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Economia 

LA SFORBICIATA

Casta, Monti taglia

Stop a convegni, da non accettare regali oltre i 150 euro.

In versione Austerity, Mario Monti si è armato di forbice e ha imposto sacrifici anche a Palazzo Chigi: il presidente del Consiglio, in considerazione della primaria esigenza di rispettare gli obiettivi di finanza pubblica, ha diramato istruzioni per assicurare l'economicità e l'efficienza nell'azione amministrativa a tutte le strutture che dipendono dal ministero dell'Economia e delle Finanze e dalla presidenza del Consiglio.
STOP A CONVEGNI O EVENTI NON NECESSARI. Il fine è di assicurare non solo la puntuale e sicura osservanza dei limiti di spesa fissati dalle norme, ma anche di evitare spese non indispensabili o non ricollegabili in modo diretto e immediato ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative, astenendosi dall'effettuare spese di rappresentanza, ed evitando di organizzare convegni, o altri eventi non strettamente indispensabili.
NIENTE REGALI SOPRA I 150 EURO. Infine è stata ricordata l'esigenza di osservare scrupolosamente le disposizioni contenute nel codice etico di ciascuna amministrazione, con particolare riferimento a quelle relative al divieto di accettare regali e omaggi di qualsiasi natura di valore superiore a 150 euro, tali da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso, i regali di valore superiore devono essere restituiti, ovvero ceduti all'Amministrazione di appartenenza.

Ripristinate vecchie decisioni di Prodi

Il nuovo capitolo della razionalizzazione delle spese del governo arriva dopo il giro di vite sui voli di Stato: ripristinando una decisione di Romano Prodi, il premier ha deciso di far pagare il biglietto ai giornalisti che salgono sugli 'aerei blu' al seguito delle autorità, misura che è scattata nei giorni scorsi quando Monti è andato in Libia in visita ufficiale.
CODICE ETICO DI PADOA-SCHIOPPA. Anche la stretta sui regali viene dal governo Prodi: fu infatti l'allora ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa a varare nel 2007 il codice etico per i dipendenti del ministero; in quello stesso anno, pochi giorni prima di Natale, Prodi fece approvare un provvedimento, ancora in vigore, che vieta ai ministri di accettare regali superiori ai 300 euro.

Mercoledì, 08 Febbraio 2012


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Il premier Mario Monti.

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Commenti (1)

gallero 09/feb/2012 | 13:26

fuochino
no convegni, celebrazioni, ricorrenze e inaugurazioni?bene,l'Italia istituzionale ci campa,ma allora anche il 150 enario fu uno spreco,e grosso e ovnque ripetuto(fra l'altro, bizzzarro celebrare 150 invece dei classici 100,200ecc).Bene anche il dimezzamento del valore dei regali rispetto a Prodi,ma noi ,ingenui, credevamo che accettar regali per pubblici dipendenti fosse un reato,com'è che legalizza i 150000?A Cuba i dipendenti pubblici,circa il 90 % degli occupati,ha stipendi bassi,circa 20 dollari al mese,arrotonda chiedendo usualmente tangenti per i propri servizi,e lo Stato sta a guardare,ma pare succeda anche quì,non solo di fatto,anche legalizzatamente,come si direbbe dall'autorizzazione ai 150000,però quì son ben lauti gli stipendi pubblici,e c'è anche la scala ..nobile,la contrattazione,l'incentivazione,l'inamovibilità,il posto garantito a vita(non c'è neppur bisogno dell'art 18,spesso anche per la prole,pare),il pensionamento garantito,anche pre e baby(quanti!!),

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