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Economia 

CRISI

Pil Usa accellera, ma nel 2011 sale solo dell'1,7%

Casa Bianca: «Dati incoraggianti». Tesoro: «Crescita dipende da Ue».

L'economia americana ha accelerato nel quarto trimestre, con il pil che è cresciuto del 2,8%, l'aumento maggiore dal secondo trimestre 2010 ma sotto le attese degli analisti. Nel 2011, però, la crescita è risultata quasi dimezzata rispetto all'anno precedente, con un'espansione solo dell'1,7%, meno del +3% del 2010. Il rafforzamento sperimentato negli ultimi tre mesi dell'anno non ha spazzato via i timori sullo stato di salute dell'economia americana, la cui velocità di crescita è risultata sotto la media osservata dalla Seconda Guerra Mondiale. E ha sollevato dubbi sul mercato del lavoro: l'economia ha prodotto di più di quanto non facesse nel 2007, quando è iniziata la recessione, ma lo fa con sei milioni di posti di lavoro in meno.
LA CASA BIANCA: «DATI INCORAGGIANTI». Nel quarto trimestre 2011 la crescita statunitense ha subito un'accelerazione rispetto al +1,8% del terzo trimestre, ed ha rappresentato «il decimo trimestre consecutivo di espansione». I dati, ha affermato la Casa Bianca, «sono incoraggianti ma è necessaria una crescita più forte per ricreare i posti di lavori persi con la recessione e ridurre la disoccupazione di lungo termine». Per il segretario al Tesoro Timothy Geithner, «é realistico prevedere che l'economia americana crescerà del 2-3% nel 2012». Ma molto «dipende dal successo dell'Europa nello stabilizzare» la situazione della crisi del debito, e dalla possibilità che Washington realizzi una riforma fiscale orientata alla crescita. La Fed ha previsto una crescita fra il 2,2% e il 2,7% nel 2012. Il Fondo Monetario internazionale ha stimato che l'economia americana «crescerà dell'1,5-1,75%».
WALL STREET DEBOLE. La fotografia scattata dal Dipartimento del Commercio non ha soddisfatto Wall Steret, che ha aperto in calo e si è mantenuta debole. Gli analisti si attendevano un pil in crescita nel quarto trimestre del 3% e il +2,8% registrato ha deluso le attese, soprattutto quando «si guarda alla sua composizione». A trainare la crescita é stata la ricostituzione delle scorte da parte delle aziende.
Le spese dei consumatori sono salite del 2%, più dell'1,7% del terzo trimestre ma meno delle previsioni, che scommettevano su un +2,4% con la stagione natalizia.

Venerdì, 27 Gennaio 2012


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