Banche, arbitrati gratuiti e precedenza agli anziani

I punti principali nella bozza del decreto sui risarcimenti. Precedenza agli anziani e a chi ha subito le perdite più gravi.

15 Gennaio 2016

(© Ansa)

Almeno gli arbitrati saranno gratis.
L'indiscrezione arriva dall'agenzia di stampa Ansa, che ha anticipato i contenuti della bozza di decreto con cui il governo fissa i paletti per i ricorsi degli obbligazionisti subordinati che intendono rivalersi contro i quattro istituti di credito (Banca Marche, Etruria, Cari Chieti e Cari Ferrara) 'salvati' dall'esecutivo. I risparmiatori più anziani e chi ha subito perdite più ingenti vedrà il suo ricorso affrontato con una corsia preferenziale e l’arbitrato sarà gratuito. Le camere arbitrali avranno il compito di accertare se chi ha venduto ai risparmiatori obbligazioni subordinate ha rispettato gli obblighi previsti dalle norme sulla trasparenza e correttezza in materia finanziaria.
QUATTRO MESI PER FARE DOMANDA. Le domande si potranno presentare entro quattro mesi dall’emanazione del provvedimento, e potranno essere inoltrate dai risparmiatori oppure «dai loro eredi o legatari». Negli arbitrati relativi ai risparmiatori delle quattro banche, il lodo dovrà essere pronunciato entro un termine massimo di 120 giorni: 90 giorni per la procedura ordinaria, che parte dalla trasmissione degli atti al presidente del collegio da parte della Camera arbitrale, cui si potrà chiedere una sola proroga di altri 30 giorni se il collegio ritiene necessari ulteriori accertamenti. Il lodo andrà deliberato «a maggioranza dei voti».
PER LA CAMERA ARBITRALE 12 COLLEGI. La camera arbitrale sarà formata da 12 collegi costituiti da un presidente, che dovrà essere un magistrato, e quattro membri scelti preferibilmente fra chi abbia già esperienza negli analoghi organi della Banca d’Italia e della Consob. Le candidature si potranno avanzare all’Anac entro 30 giorni dalla pubblicazione del provvedimento. Alla camera stessa è demandato uno «scrutinio di regolarità» dei lodi.
La Camera arbitrale dovrà progressivamente informare di ciascun ricorso il Fondo interbancario di tutela dei depositi, che rappresenta il fondo di solidarietà istituito per gli indennizzi. L'ordine di priorità, come detto, dovrà rispondere ad alcuni criteri, tra cui «l'età anagrafica del ricorrente» e «l'ammontare della perdita subita». Quindi quei 1.041 risparmiatori che hanno investito meno di 100 mila euro, impegnando però il grosso del loro capitale in bond subordinati, dovrebbero essere tra i primi a incassare l'indennizzo.
INCENTIVI PREVISTI SE NON SI FA RICORSO. Nel provvedimento si prevedono anche forme di incentivo ad accedere alla procedura arbitrale, con indennizzi che arriveranno più rapidamente, laddove il lodo li riconosca, se si arriva a un consenso delle parti e se non ci saranno ricorsi (possibili, nella sostanza, solo da parte dei risparmiatori). Le camere arbitrali avranno il compito di accertare se chi ha venduto le obbligazioni subordinate ha rispettato gli obblighi previsti dalle norme sulla trasparenza e correttezza in materia finanziaria. E a una prima analisi del testo appare evidente la volontà di andare al di la della mera verifica formale di carte e documenti sottoscritti dai risparmiatori in banca, con un vaglio più esteso di tutti gli elementi utili. Con ogni probabilità si faranno salvi i rilievi penali, dove si configura il vero e proprio reato di truffa.

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