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Economia 

MANOVRA

La Casta a dieta

Stretta su parlamentari e manager della Pa. L'esempio del Colle.

di Matteo Forlì

Una stangata ai costi della politica per senso d'equità e coerenza, ma soprattutto per dare una risposta concreta a un tema sensibile che ha chiesto azioni immediate. Il primo punto dei tagli è in attesa di approvazione mercoledì 14 dicembre negli uffici di presidenza di Camera e Senato e riguarda l'annunciata riduzione dei vitalizi dei parlamentari, 'declassati' a pensioni, con l'introduzione del sistema contributivo. Linea alla quale è previsto che si attenga anche il Quirinale.
Gianfranco Fini e Renato Schifani, come promesso, hanno poi agito annunciando ritocchi agli stipendi di deputati e senatori entro gennaio 2012.
Ma in agenda c'è pure un nuovo tetto agli emolumenti nel settore della pubblica amministrazione. E anche Bruxelles ha avviato una stretta ai posti e agli stipendi dei propri funzionari.
RITOCCO AGLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI. Dopo le polemiche sulla debolezza dei tagli ai costi della politica contenuti nella manovra, si stringono i tempi anche per i ritocchi alle indennità di deputati e senatori. La misura è stata subordinata alla presentazione della relazione del presidente dell'Istat Enrico Giovannini sul confronto tra il trattamento dei parlamentari italiani e quelli europei: un documento che è improbabile sia pronto prima del 31 gennaio. Diversi sono gli ostacoli tecnici, ha spiegato lo stesso Giovannini. E soprattutto, ha fatto notare, «la commissione era stata istituita ad agosto in funzione di un adeguamento delle indennità dalla prossima legislatura».
FINI GARANTISCE SUI TEMPI. Anticipando ulteriori critiche sul rispetto dei tempi, Fini ha assicurato che qualora il rapporto della commissione non arrivasse in tempo, le Camere «procederanno autonomamente» dai primi di gennaio, «per concludere entro la fine del mese». Il ritocco degli stipendi è destinato a riguardare anche i parlamentari in carica. Secondo criteri di «equità e responsabilità», ha sottolineato Schifani, per «difendere la dignità del parlamento e dei suoi fondamenti». La capogruppo del Partito democratico Anna Finocchiaro ha fatto pressing per inserire la discussione sul tema già nell'ordine del giorno dell'ufficio di presidenza di mercoledì 14 dicembre.
IL QUIRINALE ANNUNCIA DI ADEGUARSI. Non sono cessati tuttavia i mugugni dei parlamentari, che dopo i vitalizi vedono ora in pericolo anche le loro indennità. E Antonio Di Pietro ha attaccato: «Signori 'Pinocchio' del parlamento: la verità è che non volete tagliarvele». Intanto, anche il Quirinale ha annunciato che intende adeguarsi alla riforma delle pensioni del governo ed estendere pro quota a tutto il suo personale il sistema contributivo, già previsto per chi è assunto dopo il 2008. Un intervento che si inserisce nella scia di quelli già effettuati per ridurre i costi, come il blocco dell'indicizzazione delle pensioni in vigore dalla fine del 2007, fino a tutto il 2013.
TETTO MASSIMO AGLI STIPENDI DELLA PA. In merito ai dirigenti del settore della pubblica amministrazione è intervenuto, invece, un emendamento alla manovra, presentato dai relatori dopo l'incontro con il premier Mario Monti. Si è posto un tetto massimo agli stipendi, rappresentato dal trattamento del primo presidente della Corte di Cassazione (attualmente circa 300 mila euro). E si è stabilito che i magistrati e i consiglieri di Stato, chiamati ad altro ruolo o in aspettativa, non possano più sommare gli emolumenti, ma ricevano il 25% di quanto previsto per il nuovo incarico.

Martedì, 13 Dicembre 2011


Commenti (5)

libero14 14/dic/2011 | 17:51

il presidente della repubblica e i costi della politica
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NEI SUOI APPELLI A FARE PRESTO PER CERCARE DI SALVARE L'ITALIA,ABBIA IL CORAGGIO DI FARE UN APPELLO PUBBLICO AI DISONOREVOLI NOSTRATI DI DIMEZZARSI LO STIPENDIO.ALTRA CHE ASPETTARE A GENNAIO.LA SOVRANITA' DI UN PARLAMENTO SI MIRUSA CON LA DIGNITA'.FINI E SCHIFANI ,SONO SOLERTI A FARE PAGARE I CITTADINI CONTRIBUENTI... PER LORO ASPETTANO L'ISTAT.LE LORO PREBENDE VANNO DIMEZZATE CONTESTATUALMENTE AL DECRETO SALVA-ITALIA.INVITO IL PRESIDENTE NAPOLITANO A LEGGERE L'ARTICOLO DI LETTERA 43 "COSTI DELLA POLITICA,ITALIA DA RECORD"

Andu 14/dic/2011 | 11:34

@brunick
Soggetto-verbo-predicato
Soggetto-verbo-predicato!

VittorioMangano 14/dic/2011 | 09:55

Appello
FIRMATE E FATE FIRMARE LA PETIZIONE NAZIONALE PER UNA VERA ASTA DELLE FREQUENZE TV

http://www.altroconsumo.it/hi-tech/nc/petizioni/frequenze-digitale-terrestre-basta-regali-a-rai-e-mediaset-chiediamo-asta-pubblica

E' APPENA PARTITA. DIFFONDETELA OVUNQUE VOGLIO MILIONI DI FIRME

brunick 14/dic/2011 | 09:09

@Martello: o tutti o nessuno!
C'è grande scoramento nell'essere irreprensibile a migliorare un sistema marcio sempre in pochi dove, per chi non l'avesse capito, sono gli italiani stessi, di una lobby/mafia o l'altra, che vogliono che si rubi e che il furbo sia un vincente...
Altrimenti una sollevazione popolare, fors'anche violenta, era inevitabile...

Martello 14/dic/2011 | 08:41

Attenti
Stiamo attenti e non facciamoci distrarre..... seguiamo l'iter di questi provvedimenti ed assicuriamoci che la montagna non partorisca un topolino e che rispettino i tempi promessi..... troppe volte hanno fatto promesse per farle poi cadere nel dimenticatoio......Verifichiamo a fine Gennaio che non ci siano altre proroghe o impedimenti!

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