Economia
Eurozona
S&P, «L'Ue non è all'altezza»
Spagna e Italia sono i Paesi più vulnerabili.
Lo sforzo del governo Monti per risanare i conti pubblici italiani è apprezzabile, ma i progressi di Roma non basteranno a salvare l'Eurozona. Spagna e Italia restano i paesi più vulnerabili e nel futuro c'è il rischio di nuovi downgrade.
All'indomani della decisione di tagliare il rating di alcuni Paesi dell'Eurozona fra cui Francia e Italia, il responsabile europeo di S&P traccia un quadro dello stato di salute dell'economia e della finanza Ue viste con gli occhi dell'agenzia.
SPAGNA E ITALIA, I PAESI PIÙ VULNERABILI. Spagna e Italia sono tra i Paesi più vulnerabili ai rischi sistemici, con la possibilità di un «immediato peggioramento» della situazione economica, ha dichiarato Moritz Kraemer, managing director di S&P per il debito sovrano dell'Europa, commentando le decisioni dell'agenzia.
RIFINANZIAMENTO OLTRE LA PORTATA DELL'EFSF. La politica italiana è cambiata «in modo marcato sotto il nuovo governo», ma «i progressi italiani non sono sufficienti a superare i venti contrari», ha detto poi il manager, mettendo in guardia l'Ue: il rifinanziamento di Spagna e Italia è «oltre la portata del fondo Efsf».
MERKEL: L'EMS SARÀ PIÙ INDIPENDENTE DAL RATING. La cancelliera non si fa allarmare. S&P's non ha «silurato il pacchetto di salvataggio per l'Eurozona», ha replicato secca Angela Merkel ai timori su un prematuro addio all'Esm dopo che la scure di S&P si è abbattuta sull'Europa. A cui si chiede ora «di accelerare sulla strada dell'unione di bilancio e di far entrare in vigore al più presto il fondo Esm». Che, come ha promessa la cancelliera tedesca, sarà «più indipendente dai rating» del suo predecessore, il fondo Efsf.
Merkel ha relativizzato anche sulla perduta tripla A della Francia e si è detta «ottimista» sul vertice del 23 gennaio, perché i problemi «potranno essere risolti, anche se la strada è ancora lunga».
Le finananze pubbliche tedesche? Le più solide fra i partner europei
Quanto alla Germania, questa ha conservato la Tripla A perché «le finanze pubbliche del Paese sono più solide di quelle dei suoi partner europei ed è piuttosto improbabile immaginare per lei uno scenario negativo», ha spiegato Kraemer, secondo il quale Berlino, che ha ancora il rating AAA, è quella «che può meglio fronteggiare un eventuale choc».
RISCHIO DI NUOVI DOWNGRADE. Dal canto suo, la Banca centrale europea sta giocando un «ruolo costruttivo nel contrastare la crisi del debito», ha spiegato Kraemer, aggiungendo che «la Bce secondo noi ha adottato solide misure per evitare un significativo capovolgimento della crisi, e ha fortemente alleviato la crisi di finanziamento delle banche». Secondo Kraemer, invece, la risposta dei leader europei alla crisi «non è stata in grado» di fronteggiare i rischi, facendo riferimento all' «aperta e prolungata discussione tra i leader politici su quale fosse la politica più appropriata per risolvere la crisi finanziaria nell'eurozona. Ci sono grandi necessità di rifinanziamento mentre sono in atto tutte queste tensioni», ha aggiunto il manager.
Il futuro dell'Eurozona, insomma, non si prevede roseo, secondo l'agenzia. «Sono in aumento i rischi sulla scia della crisi dei debiti sovrani ed ulteriori declassamenti sono possibili», ha concluso Kraemer. «C'é un considerevole rischio di un ulteriore peggioramento di bilancio nonostante i piani varati dai Paesi» per fronteggiare la crisi.
Il ministro Fornero: questo downgrade rallenta il nostro recupero
«Quest'estate siamo stati vicinissimi al baratro, lo abbiamo evitato, ma siamo ancora in presenza di un tira e molla. E certo quello che è avvenuto ora è una sberla che ci ributta indietro, rallentando il recupero».
Queste le parole di Elsa Fornero che ha aggiunto: «Senza voler evocare il solito nemico, il declassamento, è una vera sberla che rende più difficili i rapporti tra i diversi Paesi europei nel risolvere la crisi».
MONTI: UN NUOVO ATTACCO ALL'EURO. Il presidente del Consiglio Mario Monti ribadisce la determinazione dell'Italia ad andare avanti con le riforme, il ministro delle Finanze francese François Baroin rileva che aver perso la tripla 'A' «non è una catastrofe» e per il collega tedesco Wolfgang Shaeuble la decisione «non va sovrastimata», ma tutti gli osservatori sono concordi: la mossa di S&P rappresenta un nuovo attacco all'euro che rischia di compromettere gli sforzi che tanto faticosamente l'Ue nel suo insieme e molti singoli Paesi stanno facendo per superare la crisi dei debiti sovrani.
Sabato, 14 Gennaio 2012
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S&P
Che siamo messi male lo si sapeva già, non servivano ulteriori certificazioni. Io però faccio una riflessione:
L'America di Obama vuole un Europa con cui lavorare economicamente e politicamente.
L'America dei Repubblicani non accetta l'economia Europea e vede come un disturbo l'euro.
S&P Agenzia d rathing è dichiaratamente filo-repubblicana e sostiene la loro politica.
Fa specie vedere il declassamento non più di una ma di più nazioni, ovvero l'Europa, dipinta come la fonte dei mali economici del mondo (sarebbe meglio ritornare sotto l'ombrello protettivo del dollaro), dicono loro.
L'incongruenza di dire (leggi italiani), state lavorando bene ma ormai siete spacciati.
A me tutta sta storia puzza di bruciato, andrei avanti tutta fregandomene altamente di questi signori che, oltre tutto, nel 2007 hanno avallato i titoli spazzatura facendo precipitare nella merda l'economia mondiale, in quel caso non si sono degnati di porgere nemmeno scuse formali, l'hanno preso in culo i risparmiatori di mezzo mondo.
Ma quale recupero... Fornero chi vuole prendere in giro, l'italia grazie ai governi ignoranti e corrotti è in crisi da sempre ! E non date sempre la colpa a chissà chi, abbiate il coraggio di riconoscere l'incapacità di questa nazione!
colone -=- sorte
SOFFIA UN VENTO GLACIALE
Tutti i SACRIFICI che stiamo facendo a che servono ?? Se la colone e' già segnata ?? Allora e' meglio un colpo di " PISTOLA " ?? Prof. Monti " BATTA UN COLPO ", non di pistola !!
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