Economia
CRISI
Ocse: «Monti uomo giusto, al punto giusto»
Per Gurria l'Italia è in un «momento storico» di uscita dalla recessione.
Nel bel mezzo delle appoggiate, o meno, risoluzioni che ha preso il governo Monti per risollevare l'Italia dalla recessione economica, una spinta in positivo all'esecutivo è arrivata, il 7 febbraio, dalla voce del segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), Miguel Angel Gurria.
Nel corso di un'intervista con l'Ansa, Gurria ha definito questi ultimi mesi come un «momento storico» per l'Italia, grazie al piano di riforme che sono state avviate dal nuovo governo: «Consideriamo Monti l'uomo giusto, al posto giusto, al momento giusto», ha dichiarato il segretario, sottolineando anche: «L'italia va nella direzione corretta, e i rischi di contagio della crisi, ora, provengono essenzialmente dallo scenario internazionale».
A detta dell'Ocse il nostro Stato non è ancora fuori dalla crisi e per questo «non deve abbassare la guardia», anche se «è un problema che non dipende solo dall'Italia».
RAFFORZARE L'FMI È POSSIBILE IN TEMPI BREVI. E proprio a livello di Eurozona Gurria ha tenuto a sottolineare il proprio credere che un accordo per rafforzare il Fondo monetario internazionale è possibile in tempi brevi, addirittura prima del G20 finanziario che è stato previsto per febbraio: «Credo che ce la possiamo fare anche se i tempi delle decisioni ai vertici internazionali non sono i tempi delle necessità italiane» ha continuato il segretario.
L'ARTICOLO 18 NON È FONDAMENTALE. E sulla specifica condizione dell'italia, l'Ocse ha dato il proprio parere anche sulla riforma del lavoro: «Si parla di flessibilità ma anche di reti di protezione per chi oggi non ce l'ha, e di reinserimento nel mercato del lavoro» ma, secondo Gurria, «l'articolo 18 non è il punto fondamentale».
Martedì, 07 Febbraio 2012

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