Economia
CRISI
Merkel: «La Grecia deve realizzare le riforme»
La cancelliera: «Sono state accettate su carta alcune misure».
La Grecia ha scongiurato il default. Il
governo guidato da Lucas Papdemos e i partiti politici, giovedì
9 febbraio, hanno raggiunto in extremis un accordo sulle misure
di austerità (leggi il piano).
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha esortato Atene a
realizzare in fretta le riforme concordate con la troika
(riduzioni del 20% del salario minimo; del 15% sulle pensioni; 15
mila licenziamenti nel settore pubblico; privatizzazioni di sei
importanti partecipate per incassare 50 miliardi e tagli alla
spesa farmaceutica dall'1,9% al 1,5% del Pil). «Alcune
misure urgentemente necessarie», ha affermato sul quotidiano
Passauer Neue Presse, «sono state accettate su carta,
ma in gran parte restano ancora irrealizzate».
«DEVE ESSERE RIDOTTO IL PIL». Secondo la
cancelliera «il debito pubblico greco deve essere ridotto al
120% del pil entro il 2020». In questo modo il Paese «avrebbe
con le proprie forze di nuovo una chance sui mercati».
Secondo Merkel, la creazione di un conto speciale per la Grecia
serve a «dire ai creditori che il pagamento dei debiti
procederà in maniera affidabile».
Merkel ha anche espresso la propria comprensione per i greci,
severamente colpiti dalle misure di risparmio: «So che le
riforme necessarie per molti greci comportano duri tagli. E
comprendo che coloro i quali personalmente non hanno causato la
crisi del proprio Paese ora manifestino pacificamente». Atene
«è membro dell'Eurozona e tutti noi ci auguriamo un successo alla fine delle
trattative attualmente in corso».
Giovedì, 09 Febbraio 2012

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