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Economia 

DECRETO SALVA-ITALIA

Cgia Mestre: la manovra vale oltre 60 miliardi

Cife triplicate rispetto alla nota del governo di domenica.

Circa 2.500 euro a famiglia in tre anni. A tanto ammonta il sacrificio richiesto dalla manovra correttiva del governo Monti, secondo i calcoli della Cgia di Mestre. Secondo l'associazione artigiana, il decreto firmato martedì dal presidente della Repubblica ha, dunque, una dimensione economica molto superiore alla cifra che era circolata nei giorni precedenti.
TRATTI IN INGANNO DAL GOVERNO. Cifra che avevano trovato una conferma ufficiale nelle anticipazioni di domenica sera. ’L’insieme degli interventi - si legge nella nota che aveva diffuso l’Esecutivo - ammonta a circa 20 miliardi di euro strutturali per il triennio 2012-2014 con una forte componente permanente di risparmi conseguiti. La correzione lorda è di oltre 30 miliardi in quanto sono previsti interventi di spesa a favore della crescita, del sistema produttivo e del lavoro per oltre 10 miliardi.
LA CIFRA TRIPLICATA. Dopo la lettura del decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, le cifre cambiano radicalmente. La manovra ’salva-Italia’ triplica, in quanto darà luogo a una correzione del deficit per un importo di circa 20 miliardi nel 2012 e di altri 21 miliardi per ciascuno dei due anni successivi. Il 70% di tali cifre è dato da maggiori entrate, mentre le minori spese rappresentano il restante 30 per cento
208 MILIARDI CON LE PRECEDENTI MANOVRE. «Secondo una nostra stima - ha commentato Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia di Mestre - nel triennio 2012-2014 l’impatto medio su ciascuna famiglia italiana sarà di poco piu’ di 830 euro all’anno. Se agli effetti economici della manovra Monti aggiungiamo anche quelli esplicati dalle due manovre d’estate redatte quest’anno dal Governo Berlusconi, l’effetto complessivo, nel periodo 2011-2014, sale a addirittura a 208 miliardi di euro».

Giovedì, 08 Dicembre 2011


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