Economia
DIKTAT
L'Ue ordina: «Nuovi tagli»
La lettera: «Le misure varate non bastano».
di Sergio Colombo
L'Unione europea (Ue) ha chiesto ufficialmente una nuova manovra economica al governo italiano. Lo ha fatto in una lettera spedita il 4 novembre dal commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, al ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.
Nella prima pagina, di introduzione, si chiede al governo una risposta alla lettera nel giro di una settimana. Scadenza fissata all'11 novembre: «Vogliamo i dettagli delle misure promesse (da Silvio Berlusconi al summit Ue del 26 ottobre) compreso un piano d’azione concreto per la loro stesura, adozione e implementazione», si legge.
LA POLITICA ECONOMICA IN 39 PUNTI. Seguono cinque pagine (leggi il testo della lettera), suddivise in 39 punti, che indagano, nel dettaglio, su ogni aspetto della politica economica studiata dal Cavaliere per proteggere l’Italia dai mercati: tempi di adozione, strumenti legislativi previsti, impatto sul bilancio e copertura.
Un'intrusione senza precedenti, che non si era vista nemmeno nella ben più disastrata Grecia di George Papandreou e che testimonia la preoccupazione dei vertici comunitari per l'apatia di Roma.
ALTRI TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA. Basta leggere il primo di questi 39 punti per comprendere a fondo il motivo che ha spinto Rehn a impugnare la penna. Si legge: «Non riteniamo che il contesto economico assicuri il raggiungimento del pareggio di bilancio entro 2013, servono pertanto misure addizionali per raggiungere gli obiettivi sui conti pubblici nel 2012 e 2013». In altre parole, il pareggio di bilancio entro il 2013, stando così le cose, resta un miraggio. E allora sotto con una nuova manovra, please.
Poi, la prima di una lunga serie di domande: «Sono già state pianificate nuove misure e se sì, quali? Ci saranno ulteriori tagli alla spesa pubblica?».
ALL'ORIZZONTE, L'ICI SULLA PRIMA CASA. Gli aspetti toccati nel proseguo della lettera sono svariati, dal programma di dismissioni alla riforma del sistema pensionistico, passando per la possibile reintroduzione dell'Ici sulla prima casa e per il piano Eurosud messo a punto da Tremonti. Senza dimenticare liberalizzazioni, disoccupazione, infrastrutture e giustizia.
C'è proprio tutto, insomma. È su questi 39 punti che il governo italiano è chiamato a dare una risposta, prima, entro l'11 novembre, e poi, ogni tre mesi alla Commissione Ue e alla Banca centrale europea (Bce), istituzioni responsabili del programma di monitoraggio stabilito al G20 di Cannes. Il tutto sotto l'occhio vigile del Fondo monetario internazionale (Fmi). La missione di Bce, Ue e Fmi a Roma è pronta a partire. Dopo la Grecia, anche l'Italia ora ha la sua troika.
Martedì, 08 Novembre 2011
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Tremonti depresso da quando l'hanno scovato in una casa da 8.000€ al mese(gratis)-a breve sarà pure indagato
La manovra di Berlusconi/Tremonti e suoi accoliti fa pagare ai soliti poveracci il danno fatto da loro stessi e dagli speculatori ecc., Cosa dovrà fare Tremonti ancora? Dovrà far pagare per la prima volta ai ricchi,agli evasori, ai parlamentari, ai corruttori,alle banche, e poi deve vendere parte delle riserve auree,ridurre le spese militari,abolire le province,ritassare gli scudati,liberalizzare il giusto,alzare gli stipendi bassi(la Germania lo sta facendo in questi giorni)vendere parte degli immobili dello Stato, eliminare le auto blu, fare la patrimoniale ecc
Mi scusi Dr.Olli Rehn, ma chi è Tremonti???
Forse il Dr.Olli Rehn non sa che il Ministro Tremonti è sparito ormai da tempo: c'è una muta sagoma di cartone al suo posto!
Chi avvisa gentilmente il Dr.Olli Rehn?
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