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Economia 

Il côté cattolico del nuovo premier

Dai Gesuiti all'apprezzamento per Ratzinger, il rapporto di Monti con la Chiesa.

PERSONAGGI

di Edoardo Caprino

Articolo completo

I due Mario protagonisti del momento - Monti e Draghi - hanno di sicuro una cosa in comune. Entrambi sono ex allievi dei Gesuiti.
Monti è stato infatti allievo alle superiori del prestigioso Liceo Leone XIII di Milano mentre il presidente della Bce ha studiato presso l’altrettanto prestigioso liceo Massimo della Capitale.
Allo stesso tempo - per carattere e stile - sia Monti sia Draghi paiono perfetti allievi delle scuole della Compagnia di Gesù: rigorosi, inflessibili - in particolare con loro stessi -, riservati e austeri.
La fede, se si ha, non dovrebbe essere ostentata o agitata come un grimaldello, ma intimamente vissuta con un rigore quasi giansenista.
PROFESSIONE DI FEDE. Mario Monti, dal canto suo, non ha avuto difficoltà a definirsi pubblicamente cattolico in occasione di un incontro organizzato dalla diocesi di Roma per la presentazione dell’Enciclica di Benedetto XVI Caritas in Veritate, nel novembre 2009.
Nulla di nuovo visto che il presidente della Bocconi fu chiamato, in qualità di “saggio”, dalle Conferenze episcopali europee (Comece) per la redazione del documento Europa dei valori diramato in occasione del 50esimo anniversario dalla firma del Trattato di Roma.
ECONOMIA E ETICA. In occasione dell’appuntamento romano tenutosi presso la Basilica di San Giovanni in Laterano Monti affermò: «Non vi è antitesi tra economia ed etica, anzi, esse si basano su principi comuni, su uno stesso sistema di valori».
Anzi per il neo senatore a vita l’Enciclica di Benedetto XVI appariva «quasi un documento guida tecnico della società». Di cui apprezzava in particolare la descrizione del pontefice del ruolo del mercato senza dimenticare l’importanza della giustizia distributiva.
Pensando alle giornate campali che le Borse di tutto il mondo stanno vivendo suonano profetiche alcune riflessioni di Monti meditando il pensiero di papa Ratzinger: «C’è bisogno di una governance mondiale, regolata dal diritto secondo i principi di solidarietà e sussidiarietà e ordinata al bene comune».

Il mondo cattolico appoggia la nomina di Monti

Il cattolico (cui si dovrebbe aggiungere di diritto l’aggettivo liberale) Monti non nascose di essere rimasto deluso dal mancato riconoscimento delle radici cristiane dell’Europa, ma - da ferreo europeista - sottolineò come l’Unione europea non fosse «un’arida costruzione economica», ma realizzasse «aspirazioni etiche». Viene da chiedersi, davanti all'asse Merkozy, se il professore sottoscriverebbe ancora oggi quelle riflessioni.
LA LEZIONE DELL'ENCICLICA. Per Monti l’Enciclica Caritas in Veritate era ed è un documento ricco di insegnamenti per lo stesso processo di integrazione europea che, sono parole dell’uomo del momento, «se non ben governato rischia di produrre effetti iniqui di distribuzione della ricchezza».
Non è un caso, quindi, se la nomina di Monti a senatore a vita sia stata salutata con grande favore da L'Osservatore Romano e che tra le prime testate sostenitrici del presidente della Bocconi alla guida di Palazzo Chigi vi fosse Famiglia Cristiana.
Anche il mondo dell’associazionismo cattolico vede con favore l’arrivo alla guida del governo dell’ex Commissario Ue. La stessa Conferenza episcopale italiana sostiene la necessità di un periodo di decantazione prima di nuove elezioni.
L'AMICIZIA CON ORNAGHI. E non sarà un caso che nel totoministri ha fatto capolino Lorenzo Ornaghi, rettore dell’Università Cattolica, uomo molto apprezzato da Monti oltre che dai cardinali Ruini e Bagnasco.
Sono lontane le frivolezze. Ora è venuto il tempo dell’austerità e Mario Monti la incarna anche per il suo fisico ascetico. Poco importa se il primo, affettuoso abbraccio al Senato sia stato con Emma Bonino, non certo una Giovanna D’Arco defensor fidei. Dopo tante parole, e troppe promesse ci vuole ora l’uomo del fare rigoroso.

Domenica, 13 Novembre 2011


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Mario Monti.

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Commenti (2)

bracciodiferro 13/nov/2011 | 21:24

GENTILE NEOPRESIDENTE MONTI... e copia conoscenza ai prossimi futuri sfigati pensionati 50/60enni
...IN NOME dell'equità sociale e della redistribuzione delle ricchezze, di cui, almeno a parole ella si fa paladino, la invito a prodigarsi affinché la chiesa paghi l'Ici... In nome di Dio, almeno del Suo Dio, lo faccia!!! Non pensi soltanto a tagliare ulteriormente le pensioni (equità?) già massacrate all'inverosimile negli ultimi 20 anni dai suoi predecessori,anch'essi, ammirevoli della Voce di Dio! Questa è la preghiera di un disoccupato che ha versato 37 anni di contributi e sempre pagato le tasse,ma che fra tre anni, raggiunti il massimo dei contributi (40 anni),non potrà ancora saggiare il piacere di ricevere l'assegno pensionistico,per cui ha lavorato e pagato i contributi.Poiché qualcuno dei suoi predecessori, ha pensato bene di mangiarsi i miei soldi per darli a Balducci,Anemone,De Santis, Bertolaso e parenti,alla Minetti, al Trota,ecc. ecc..Ciò da costituire l'impossibilità ad elargire il dovuto.Infatti si sono inventati una ricetta amarissima, e cioè: le finestre lunghe.Procurandomi una perdita (furto dello Stato) di circa 48 mila euro,difatti dovrò aspettare,raggiunti i 40 anni di contributi,altri 21 mesi!!! La invito ad agire dall'alto del Suo prestigio internazionale,affinché faccia capire agli stolti,che i figli non devono considerare colpevoli i padri,per avergli pagato studi e forse parte di sussistenza nella ricerca di un futuro fuori casa,non da bamboccione.Ora,se le casse dello Stato sono vuote(non quelle dell'Inps),la invito a non si aggiungersi alla pletora di bugiardi che ancora oggi,dopo il massacro di cui siamo stati oggetto, continuano a sostenere che la colpa di questo disastro economico stia nel sistema pensionistico.Avrei potuto capire questo alibi venti anni fa. Ma oggi è solo una grande bugia,per nascondere le loro malefatte.Il lavoro ai giovani non manca per colpa delle pensioni date ai padri,(pensioni baby e vitalizi ai parlamentari a parte), ma bensi per altre ragioni,per cui ella è stato invitato a presiedere il Governo.Ma se vuole anch'ella far pagare a chi in questi anni ha già pagato a dismisura responsabilità non sue,allora per favore,ci risparmi parole come EQUITA',poiché ella,come del resto il Presidente esimio della Repubblica,non ne conosce il vero significato! Dunque che dire,se non farle gli auguri,anche se in cuor mio,gli auguri è meglio farli a chi fino a ora ha subito e sofferto i soprusi e le angherie di una classe politica inetta,malvagia,arrogante,egoista,cieca a abbruttita.CORDIALMENTE

Fernando 13/nov/2011 | 16:30

LA FEDE E L' ECONOMIA
IO SONO AGNOSTICO . PERO' MI STA BENISSIMO ANCHE UN CATTOLICO PURCHÉ IL SUO OPERARE NON VENGA CONDIZIONATO DALLA TEOLOGIA CONSERVATRICE !! INVECE L' ETICA E L'EQUITA' LO ACCOMPAGNINO NEL SUO OPERARE QUOTIDIANO.
AL Sen. Prof. M. MONTI, AUGURI DI LUNGA VITA E TANTA ISPIRAZIONE .

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