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Economia 

BLACK LIST

Stranieri solo per il fisco

Dopo l'accusa di Muti, le star che hanno il domicilio all'estero.

di Alessandro Da Rold

Articolo in versione breve

All’inizio fu Luciano Pavarotti. L’anno era il 2000 e il celebre tenore fu rinviato a giudizio con l’accusa di non aver pagato le tasse in Italia approfittando di una residenza, ritenuta fittizia, a Montecarlo. Finì che patteggiò con il fisco e pagò: 25 miliardi di vecchie lire. 
MUTI LE SUONA AI COLLEGHI. Ora Riccardo Muti ha tuonato contro «direttori, registi e cantanti, che non hanno la residenza in Italia». «Io ho la residenza in Italia, molti miei colleghi no. È una loro scelta e ognuno è libero di fare quello che vuole. Però non sopporto chi poi polemizza contro la politica e i ministri. Non si può tenere la residenza fuori dall’Italia e poi sputare sul proprio Paese». 
LE METE PRIVILEGIATE. Svizzera, Montecarlo, Londra o San Marino fa lo stesso. Su consiglio di commercialisti e avvocati, sono sempre di più i volti noti che scelgono di vivere oltreconfine per godere di imposte meno salate o trovare accordi forfettari con il fisco straniero. I casi si sprecano e vanno dal mondo della musica - da Salvatore Accardo a Claudio Abbado e Andrea Bocelli - alla politica. Come nel caso della villa monegasca di Gianfranco Tulliani, cognato di Gianfranco Fini.

Martedì, 29 Novembre 2011


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Riccardo Muti. Nei riquadri, dall'alto, Salvatore Accardo, Andrea Bocelli e Claudio Abbado.

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