Aumento Iva, governo lavora su legge stabilità

Se ottiene la fiducia, prevista anche una riduzione del cuneo fiscale.

30 Settembre 2013

Enrico Letta al Senato.

(© Ansa) Enrico Letta al Senato.

Sono pronti a rincarare dello 0,4% buona parte dei prodotti, anche se non tutti: manacano poche ore allo scatto dell'aumento di aliquota dell'Iva.
Intanto, pur nelle incertezze del momento, il governo ha continuato a lavorare alla legge di stabilità.
L'appuntamento è per il 15 di ottobre - impossibili accelerazioni - e la legge dovrebbe vedere, tra le misure principali, il taglio del cuneo fiscale che è previsto sia selettivo, puntando a favorire quelle imprese che fanno nuova occupazione e che aumentano la produttività. REVISIONE DELLE ALIQUOTE. Nelle prossime settimane il governo, se capace di ottenere la fiducia, dovrebbe anche rimettere mano al dossier Iva, con la revisione delle aliquote. In altri termini una complessiva riforma della tassa sui consumi, per incentivare l'emersione di alcuni settori e tassare maggiormente altri. Almeno stando a quanto annunciato il 29 settembre dallo stesso premier Enrico Letta.
Ma la strada per una revisione del paniere non è in discesa.
L'IVA È IMPOSTA EUROPEA. Innanzitutto ci sono i vincoli di Bruxelles, perché l'Iva è un'imposta europea. Il dossier poi si presenta comunque delicato, perché l'obiettivo è quello di spostare alcuni beni da una fascia di tassazione (sono tre: 22%, 10% e 4%) a un'altra, mantenendo comunque complessivamente l'invarianza di gettito.
Se Letta riesce a ottenere la fiducia e se il confronto con Bruxelles viene accelerato, è possibile che il primo strumento utile per affrontare la questione possa essere proprio la legge di stabilità.
SI RIAPRE LA QUESTIONE IMU. Aperto anche il dossier Imu: il presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia ha lasciato intendere che ci può essere una riapertura della questione: «Noi il decreto legge lo vareremo a tutti i costi, ma se non c'è la service tax il parlamento è sovrano».
«TRA LE TASSAZIONI INDIRETTE PIÙ ALTE». Il primo ottobre è dunque il giorno dell'Iva: prezzi più cari per una lunga lista di prodotti. Con l'aumento dell'Iva al 22% «l'Italia si colloca tra le tassazioni indirette più alte dei Paesi dell'Unione europea», ha affermato la Coop, che ha stimato «un aumento complessivo dello 0,4% sul totale dei beni e servizi commercializzati».
LEGGE STABILITÀ ATTESA ENTRO OTTOBRE. Non solo Iva. È rimasto aperto anche il cantiere sulla legge di stabilità. Quella che un tempo si chiamava 'finanziaria', è attesa entro il 15 ottobre è una legge che 'deve' essere varata e approvata entro la fine dell'anno, perché riguarda la programmazione economico-finanziaria per i prossimi tre anni.
RIDUZIONE ''SELETTIVA'' DEL CUNEO FISCALE. In primo piano la riduzione del cuneo fiscale. Non generalizzato, vista la scarsità delle risorse a disposizione, ma selettivo: «Dedicando 2 miliardi a tutte le imprese e tutti i lavoratori», ha spiegato il 30 settembre il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, «la riduzione rischia di essere leggera». Ma certo, se il governo non dovesse ottenere la fiducia, l'obbligo di presentazione rimarrebbe, ma i contenuti non potrebbero che essere ridotti all'essenziale.

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