, significa, nel momento del collasso, avere mano libera per imporre soluzioni forti senza trovare resistenze, quasi ci siamo. Ricordiamoci che la Marcegaglia ha detto: "qualsiasi cosa va bene purché si faccia". Gli industriali vedono la crisi dal loro punto di vista economico.
Io inviterei i vari galli che si sono chiusi nel pollaio, a riflettere dove può portare l'ostinazione di giochetti politici, vecchi o nuovi che siano. I vari Renzi, Bersani, da una parte. I Casini, Montezemolo, Fini, dall'altra, diano per una volta, dimostrazione di coscienza civile, facciano un programma serio, bastano 3/4 punti, si presentino tutti in televisione, ci mettano la faccia, dicano agli italiani qual'è la situazione reale in maniera che anche chi non vuole, finalmente apra gli occhi. Dicano, questi sono i sacrifici da fare e una volta risolti questi problemi o quantomeno incanalati nella giusta direzione, parliamo di elezioni con una nuova legge elettorale: a quel punto possono ritornare a fare la loro politica, se non hanno capito la lezione, sarà il popolo a provvedere

Alessandromagno 01/nov/2011 | 17 :36

La Paura fa 90 !

Mi sembra più che chiaro perchè Napolitano è titubante a sciogliere le Camere . . perchè ha paura che Berlusconi lo faccia fuori . . nel vero significato di eliminarlo ! Stop ! Non possono esserci altre motivazioni !

lupusetagnus 01/nov/2011 | 17 :30

Presidente Napolitano non ci deluda !
completamente d' accordo con il Direttore e perfetto il suggerimento di "angie" : il Presidente convochi il ducetto e gli dica con chiarezza che in caso di mancate dimissioni (le sue) scioglierà le camere, punto e a capo ...e si cominci a scrivere con un bel carattere (magari rotondo) una nuova pagina, sicuramente dolorosa, ma che ci faccia sperare ancora nel futuro.

Fernando 01/nov/2011 | 15 :55

MADRON E LA POLITICA
ATTENDEVO DA LEI UN EDITORIALE DEL GENERE . SPERO CHE SIA UTILE !!

vergine 01/nov/2011 | 15 :37

Nessun intervento del President
Eg. Direttore, Napolitano non può sciogliere le Camere e questo lo ritengo una fortuna perchè Berlusconi non può essere sempre salvato, Berlusconi & Bossi devono assumersi tutta la responsabilità di aver fatto fallire L Italia, grazie a Berlusconi & Bossi finalmente quelle due teste di cazz infami mafiosi devono assumersi tutta la responsabilità, tutto il Popolo deve pagare perchè quando un Popolo vota questi luridi individui e non scende in Piazza per metterli in galera ègiusto che tutti finiamo nella più nera miseria, Egr. Direttore non è possibile sopportare che esistono persone che votano ed eleggono Presidenti di Provincia super indagati ( vedi elezioni IORIO) è ora che gli Italiani siano comissariati perchè popolo incapace dintendere e v.......

marasmax 01/nov/2011 | 15 :33

Il "migliorista" Napolitano...
Ecco l'occasione per dimostrare che eri effettivamente migliore e migliorista: "SCIOGLI STE' CAMERE!"

cleo09 01/nov/2011 | 15 :26

è vero che il Quirinale era residenza dei Papi ma.......
........non facciamo come Oltretevere che impiega secoli per correggere alcune posizioni.
Non è bastata al Presidente la lezione dello scorso anno : con la scusa dell'imminente finanziaria il B ha avuto un mese di tempo per comprarsi i voti! Vogliamo fare il bis?
Napolitano chieda di parlare alla Nazione a reti unificate e spieghi ai cittadini la reale condizione del paese e la necessità di un governo al di fuori dei partiti,per non fare la fine della Grecia,! Gli Italiani capiranno .
Ma lo deve fare al più presto,temo che per non perdere il potere c'è gente capace di tutto! Venga riletta la relazione della commissione Anselmi sulla loggia P2,vi sarà tutto chiaro!!!

ctrenet 01/nov/2011 | 14 :56

Mani legate
Credo che Napolitano abbia un grande senso di responsabilità, dovuto al suo trascorso politico, al ruolo che ricopre, all'età che gli ha permesso di vedere con i propri occhi gli orrori della guerra e le politiche avventuriste del periodo fascista. Non credo che sia un problema di testosterone, tantomeno di complicità velata col premier. Piuttosto, la sua titubanza ad agire è dovuta alla costituzione di cui si è fatto garante finora e sarebbe il colmo se proprio lui dovesse infrangerla e, soprattutto credo, alla paura che buona parte di coloro che stanno al governo, a cominciare dal premier, potrebbero essere portati a compiere, sollevando alcune teste calde tra i loro seguaci, atti inconsulti e gravi che potrebbero minare non solo la fragile democrazia nella quale viviamo, ma la stessa unità del paese. Del resto da uno che vuole inviare il popolo a bruciare i palazzi di giustizia c'è da aspettarsi di tutto.

Picabo48 01/nov/2011 | 13 :20

E l'art.89?
Madron spieghi una volta per tutte come ritiene che il Presidente possa risolvere il problema posto dall'art. 89, la dove recita:
"Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità.

Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri."
Rammento che l'art. in discussione viene dopo i poteri del Presidente, quindi li ricomprende tutti.
Di grazia Madron ci dica chi controfirmerebbe mai il decreto di scioglimento delle Camere.
Senza questa risposta ogni invito al Presidente sul tema risulta come un ululato alla luna.

angie 01/nov/2011 | 13 :08

Questa volta si.
Finora ho sempre difeso l'operato di Napolitano, ritenendo il suo comportamento coerente con il rispetto dei paletti che la Costituzione impone a un presidente della Repubblica. Ma ora condivido la sua posizione, direttore. Napolitano non può più indugiare. Si può e si deve procedere. O con immediate elezioni o a un governo istituzionale, da affidare se possibile a una figura super partes, che abbia un mandato con i pochi ma irrinunciabili obiettivi da realizzare nell'interesse del paese, di tutto il paese. Non servono i sondaggi per dire ciò che è evidente a tutti: la maggioranza degli elettori è sfiduciata verso la classe politica al punto da non sapere se e a chi dare il voto. Attaccarsi ancora alla fiducia della maggioranza, peraltro ormai solo virtuale in Parlamento ma non reale nel paese, non è più in linea con il nuovo quadro della situazione (sia economica che politica) e può condurci a un effettivo disfacimento. Se Napolitano non vuole rinunciare al rispetto di questo punto, allora convochi il premier e usi tutto il suo potere per indurre Berlusconi stesso a una soluzione rapida e indolore. E gli faccia capire che, senza risposta, procederà senza più aspettare.

brunick 01/nov/2011 | 12 :35

presidente e premier: due brutte facce dell'italia...
vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna!

iamec 01/nov/2011 | 12 :27

Indugiare
Caro Madron, indugiare dice? E' dal 14 dicembre us che Napolitano le studia tutte per dare il tempo a Berlusconi di fare campagna acquisti e pararsi il c...
Il caro Napolitano non si limita a stare alla finestra, ma regge il sacco e, Lei mi insegna, tanto è ladro chi ruba quanto chi tiene il sacco.

p49ruby 01/nov/2011 | 12 :04

bah!
caro Paolo, credo sia solo questione di testosterone, sai con l'età....

Per scrivere un commento è necessario registrarsi oppure accedere con Twitter o Facebook: Loggati - Registrati

Dalla nostra HomePage
Marta Marzotto, storia di una Cenerentola pop

Ironica. Scoppiettante. Mai gattamorta. Marta Marzotto se n'è andata a 85 anni. Era un’anticonformista che amava alla luce del sole. Gli aneddoti della sua vita.

prev
next