Coppie di fatto, i costi contenuti della reversibilità

Estenderla alle coppie omosex costerebbe oggi 1,1 mln all'anno. E 44 a regime, nel 2027. Cifre di gran lunga inferiori ai 40 miliardi di euro dichiarati da Alfano.

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25 Febbraio 2016

Angelino Alfano.

Angelino Alfano.

Vietato adottare i figli del coniuge, ma sarà possibile godere della sua pensione.
Regge sulla reversibilità dell’assegno previdenziale il compromesso tra Matteo Renzi e Angelino Alfano per dare il via alla legge che regolamenta le coppie di fatto.
Ma la cosa scatena da settimane le destre.
«Tagliano le pensioni alle vedove, per darle ai gay», il refrain che unisce forzisti, leghisti ed esponenti di Fratelli d’Italia.
38 MLD PER LE COPPIE ETERO. Lo stesso ministro dell’Interno ha detto che «se intervenissimo sulle pensioni di reversibilità, il tema costerebbe circa 40 miliardi di euro».
In realtà l’Inps paga di meno, circa 38 miliardi, per gli assegni alle coppie eterosessuali e regolarmente sposate. Il prezzo del compromesso all’interno della maggioranza, infatti, è molto più basso: il costo per il contribuente e per le casse degli enti di previdenza sarà di pochi spiccioli, nemmeno un decimo di Pil.
Lo scorso anno l’associazione Love out law, quella composta da gay italiani sposati all’estero, spedì a Matteo Renzi uno studio che spazzava via ogni polemica: partendo dal numero di coppie censite dall’Istat, circa 7.500, si arrivava alla stima di 1,1 milioni di euro all’anno. Questo il costo per l’Inps.
LO STUDIO DI LOVE OUT LAW. Love out law ha anche ipotizzato che una legge di riconoscimento sulle unioni di fatto possa spingere sempre più omosessuali a fare coming out e a volersi sposare.
E seppure le coppie crescessero come avviene in Paesi più aperti su questo versante (Francia, Germania, Regno Unito o Spagna) la spesa da qui a 12 anni non supererebbe i 44 milioni di euro.
Quattro esperti di statistica (Claudio Capocchi, Carmine Ciocca, Maria Flora Salvatori e Giovanna Sini) hanno rielaborato per lavoce.info lo studio di Love out law e sono arrivati a questa conclusione: «Dai dati francesi si rileva che nelle unioni gay il tasso di mortalità medio di uno dei coniugi è pari allo 0,15%: ipotizzando uno sviluppo demografico simile in Italia, la stima dei decessi permette di quantificare quale sarebbe il numero di superstiti di coppie gay».
STABILIZZAZIONE DEI COSTI. Dai dati Inps «si rileva che il costo per la reversibilità è di circa 40 miliardi l’anno, relativamente a 4,8 milioni di pensioni. Applicando in maniera proporzionale lo stesso costo anche ai superstiti di coppie gay si stima che l’impatto economico per Inps raggiunge il massimo nel 2030 (1 milione di euro). Successivamente si ipotizza, insieme alla stabilizzazione della propensione all’unione, una stabilizzazione dei costi».
Il costo per l’Inps non crescerebbe di molto, neppure inserendo nel totale anche la reversibilità per le coppie di fatto.
Nel rapporto Istat «Matrimoni, separazioni e divorzi» sull’anno 2014, l’ultimo disponibile, l’istituto di statistica ha calcolato che in Italia ci sono 614 mila conviventi soltanto considerando donne e uomini nubili e celibi. Si sale al milione con i divorziati e i separati.
In ogni caso la reversibilità non supererebbe i 200 mila euro all’anno.

 

Twitter @FrrrrrPacifico

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